Nel momento in cui Orange Cassidy si è fermato per riprendersi da infortuni e sei anni fatti sempre in corsa, si è aperto un varco enorme negli show della AEW. Mancando da molto tempo anche Eddie Kingston e non essendoci altri wrestler in grado di inserirsi con efficacia, Mark Briscoe è apparso il profilo ideale per accompagnare midcarder e uppercarder nel processo di crescita delle storyline. A tal punto che MJF ha chiesto espressamente di poter lavorare con lui. E stasera si terrà un match che ha un valore capitale per entrambi i contendenti.

Per questo, in diversi, sperano addirittura che possa non solo conquistare una title shot ma – un giorno – la cintura di campione del mondo AEW. Un proposito esagerato? O giusto? Molti i dibattiti in corso nei confronti di un wrestler che non brilla certamente per presenza scenica ma che è molto over coi fan, praticamente da sempre. Anche prima della morte del fratello. Perché alla lunga non conta solo essere il più bravo sul ring ma anche il più bravo a connettere col pubblico e a raccontare una storia.

Può vincere quindi questo titolo? Personalmente credo di no. Di premi alla carriera ce ne possono essere tanti, ma va trovato il tempo giusto e soprattutto la cintura giusta. Come capitato ad esempio a Dustin Rhodes col TNT. O Kingston col Continental. Ecco: in un’ottica futura, lo Unified (oggi in mano a Okada) potrebbe essere il buon premio per Mark, la sua dedizione, il suo lavoro. I titoli secondari esistono proprio per i worker come lui. Per quelli che non hanno bisogno di un push, ma semplicemente di una bella storia e di un lieto fine.

Il titolo massimo no, il titolo massimo è un’altra cosa. Pensiamo ad esempio al flop di Jey Uso dall’altra parte: Mark passerebbe da colui che merita una chance a sopravvalutato che non dovrebbe stare in quella posizione. Meglio una gestione stile Sami Zayn: l’underdog buono, spendibile che con la storia giusta va facilmente over.

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Corey
Giornalista ed esperto di comunicazione, dal dicembre del 2007 è coordinatore e redattore di Zona Wrestling. Autore di rubriche di successo come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Il primo giornalista in Italia ad aver parlato diffusamente di TNA ed AEW su un sito italiano di wrestling, e ad aver creato un podcast dedicato alla AEW e alla WWE.