Lasciatoci alle spalle questo 2015, siamo pronti per una nuova e spumeggiante puntata di WWE Main Event, con la speranza di aprire questo nuovo anno con del buon wrestling. Per il primo incontro della serata il Rock sfiderà il Rap, uno scontro epico che in molti attendevano, ma se vi aspettate un incontro tra Eminem e Piero Pelù rimarrete, solo, parzialmente delusi. Siamo pronti, infatti, per:

 

1)Match: R-Truth vs Heath Slater

(2 / 5)

 

 

Gli atleti si scambiano, al centro del ring, le solite cortesie. Assalto di Slater e sgambetto di Truth. Il Rocker si rifugia all’angolo e Truth ne approfitta per subissare il rivale con una serie di pugni a mano chiusa. Slater non riesce a riprendersi dai colpi dell’avversario che lo sbeffeggia, di tanto in tanto, con irriverenti mosse di danza. Heath, irretito, tenta nuovamente la carica, ma Truth, vicino alle corde, schiva il colpo e proietta l’avversario all’esterno del ring. Tornati dal break pubblicitario troviamo Slater ancora intento a subire l’offensiva nemica e a beccarsi, più nello specifico, un atomic drop. Il Rocker si prende un time-out, scivolando all’esterno del quadrato. Truth vorrebbe raggiungere l’avversario ma l’arbitro si frappone, dando il tempo a Heath di riprendersi. Il Rapper tenta di abbrancare il rivale, intento a risalire sul ring, ma Slater, con grande ingegno, afferra le gambe dell’avversario facendolo caracollare al tappeto. L’ex frontman della compianta 3MB trascina, per i piedi, il nemico fino al paletto d’acciaio, per poi, con incredibile violenza, far impattare la gamba avversaria contro il sostegno metallico. Slater, risalito sul ring, inizia a lavorare il ginocchio sinistro di Truth, già danneggiato dal precedente attacco. Schienamento: solo conto di due. Heath non molla l’osso, continuando a seguire la sua letale strategia offensiva. Con grande fatica, Truth riesce a liberarsi dalla morsa del rivale, ma viene, istantaneamente, rispedito al suolo da un placcaggio in stile football ai danni della gamba già ferita. Cover di Slater, ma ancora conto di due. Heath sfrutta l’esterno del ring per danneggiare ulteriormente le articolazioni dell’avversario. Il calore del pubblico permette a Truth di reagire, portando a compimento il più classico dei comeback. Il Rapper tenta di chiudere le ostilità con il calcio ad ascia, tuttavia Slater riesce a schivare il colpo e a lanciare, attraverso le corde, il nemico all’esterno del ring. Sunset flip di R-Truth in springboard dall’apron: Heath esce al due. Magia del Rapper che, dal cilindro, connette con la Little Jimmy per il pin vincente.

Winner: R-Truth

 

E’ mio dovere preannunciarvi che nel nostro main event potremo ammirare la sfida tra Jack Swagger e Stradust. Ma prima, dopo qualche settimana di assenza qui a Main Event, ecco mettere piede sul ring Adam Rose, pronto a sfidare il titanico Titus O’Neil.

 

2) Match: Adam Rose vs Titus O’Neil

(1,5 / 5)

 

Adam tenta di ferire il colossale Titus con le sue chop all’angolo, ma, a stento, riesce a fargli il solletico. Tocca a O’Neil poggiare la sua delicata manina sul busto del rivale per delle sonore, quanto efficaci, manate, con annessi lamenti di Rose in modalità Peter Griffin ferito al ginocchio dopo una caduta. Adam tenta la reazione ma Titus lo abbranca e gli rifila un doppio spezza schiena in caduta. O’Neal cerca di connettere con lo splash all’angolo; Rose, vigile, stende il rivale con un doppio calcio in difesa. Titus si trascina all’esterno e Adam lo coglie di sorpresa con un calcio in rincorsa sull’apron. Rose trascina il rivale sul ring, andando per lo schienamento: solo conto di due. L’ex Re dei party sembra aver preso le redini del match, con un Titus vittima delle dolorose mosse statiche dell’avversario. Rose è troppo sicuro di sé e ,invece di concretizzare, inizia a sbeffeggiare il rivale con schiaffi sul copino, degni di qualsiasi scuola media. O’Neil si infuria dando sfogo alla sua potenza: Adam viene scaraventato, come una foglia al vento, dai placcaggi di Titus, che infine lo stende con un big boot. Spash all’angolo e Clash of the Titus, che fa proseguire la striscia di vittorie di O’Neil qui a Main Event.

Winner: Titus O’Neil

 

Con le immagini torniamo a Raw per rigoderci, quel bel momento di televisione che ha portato Vincent Kennedy McMahon in prigione. Come sempre vi rimando al report di Raw per tutti i succosi dettagli.

