Intervistato in occasione dei suoi vent’anni di carriera in WWE, l’ex campione del mondo Mark Henry ha parlato di quali sono le lezioni più importanti che insegna ai giovani che vengono introdotti nello spogliatoio della federazione.

L’ex atleta olimpico ha spiegato: “Per prima cosa gli spiego la cultura dello spogliatoio. Questa è la cosa più importante che devono imparare. Rispettare e onorare chi è venuto prima di loro, non parlare troppo, ascoltare. Devono essere umili, riuscire ad accettare consigli senza pensare di sapere tutto – ha raccontato Henry, che po ha proseguito con il suo programma – Una volta imparato questo, cominciano le lezioni di psicologia. La gente pensa che il nostro sport stia nella capacità di saltare, rotolarsi, le prese e tutto il resto. In realtà è tutta una questione di psicologia. Certe volte è qualcosa di semplice: grande contro piccolo, veloce contro lento, buono contro cattivo. Certe volte però le cose si complicano, con i tuoi movimenti, le tue azioni, il tuo aspetto ed i tuoi sguardi devi essere in grado di dire cose che solitamente la gente spiega a parole”.

Henry ha poi spiegato chi è stato in questi tanti anni il suo miglior allievo: “Ce ne sono stati tanti. Mi pregio di aver predetto a Daniel Bryan quale sarebbe stato il suo futuro già prima che arrivasse qui, quando l’ho visto nel circuito indipendente. Lui ha riso e ha detto, ‘Ok, sono già felice di essere qui’. Io allora gli ho risposto: ‘No fratello, non devi essere felice di essere qui, devi prendere l’iniziativa per essere quello che ti sto dicendo che puoi diventare’. Potrei dirvi altri nomi, Randy Orton, Kofi Kingston, e vantarmi di averli guidati verso la grandezza, ma non posso prendermi tutto il merito per il lavoro che hann ofatto. Posso solo dire di aver visto qualcosa in questi ragazzi e di aver fatto del mio meglio per aiutarli”.

FONTEwwe.com
Giuseppe Calò
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