La IV Stagione di Lucha Underground passa ufficialmente agli archivi, chiudendo a dir poco col botto: Ultima Lucha 4 è stato uno dei migliori show di wrestling dell’anno, colmo di colpi di scena, match a 4 stelle e tanta, tanta violenza. Elemento base e primordiale per chi segue il wrestling, anche se spesso mascherato e sottaciuto (sublimato in una frase: risoluzione di controversie variegate tramite mazzate bilaterali).

 

Questo editoriale non vuole essere una vera e propria Review, ma una sorta di recap dei punti salienti sia della serata che della stagione, al fine di poter trarre assieme a voi che leggete le somme di questa esperienza chiamata Lucha Underground. Ma procediamo con ordine, ripercorrendo assieme i momenti piu´importanti di UL4.

Trios Title – Rabbit Tribe Vs Reptile Tribe Vs Ivelisse, Sammy Guevara & XO Lishus: Il primo match ufficiale di Killer Kross/The Rabbit finisce con una sconfitta…la cosa mi sorprende non poco, in quanto credo che questo performer possa essere uno dei personaggi chiave della prossima stagione di LU (se dovesse esserci una prossima stagione ovviamente). L’opener è stato azzeccato, il match estremamente rapido ed i babyface (Ivelisse su tutti) hanno fatto tutto il possibile per far credere in un possibile cambio di Titolo.Winners: Rabbit Tribe. Voto 7 (12 min)

Ricky Mundo Vs Taya: Taya è una babyface amatissima nel Tempio, ma il suo avversario, Ricky Mundo, non è riuscito a destare interesse nemmeno con la bambola assassina intenta a possedere il suo corpo. Bambola che, non a caso, ora è “ospitata” dalla moglie di Johnny Mundo: il match per questo non arriva alla sufficienza, ma la durata esigua lo ha reso piuttosto indolore. Winner: Taya. Voto 5,5 (4 min)

Mask Vs Mask – Killshot Vs Son of Havoc:  Questa rivalitá nasce da una sorta di “invidia” formatasi nel momento in cui, ad inizio stagione, SOH si unisce a The Mack e Killshot come inaugurale Trios Champion. Dopo una serie di incomprensioni, il Trio sbiadisce facendo di fatto sorgere vero e proprio astio tra i due: culmine dell’astio questo incontro finale, che potrebbe comportare la fine del personaggio di Killshot in quel del Tempio. L’incontro in se è uno dei piu´avvincenti di tutto lo show: violento, colmo di pathos, con una storyline perfetta alle spalle e due performer a dir poco chirurgici nell’esecuzione di mosse talvolta difficilissime. Anche il post match, con il rispetto tra i due, è stato piuttosto emozionante e ben fatto. MOTN. Winner: Son of Havoc. Voto 8,5 (14 min)

Fenix Vs Dragon Azteca Jr.: Questo incontro ha aperto la seconda serata di UL4, e le aspettative della vigilia erano a dir poco altissime. Fenix è oramai l’ombra di se stesso, divenuto crudele ed anaffettivo una volta riportato in vita da Melissa e Aerostar, personaggio chiave in molte storyline. A causa sua, Dragon ha di fatto perso la possibilitá di proporsi come sfidante al Titolo, perdendo il Gift of the Gods Championship pur di salvare l’onore dell’amica Melissa Santos (lo avrei perso anche io invero, assieme a dignitá e molte altre cose superflue). Il match è stato rapido, colmo di colpi di scena ma chiuso in modo “sporco” a causa dell’interferenza della stessa annunciatrice, sostituita da Shaul Guerrero, figlia del compianto Eddie. Winner: Fenix. Voto 7,5 (15 min)

Death Match –  Mil Muertes Vs The Mack: Uno dei due match piu´violenti della serata, dove il canovaccio è stato: uomo di colore dei film horror vs Mostro Immortale assetato di sangue e pressoché inarrestabile. Powermove dopo powermove questo incontro è proseguito con un invidiabile trasporto da parte del pubblico del Tempio, deciso come non mai a sostenere Mack nell’improba impresa di sconfiggere l’uomo dalle mille morti. Impresa riuscita dopo una sonora mattonata in testa e la conseguente stunner dopo almeno tre falsi finali. Un gran match, una gran vittoria per uno dei babyface piu´amati del Tempio. Winner: The Mack. Voto 8 (13 min)

Sacrifice to the Gods – Johnny Mundo Vs Matanza Cueto: Match che incapsula l’essenza talvolta stramba ma intrattenente di Lucha Underground. Matanza, che ha fatto strage di personaggi durante tutta la stagione, è posseduto da una forza divina una volta consumata l’anima del figlio di Antonio Cueto. Johnny, aiutato da Drago ed Aerostar, ha ottenuto (in prestito non oneroso) il gauntlet fulminante dell’ei fu Cage, grazie al quale è riuscito prima a resistere agli attacchi mortali del divin nemico, e poi ad assestare numerosi cazzottoni alla Raiden di MK prima della chiusura finale. Johnny vince in un match colmo di strani momenti, ma tutto sommato piu´che sufficiente. Winner: Mundo. Voto: 6,5 (12 min)

