Buongiorno, splendidi utenti del wrestling web all’italiana!
Qui è il vostro Paolo Palermo, ancora galvanizzato dal weekend Takeover-Summerslam e pronto a descrivervi tutto ciò che succederà nella puntata di Raw che segue proprio il più grande party dell’estate – in diretta, comme d’habitude, da Brooklyn-Brooklyn!

(Sì, mi mancano i Cryme Tyme)

Bando alle ciance, però! Roman Reigns sta per effettuare il suo ingresso nell’arena, privilegiandoci di poter finalmente vedere il WWE Universal Championship a Raw: ebbene sì, poiché sicuramente saprete che il Grande Cane è riuscito (finalmente) a dilaniare la Bestia che risponde al nome di Brock Lesnar proprio 24 ore fa, aggiudicandosi il main event di Summerslam.
Roman alza la cintura e sorride di gusto, immerso nella solita reazione mista… poi, prende il microfono: i cori “you suck!” si fanno largo.
“Sono un uomo di parola”, afferma Roman prima di continuare: “Ho promesso che avrei battuto Brock Lesnar e l’ho fatto”. Il coro di risposta è eloquente: “you still suck”.
“Inoltre, ho detto che avrei difeso il titolo… e lo farò stasera!”, ci informa il neo-campione… che, però, vuole precisare: “Non lo farò in una Open Challange, ma sfiderò un avversario in particolare… qualcuno che qui a Brooklyn vinse il titolo, per poi dovervi rinunciare e perdere la sua opportunità”.
Ebbene sì: Roman Reigns sta concedendo il rematch titolato a Finn Bàlor… ed ecco accorrere l’irlandese!
Finn, in panni non-demoniaci, entra sul ring sorridendo ed accetta la sfida di Roman… ma, a rovinare tutto, si aggiunge al quadretto anche “Constable” Baron Corbin. Lo sceriffo di Raw sospende l’ufficializzazione del match, mettendosi poi a giustificare la sua sconfitta di ieri sera contro il “Demon King” di Bàlor… ma Roman Reigns ne ha piene le taniche e blocca il sermone di Corbin.
Kurt Angle raggiunge il manipolo di litiganti e, per l’ennesima volta, ci ricorda che lui è quello che fa i match: per questo, non solo è UFFICIALE il match titolato tra Roman e Finn nel main event di questa sera… ma anche Baron Corbin avrà un match. Il suo avversario è… Bobby Lashley!

1) Single match: “Constable” Baron Corbin vs Bobby Lashley (1 / 5)
Lashley cerca di puntare sulla predominanza fisica, connettendo in seguito con una neckbreaker. L’offensiva dell’ex ECW (circa) Champion è talmente inoppugnabile da costringere Baron a prendersi un timeout: l’incontro, però, procede a senso unico. Il primo colpo buono del “Constable” è uno sgambetto che crea un piccolo vantaggio, sfruttato appieno applicando un’entusiasmante headlock in mezzo al ring.
Bobby prova a riprendere campo, ma viene annichilito da Corbin prima di uno spazio pubblicitario – che spero abbia più ritmo del match.
Al ritorno dalla pausa pubblicitaria, Bobby è ANCORA imprigionato in una headlock. Lashley e Baron lottano a spada tratta, ma è il primo a condurre le danze ora: una Spinebuster frutta solo un conto di due, mentre i cori “boring, boring” del pubblico sono proprio azzeccati.
Una chokeslam into a backbreaker è l’ultima carta da giocare per Baron… e va molto, molto male: Lashley rispolvera la sua vecchia finisher, la Dominator, e ottiene facilmente il contro di tre vincente.
Winner: Bobby Lashley (via pinfall)

Kurt Angle, come sempre al telefono, viene avvicinato da Paul Heyman: l’avvocato invoca la clausola di rematch presente nel contratto del suo cliente, Brock Lesnar. Angle non sembra molto convinto, tant’è che comincia a puntualizzare come il contratto dell’ex campione Universale non specifichi in realtà quando esercitare tale clausola: Angle rifiuta quindi le pretese di Heyman, affermando che “passerà molto tempo prima che Lesnar possa ottenere un rematch!”.

