E il 29 ottobre quando lo show televisivo Lucha Underground fa il suo debutto in televisione, tra le tante voci e la tanta attesa che lo circondavano. A distanza di diversi mesi e più di venti episodi direi che è possibile trarre davvero le somme di questo prodotto. Promosso o bocciato?

Le prime cose che saltano all’occhio del telespettatore sono sicuramente le riprese. E’ strano vedere degli incontri di wrestling  o dei segmenti nel backstage con degli stacchi ed un effetto della videocamera simili, che ricordano molto una serie TV. Anche l’arena è molto suggestiva e innovativa, andando inoltre perfettamente a braccetto con il nome del programma. Si capisce fin da subito quindi la voglia di chi c’è dietro ad esso di proporre qualcosa di nuovo, ed è giusto così. Il moderno fan del wrestling non ha a disposizione solo la TV; usa infatti soprattutto internet, che per lui è sostanzialmente una videoteca immensa per quanto riguarda la sua passione, potendo trovare con qualche semplice ricerca qualsiasi tipo di prodotto esistente al mondo.  Per essere davvero attratto ha quindi bisogno soprattutto di novità. Quelle di cui ho parlato sopra sono però solamente novità strettamente tecniche, legate più al mondo televisivo che a quello del wrestling e non bastano per fare davvero breccia nel cuore di un appassionato. La vera ventata di aria fresca è arrivata infatti grazie soprattutto alla collaborazione con una delle più importanti federazioni messicane e del mondo, la AAA. Non è una compagnia che conosco alla perfezione, ma da quello che so propone si come fulcro dei suoi show la Lucha, ma come prodotto presenta comunque dei tratti americani. Lucha Underground porta quindi in America un tipo di wrestling fin troppo snobbato al di fuori del Messico coma la Lucha, usando come ambasciatori lottatori di ottimo livello, come Fenix, Pentagon jr., Mill Muertes, Angelico, King Cuerno ed altri ancora. Non ci sono solo loro però, se no la gente il mercoledì sera piuttosto che andare su El Rey Network e guardare questo show potrebbe benissimo accendere il computer, digitare “AAA” e guardarsi qualche match. Infatti mischiati ad essi troviamo alcuni volti già conosciuti negli USA, tra cui spiccano ad esempio Ricochet, John Morrison, Brian Cage e Ezeckiel Jackson. Già solo presentata così la cosa è una gran figata. Con tutta questa qualità si potrebbe dunque pensare che floppare fosse impossibile. In parte può anche essere vero, ma se bastasse avere un roster di alto livello per fare grandi cose il wrestling mondiale pullulerebbe di promotion magnifiche; se così non è un motivo ci sarà.

Episodi settimanali da meno di un’ora, match brevi e no-stop, nessuna pubblicità all’interno degli incontri e storyline lineari. E’ questo il format che ha permesso al programma di attrarre a se migliaia di fan del wrestling. Gli ascolti televisivi non saranno stratosferici, ma come tutti sappiamo questa disciplina ha i suoi sostenitori soprattutto sul web, ed in quest’ultimo Lucha Underground ha sicuramente avuto un grande successo. In poco tempo anche i markettoni della WWE e della TNA hanno tolto i paraocchi e si sono appassionati di questo programma. Dopotutto è impossibile non apprezzare questo prodotto. Andiamo con ordine, analizzando quindi accuratamente le caratteristiche del programma. Per prima cosa parliamo della durata degli episodi, meno di un’ora. La durata perfetta per uno show televisivo secondo me. E’ uno dei tanti motivi per cui NXT è molto più apprezzato di RAW ad esempio. Potrà sembrare poco questo tempo, ma se ci si concentra solo sulle cose su cui il booking team si vuole concentrare ci si sta dentro benissimo. L’importante quindi è come lo si usa il tempo. Non tutti i wrestler nello show hanno il loro spazio ogni puntata, ma quando lo hanno è uno spazio importante in cui sono protagonisti.

Passiamo ora ai match, la cosa fondamentale di ogni show di wrestling che si rispetti. In Lucha Underground gli incontri sono caratterizzati da un minutaggio di massimo dieci o quindici minuti, salvo rare eccezioni, e da un’azione completamente senza sosta. Prendete il 90% dei match che vedete sul suolo americano, toglietegli i primi cinque minuti lenti di preparazione ed avrete una contesa abituale che potete vedere in Lucha Underground. Anche qui quindi possiamo notare come il tempo venga usato alla perfezione: “abbiamo 10 minuti?” “Bene, sfruttiamoli al meglio!”, sembra essere questo il motto dello show. Inoltre, altra cosa molto importante, durante i match non ci sono pubblicità noiose e fastidiose, così che la gente possa gustarsi per intero l’incontro. Ed è penso impossibile annoiarsi mentre si guarda questo prodotto. Due, tre o quattro match di questo tipo ad episodio non ti fanno di sicuro venir voglia di cambiare canale o di chiudere lo streaming. 

 

Questa è la mia opinione per quanto riguarda Lucha Underground, e volevo rendervi partecipi del fatto che solamente negli ultimi tre giorni avrò guardato una ventina di match che avevo tra gli arretrati. Cosa ne pensate voi di questa federazione? Anche se personalmente non ne ho parlato, credete che debba restare così com'è o dovrebbe fare qualcosa che cercare di fare un salto di qualità?

Andrea Cesana
Classe 1996 e staffer di ZonaWrestling dal 2012. News reporter, reporter, editorialista, blogger e tanto altro ancora...sul sito ho fatto un po' di tutto diciamo. Oltre a parlarne da dietro un computer, per questa disciplina svolgo anche un ruolo attivo, ovvero quello di arbitro in FCW. Al di fuori del pro-wrestling sono un grandissimo tifoso milanista.