Lucha Underground Championship – Pentagon Dark Vs Marty “The Moth” Martinez: Se avete uno stomaco sensibile, se siete puristi del wrestling tecnico, se pensate che le stipulazioni hardcore siano solo delle scorciatoie creative non guardate questo match, non fatevi questo disservizio. Ma se invece, come credo, sangue e violenza non vi spaventano, beh direi che questo è davvero l’incontro che fa per voi. Ripensando al cacciavite nell’orecchio di Jeff da parte di Orton sorrido con una certa tenerezza, in quanto sarebbe come paragonare una collinetta di campagna ad una vetta alpina. I due contendenti non si sono risparmiati in nulla, i bump presi sono stati da manicomio criminale e Marty sanguinava come un suino appena sgozzato giá al minuto due. Un incontro crudo, pulp, che ha ricordato a tutti perché Pentagon è una delle star piu´richieste in nordamerica. Winner: Pentagon Dark. Voto 8 (13 min)

Nel post match, come saprete, Jake Strong (al secolo Jack Swagger) incassa in GOTG Championship laureandosi Campione per la prima volta, tra il dissenso generale del pubblico e grazie agli interventi di Hexagon Dark e Vampiro oltre che di Reklusa (Chelsea Green). Nelle scene finali, invece, abbiamo assistito a vari momenti cruciali:

  • Black Lotus strappa il cuore a Matanza Cueto, ma il Gauntlet finisce poi nelle mani di Jake Strong;
  • Aerostar ridona vita ad un freddissimo Dario Cueto;
  • Taya viene posseduta dalla bambola assassina di Ricky ed attacca il marito;
  • Stu Bennett (aka Wade Barrett) é l’uomo nell’ombra a capo dell’organizzazione di criminali che dalla prima stagione getta la sua ombra sul tempio.

Un Season Finale col botto insomma, che ha di certo chiuso nel migliore dei modi una stagione altalenante, a causa sia dei tagli produttivi che della perdita di personaggi chiave. Dovessi dare un voto alle due serate finali non mi discosterei da un premiante 7,5, mentre la stagione in generale merita un 7, non fosse altro per il costante livello di intrattenimento fornito settimana dopo settimana.

Come ebbi modo di scrivere, infatti, mentre a LU puo´ essere imputato il difetto di essere eccessiva, forse troppo sopra le righe, il coefficiente di intrattenimento che lo spettatore puo´ sempre ottenere da questo show raggiunge sovente livelli decisamente sopra la media. E´uno show che ho amato profondamente, a cui potremmo aver detto addio,un’ora di wrestling che mi mancherá non poco.

Nonostante l’avvento di personaggi importanti come Killer Kross, Bennett e Shaul Guerrero (ad NXT non era affatto male, pur essendo estremamente acerba) e la consacrazione graduale di stelle di primissima grandezza come Pentagon, Fenix ma anche Mack, SOH, Killshot e Dragon Azteca, una quinta stagione rebus sic stantibus mi sembra piuttosto improbabile.

La Stagione 4 ha ricevuto una cospicua riduzione del budget, delle date di tapings e degli episodi ma é rimasta in piedi grazie a Dan Kozlowski, Vice Presidente della programmazione di El Rey Network e grosso estimatore del prodotto nonostante numeri piuttosto bassi di viewership. Lo stesso VP é stato recentemente sostituito da Mauricio Rios, che probabilmente potrebbe non avere lo stesso legame affettivo con lo show lanciato da Rodriguez nel 2014. A questo aggiungiamo anche la mancata acquisizione dei diritti per la Terza Stagione da parte di Netflix ed il gioco è fatto: a meno che non vi sia un accordo televisivo importante (se non con El Rey, altrove) potremmo aver assistito alla pagina finale di questo fantastico libro di storia del wrestling.

Lucha Underground, nonostante una fase calante dal punto di vista produttivo abbastanza inevitabile a causa della mancanza di fondi, per 4 anni è riuscita a regalare uno spettacolo sempre divertente, rapido, pulp, colorato, nuovo, fresco, violento, crudo. A volte assistere ad alcuni match è stato come affondare i denti in una fetta di carne troppo al sangue, e giustificare mentalmente alcuni elementi di storyline come viaggi nel tempo, resurrezioni e cuori strappati è stato non sempre semplice…tuttavia l’idea che una serie TV “pulp” possa unirsi ad uno show di wrestling lottato non è mai stata cosi´vicina ad una realizzazione bella ed efficace. Senza contare che il lottato, in media, è stato sempre assolutamente sopra la media, sino a sfiorare livelli di eccellenza visti di rado in qualsiasi federazione di wrestling in qualsiasi periodo storico. Partendo dal primo ME della prima puntata tra Puma e Mundo.

Se dovesse esserci una Stagione 5, il roster mi sembra abbastanza forte e formato da poter incassare anche qualche perdita eccellente non risentendone in modo troppo violento. Se invece il viaggio dovesse concludersi al quarto capitolo, non posso che essere grato per aver assistito ad un piccolo pezzo di storia del wrestling che forse non avrá mai il riconoscimento che merita, nonostante il successo di alcuni “prodotti” come Puma, Pentagon, Fenix, la resurrezione di Rey Mysterio (ringiovanito almeno di 10 anni in modo inspiegabile) e la piena realizzazione del character di Mundo. Gracias dal profondo del cuore.

Ora lascio la parola a voi. Come dicevano gli Smash Mounth…I am a believer!

Danilo
Atarassico, eclettico, nuotatore tendenzialmente pigro, amante dei fagioli con le cipolle, delle serie tv, dei manga e delle botte di Natale. Lavora anche, ma solo nel tempo libero.