Piccolo promemoria: il nostro main event sarà un incontro valido per l’Universal Championship; Finn Bàlor contro Roman Reigns!
Ritorniamo ben presto da Kurt Angle, il quale viene raggiunto e investito dalle proteste di “Constable” Baron Corbin, il quale gli rinfresca le proprie credenziali e promette di parlare con Stephanie McMahon – la quale è qui stasera e ascolterà molto volentieri ciò che Baron ha da dirle.

Un promo ci riporta indietro di “qualche” anno: ci viene raccontata la genesi dell’End of an Era che vide protagonisti Triple H, Undertaker Shawn Michaels… dopodiché, veniamo informati che stasera sentiremo proprio The Cerebral Assassin, il quale parlerà a riguardo dell’incontro che lo vedrà contrapposto al sopraccitato DeadmanWWE Super Show-Down, evento in PPV che si terrà a Melbourne il 6 ottobre: tutto questo… più tardi!

Torniamo all’azione sul ring e dintorni: Sasha BanksBayley stanno facendo il loro ingresso sul ring in vista di un 6-women tag team match – ed io faccio davvero fatica ad immaginarmi chi siano le altre 4 protagoniste.

2) 6-women tag team match: Sasha Banks, Bayley & Ember Moon vs The Riott Squad (2,5 / 5)
Sasha e Bayley cominciano lavorandosi Ruby Riott, che poi passa tra le grinfie di Ember Moon. La “senza gimmick” si prende poi cura anche di Sarah Logan: una serie di calci porta solo a un conto di due.
Triplice azione, intanto, che prende corpo dentro e fuori dal ring: Liv Morgan e Ruby Riott vengono atterrate dalla Boss’n’Hug Connection, mentre Sarah Logan finisce con l’essere abbattuta da un Suicide dive da parte della solita Ember.
Tornati dalla pubblicità, sul ring troviamo Bayley impegnata con Liv Morgan: quest’ultima chiama in causa Ruby Riott; la leader della Squad innesca una serie di cambi rapidi che tengono Bayley alla mercé delle heel.
Sasha chiama e ottiene il suo hot tag: ce n’è davvero per tutte, sopratutto per Ruby, la quale però viene salvata da Liv Morgan durante uno schienamento.
Sarah Logan, nel mentre, mette fuorigioco Bayley e riesce a distrarre Sasha quel tanto che basta: la Boss viene intercettata da un Riott Kick #outtanowhere e finisce con l’essere schienata (ancora) da Rubina Protesta!
Winners: The Riott Squad (via pinfall)

Dopo una (e ti pareva) pausa pubblicitaria, risuonano i Motorhead nell’arena: Triple H sta facendo il suo ingresso, vestito in un completo impeccabile.
Il pubblico accoglie Hunter intonando “NXT! NXT!” a profusione, strappando un sorriso al COO e “costringendolo” ad elogiare il grande spettacolo offerto dall’ennesimo, mozzafiato Takeover e da Summerslam.
Sembra quasi un discorso da “qui ancora non comando io, ma vi mostro perché ben presto in effetti comanderò io”: HHH dichiara di amare il suo lavoro da COO… ma che, però, ci sono ancora sfide che gli fanno venire la dannata voglia di tornare ad essere The Game… come la sfida con l’Undertaker, alla quale però il Triplo aveva detto “no”.
L’ex membro dell’Evolution parla allora dell’End of an Era, strappandomi personalmente più di un brivido; sottolineando come quelle immagini (ed ecco, sul titantron, la storica risalita sulla rampa con HHH, Taker e HBK) siano ormai simboliche e lui se le porti nel cuore, poiché tutto ormai è cambiato: Shawn “is gone”, Taker ha perso la streak e ha lasciato i suoi panni al centro del ring, mentre HHH ha un completo elegante addosso.
“La nostra era è finita”, dice Hunter, “ma ha avuto qualcosa di speciale”. Il pubblico è molto coinvolto: “Questa”, continua The Game, “è la ragione per cui avevo rifiutato la sfida contro Undertaker… ma per lo stessa ragione, io ho accettato: io sarò ancora The Game, Taker sarà ancora The Phenom”… HHH è scatenato!
“The goosebumps are for real: THE ERA IS BACK” – ed ecco che i Motorhead chiudono il cerchio. Grandissimo promo di Triple H, che rompe un po’ anche il “patto finzionale” che c’è tra WWE e fan medio, svelandoci che è l’amore ciò che muove questo business – fra le altre cose, perlomeno – e che, se lo vogliamo, i nostri beniamini non moriranno mai: potranno sempre tornare loro stessi, almeno per una sera.

