Mick Foley ha rotto il silenzio sulla morte di Alex Pretti, l’infermiere 37enne ucciso da agenti della Border Patrol a Minneapolis il 24 gennaio 2026. La leggenda della WWE ha affidato a Instagram le sue impressioni dopo aver visionato il video dell’accaduto, che ha scosso l’opinione pubblica americana.

“Ho appena guardato il video ed è stato devastante. Per me questo è omicidio in pieno giorno, seguito da un linciaggio mediatico ai più alti livelli del nostro governo”, ha scritto Foley.

L’ex campione non si è fermato alla condanna dell’episodio specifico, ma ha inquadrato la vicenda come sintomo di una crisi più ampia: “Come è possibile che questo accada negli Stati Uniti d’America nel 2026? Deve finire adesso”.

Il caso che sta infiammando gli Stati Uniti

Alex Pretti era un infermiere di terapia intensiva presso l’ospedale dei veterani di Minneapolis, descritto dalla famiglia come “un’anima dal cuore gentile che si prendeva cura dei veterani americani”. La sparatoria è avvenuta durante un’operazione di contrasto all’immigrazione irregolare ed è la terza in diciassette giorni nella città del Minnesota che coinvolge agenti federali.

I video dell’incidente, diffusi da testimoni oculari, mostrano Pretti mentre filmava gli agenti con il telefono prima di essere colpito con spray al peperoncino, immobilizzato a terra e poi ucciso a colpi d’arma da fuoco. Secondo le autorità locali, Pretti era un cittadino americano in possesso di regolare porto d’armi. Secondo i portavoce dell’ICE l’uomo aveva una pistola addosso e si era opposto con violenza agli agenti. Il presidente Donald Trump ha pubblicato una foto di una pistola, quella che sarebbe stata recuperata durante la colluttazione con Pretti. Una storia che contrasta con quanto affermano altri testimoni, che hanno raccontato l’incidente come una vera e propria esecuzione di un uomo disarmato e non in grado di poter uccidere.

Il governatore del Minnesota Tim Walz ha respinto la versione dei fatti fornita dalle autorità federali, definendo la sparatoria “nauseante” e chiedendo al presidente Trump di porre fine all’operazione. Poche ore dopo l’accaduto, il consigliere della Casa Bianca Stephen Miller ha definito Pretti un “terrorista interno agli Stati Uniti” che avrebbe “tentato di assassinare agenti federali”, accuse contestate dalla famiglia e dagli ufficiali locali.

Foley è da tempo noto per le sue prese di posizione su temi sociali e politici, e questo intervento conferma la sua volontà di utilizzare la propria visibilità per commentare fatti che vanno ben oltre il mondo del wrestling.

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