Di nuovo a Main Event un Jack Swagger veramente euforico (che abbia già iniziato i festeggiamenti per il nuovo anno da solo NDR) è pronto a sfidare il Principe di ogni Bizzarria, Il Signore della Quinta Dimensione: Starduuuust!.

 

3) Main Event: Jack Swagger vs Stardust

(2,5 / 5)

 

Swagger, come al solito, inizia l’incontro con un take-down. Stardust si avvinghia alle corde, intimando all’avversario di arretrare. I due atleti si scambiano rapide prese e cambi di posizione, con Jack che tenta, subito, di connettere con la Patriot Lock, dalla quale Dust riesce a liberarsi scivolando all’esterno del ring. L’azione torna sul quadrato con Swagger che mette al tappeto il rivale, per poi chiuderlo in un lucchetto alla testa. Dust si libera offendendo il nemico con un pugno allo stomaco, dopo una serie di schivate in corsa. Jack reagisce con un belly-to-belly suplex che gli vale un conto di due. Swagger picchia forte all’angolo, tenta l’assalto contro l’avversario che schiva, prontamente, il colpo. Stardust inizia la sua offensiva, ferendo il rivale con precisi e pesanti colpi, accompagnato dai cori del pubblico che continua a invocare il nome di Cody. L’Eroe Americano si riprende stendendo, da prima, il rivale con una spallata e, infine, scaraventandolo all’esterno del ring con un braccio teso in corsa. Grazie alla magia della pubblicità troviamo uno Stardust intento a proiettare il suo rivale, in corsa, all’esterno del ring in direzione dei gradoni d’acciaio. Swagger evita la sconfitta per count-out, salendo sul quadrato sull’otto dell’arbitro. Dust continua la sua azione offensiva, riportando il rivale all’esterno, per poi francobollarlo al suolo con una clothsline in salto. Trascinato il rivale sul quadrato Stardust continua a portare avanti il suo attacco, chiudendo l’avversario in una, dolorosa, presa al braccio. Cover: solo conto di due. Swagger, sfruttando la sua maggiore fisicità, riesce a liberarsi dalla morsa nemica, spingendo l’avversario all’angolo. Jack tenta l’assalto, ma, ancora una volta, Dust lo proietta sull’apron. Jack colpisce il rivale al volto e si inerpica sulle corde. Il Patriota non si trova a suo agio in quota e, lento nel salire, viene raggiunto da Dust che connette con un, sempre splendido, superplex dalla terza corda. Stardust si rialza per primo, cercando di afferrare la gamba del rivale, che tuttavia, sfruttando la grande potenza dei suoi arti inferiori, spinge all’esterno del ring l’avversario. Jack insegue il rivale, connettendo con un braccio teso in corsa. Trascinato il suo avversario sul ring Swagger mette a segno una sequela di splash all’angolo, stendendo, infine, il nemico con un take-down del quale il mio ex allenatore di lotta sarebbe decisamente orgoglioso. La Swagger Bomb non va a segno e Jack subisce il side effect di Stardust. Schienamento: solo conto di due. Dust, esausto e frustrato, tenta il Beautiful Disaster ma Jack lo abbranca in volo. Stardust, con agilità, passa alle spalle del rivale, chiudendolo in una culla verso l’interno. Swagger si libera e con una grande manovra converte il roll-up nella sua Patriot Lock. Dust si libera, spingendo all’angolo il rivale. Swagger si difende dall’assalto nemico e connettendo con la sempre sofferta Swagger Bomb. Ancora conto di due. Swagger azzarda la proiezione ma Dust gli scivola alle spalle nel tentativo di mettere a segno la sua mossa conclusiva; Jack si libera dal letale abbraccio del rivale, riuscendo a chiudere la Patrit Lock che costringe l’avversario alla resa.

Winner (via submission): Jack Swagger

 

Sulle note della musica di Swagger che riempie il nostro cuore di amore per gli Stati Uniti d’America, si chiude questa puntata di WWE Main Event. Con la speranza che i bagordi e le bevute degne di ogni capodanno non vi abbiano lasciato in quello stato semi-comatoso detto, da oggi in poi, “Grignani Mode”, non posso esimermi da augurarvi, come mio solito, una fantastica settimana di wrestling.

Hasta la Lucha Siempre!!!!   

PANORAMICA RECENSIONE
Generale
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Claudio
Nel sito dal 2014, editorialista occasionale, blogger di 205 Live, nonché una delle voci del ZWRadio Show. Orgogliosamente sardo, venne folgorato da un Velocity su Italia 1 in giovane età; da allora non ha più smesso di seguire il Wrestling.