Seth Rollins ci riaccoglie, dopo la pubblicità, tutto imbellettato con il suo nuovo alloro di Campione Intercontinentale alla vita… il boato del pubblico, però, si estende anche a Dean Ambrose – protagonista decisivo a Summerslam – il quale sembra davvero poco rassicurante con questo nuovo look: tanto peggio per Dolph Ziggler, che sarà l’avversario di Dino questa sera.

3) Single match: Dean Ambrose w/ IC Champion Seth Rollins vs Dolph Ziggler w/ Drew McIntyre  (2 / 5)
Lucchetto alla testa per Ambrose, che controlla abilmente le prime fasi del match. Dopo un time-up improvvisato, DZ è pronto: il biondo prova a buttarla su tecnica e rapidità, ma Ambrose risponde con bravura. Contrattacco allora di Zig, ma ancora c’è Dean a dominarlo con una Bodyslam: deve intervenire Drew McIntyre da bordo ring per fornire un assist a Dolph, il quale approfitta dell’aiuto dell’amico per connettere un dropkick sull’avversario e gestire un po’ i ritmi… ma pecca di presunzione il nostro Dolphie, perché Dino trova il bandolo della matassa e contrattacca: un Big Boot di Ziggler ammazza il momentum e porta allo schienamento… piedi sulle corde del neo-ex-campione! Ma è solo due…
Ambrose impatta una Fallaway Slam, intercetta il Superkick e va con un Rocket Launcher… no, alla fine è proprio Ambrose a finire contro il paletto.
Fuori dal ring, intanto, alterco tra Seth e Drew che diventa un 2 vs 1 quando anche Dolph si unisce ai giochi… ma ecco che ritorna Ambrose! Dino sposta l’azione sul quadrato, mentre Rollins si coordina per un Suicide Dive che mette fuorigioco Drew… Ambrose, intanto, connette con una “nuova” versione della Dirty Deeds – che arriva dopo un caricamento in aria con rilascio a terra; quasi una variante “a rimbalzo”. Insomma, basta questo per vincere l’incontro: Dean è ufficialmente tornato.
Winner: Dean Ambrose (via pinfall)

Finn Bàlor si sta preparando al suo main event nel backstage… ma viene interrotto da Braun Strowman!
Il Mostro gli fa lo stesso, identico discorso sentito a Summerslam prima del ME: stasera sarà pronto a incassare – non è ben specificato, però, se attenderà come un manichino di Zara fuori dal ring oppure negli spogliatoi.

Sul ring c’è Elias!
Una piccola jam dal sapore blues gli provoca un grande pop qui a Brooklyn, ma Elias non è contento: qualcuno nel suo staff gli sta tirando dei brutti tiri mancini… come la chitarra segata di ieri sera, per la quale non ha potuto esibirsi a Summerslam!
Dopo aver ricordato al pubblico che “WWE STANDS FOR…

… W A L K W I T H E L I A S”

il nostro amico Elias procede a insultare Brooklyn e tutta NYC, cominciando così la sua performance. Viene però interrotto da… da CURT HAWKINS! 
L’ex Edgeheads ricorda i suoi numeri: una streak di sconfitte che ammonta a 218. Dopo un cheap pop che fa sempre smuovere il pubblico, Curt sfida Elias seduta stante… ma il chitarrista gli ricorda che lui è nato perdente e morirà perdente, pregandolo di andare via per fargli continuare la propria esibizione.
Curt sembra andarsene con le pive nel sacco… ma si ferma a metà rampa! Ha ancora qualcosa da dire: “Elias! Tu vuoi nasconderti dietro una sciarpa e una chitarra? Sfidami se sei un uomo!”, gli dice… e il Drifter accetta!

