È tempo di parlare di quello che per me e non solo è stato uno dei migliori wrestler del 2024, ovvero Drew McIntyre. Ha fatto incetta dei nostri Zona Wrestling Awards, arrivando primo nelle categorie miglior heel e storyline (il feud con Punk), secondo come miglior match (l’Hell in a Cell sempre con Punk) e miglior wrestler (al pari di Strickland), terzo come miglior personaggio (dietro al pazzesco The Rock versione Final Boss e la novità virale Joe Hendrick). Tutto questo lottando da fulltimer salvo per un infortunio e un lutto che l’hanno tenuto fuori per un po’, vincendo il titolo del mondo Wrestlemania, co-protagonista anche di uno dei segmenti più importanti del ppv (il pestaggio di Punk con incasso di Priest).

Credo che il 2024 sia stato il suo anno migliore, quello della consacrazione, e fa strano dirlo per uno che cinque anni fa diventava campione del mondo per la prima volta battendo pulito nientemeno che Brock Lesnar a Wrestlemania. Nonostante l’altisonante vittoria, non era riuscito a sfruttarla fino in fondo per colpe non sue. Innanzitutto Drew fino a poco tempo prima perdeva spesso, poi di colpo decisero di puntare su di lui che trionfò alla Rumble, ma la costruzione fu repentina a dir poco. La sua rivalità fu appena abbozzata con Drew e Brock che quasi non si incrociarono prima di Wrestlemania, che tra l’altro ebbe la cornice tristissima e vuota che conosciamo a causa della pandemia. Il match durò meno di cinque minuti, ingiudicabile. Molti fan considerano solo i freddi dati e in tal caso battere pulito Lesnar a Wrestlemania dovrebbe essere la più grande delle consacrazioni, ma il wrestling vive di storie e se quelle sono mediocri si dimenticano in fretta e lo status del wrestler ne risente. La sfortuna di essere campione senza pubblico poi ha fatto il resto.

Drew da face aveva un personaggio alla Sheamus, nel senso che era uno che non si tirava indietro, sempre pronto e voglioso di far rissa, ovvero un character piattissimo che può venire presto a noia. Dal turn heel è cambiato tutto. È diventato (un po’ come Owens e in parte Rollins) il cattivo dalle verità scomode, quello che sbaglia i modi, ma non ha tutti i torti. Quando Jey Uso è approdato a Raw era coerente per Drew non accoglierlo a braccia aperte dopo che lui e i suoi cugini hanno tiranneggiato l’intera WWE e tolto a lui personalmente la possibilità di tornare campione del mondo. Era giustificato ad avercela con Punk che dopo essere passato alla concorrenza tornava a togliere spazio a chi stava già dando il massimo per la compagnia. Era sempre lui a mettere in guardia Seth che se non avesse messo da parte la faccenda Roman sarebbe stato facile per lui batterlo e prendergli la cintura a Wrestlemania. Ora ce l’ha con la Bloodline originale che ha aiutato un despota come Roman a tornare in auge, è così sbagliato? Ha insomma un personaggio diverso dal cattivo stereotipato che si comporta male perché malvagio, ha un character fuori dall’ipocrisia.

Leggo che alcuni fan si lamentino per le sconfitte incassate che si stanno facendo troppe, ma non credo che queste siano un problema. Certo ha perso la sfida decisiva con Punk, ma do poco valore a quelle subite contro Jey e Seth esserndo avvenute con roll-up, quindi con avversari che non si sono realmente dimostrati più forti mettendolo fuori combattimento. Drew oggi è tra le certezze della WWE, può anche perdere dieci match di fila e il giorno dopo sarà un contendente credibile per il titolo del mondo. Questo perché, oltre a essere talentuoso in ring e al microfono, ha un personaggio molto interessante ha anche un fisico pazzesco e uno stile che dà proprio l’impressione di far male. Lo scozzese ha una credibilità che va al di là delle mere statistiche, dei tabellini che riassumono l’esito degli incontri.

Riguardo gli obiettivi a breve/medio termine, credo possano avere fondamento i rumors secondo cui sarà l’avversario alternativo di Roman se davvero The Rock non sarà presente a Wrestlemania. Nella storyline attuale se l’è presa con diversi elementi della Bloodline originale, quindi vedrei coerente che prima o poi arrivi ad affrontare il leader di quella stable. Se poi anche perdesse non lo vedrei come un dramma, essere in un match contro Reigns nel ppv più importante dell’anno è una delle posizioni più ambite dall’intero roster, anche recitando la parte dello sconfitto. Personalmente sono molto ottimista riguardo il suo futuro, perché che venga coinvolto o meno nei feud per il titolo mondiale mi sembra che la considerazione della WWE nei suoi confronti sia altissima. Meritatamente.

Sergedge – W

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