4) Single match: Curt Hawkins vs Elias (1 / 5)
Roll up di Curt Hawkins, ma è subito high-knee per Elias. Il bluesman fa quel che vuole di Hawkins, il quale però – sostenuto dai cori “you can do it!” – reagisce: un altro roll-up innesca una serie di colpi che però non bastano… Elias connette in poco tempo con la Drift Away e ottiene la vittoria.
Winner: Elias (via pinfall)
AIUTATEMI A TROVARNE IL SENSO.

Nello spogliatoio, intanto, Titus O’Neil raggiunge due… appartati (?) Apollo Crews Dana Brooke per elaborare una strategia.
Non so voi, ma sembrava proprio che Titus stesse interrompendo un approccio di Apollo: ditemi che non succederà; a me basterà questo.
Sul ring, intanto, si capisce il motivo di tanto pianificare: il Titus Worldwide se la dovrà vedere con gli Authors of Pain!

5) Titus Worldwide w/ Dana Brooke vs Authors of Pain (1,5 / 5)
Match che inizia durante la pausa pubblicitaria, sotto il controllo degli AoP. Titus riesce, dopo un pochino, a interrompere il giogo degli ex NXT con un Suplex ai danni di Akam: è cambio per Apollo. Il sorridente e svolazzante Crews viene però fatto vittima dei colpi di Rezar, il quale scambia nuovamente con Akam… quest’ultimo subisce un piccolo comeback di Apollo, con gli AoP che vanno a vuoto un paio di volte ma sono lesti a riprendere il controllo della situazione… ma attenzione, bellissimo Corkscrew Moonsault di Apollo, che poi connette anche una Standing Shooting Star Press su Akam!! Sembra 3… ma Rezar interrompe. Di lì a poco, per il Titus Worldwide, arriva anche la Last Chapter conclusiva.
Winners: Authors of Pain (via pinfall)

Ora un po’ di sana pausa pubblicitaria; al nostro ritorno avremo… “ROWDY” RONDA ROUSEY!!!
…e rieccoci, siore e siori, ad ammirare tutto il roster femminile (…e le Bellas?) riunito attorno al ring, con la cintura di campionessa al centro del quadrato. Dopo un’inquadratura che ci mostra come Alexa Bliss abbia un vistoso tutore al braccio (omaggio dell’Armbar di Ronda ieri sera), ecco arrivare Stephanie McMahon che prende parola: “Se c’è una parola che descrive la Women’s Division, è ‘orgoglio'”. Un video recap ci mostra lo squa… il match di ieri sera tra Alexa Bliss e la sfidante Ronda Rousey: quest’ultima ha letteralmente disintegrato la campionessa uscente, diventando la prima donna campionessa di categoria sia in UFC che in WWE – ah, ma davvero Steph? Pensavo sarebbe toccato ad Alicia Fox, notoriamente la nemesi di Amanda Nunes.
Steph vuole continuare, affibbiandosi tutti i meriti dell’ingaggio di Ronda Rousey e incensandola come il proprio orgoglio personale, tant’è che ha persino un paragone da tracciare ad accomunarle… ma c’è Ronda Rousey! Ronda is in the house!
La neo-campionessa, a quanto pare vittima della sindrome del sorriso di Finn Bàlor, chiede a Steph se stia cercando di metterla su un piedistallo: perché le altre sono fuori dal ring? Lei è meglio di loro? Ronda prende il controllo della situazione e invita le altre signore a salire sul quadrato, aggiungendo qualcosa per ognuna di loro: Natalya è la pietra miliare della divisione femminile (e via di cori “Nattie! Nattie!” che fanno sempre un gran piacere), mentre se non fosse stato per il match tra Sasha e Bayley a Takeover-Brooklyn di qualche anno fa, oggi questo momento non sarebbe nemmeno immaginabile.
“Io non sono Brock Lesnar”

W O W

dice Ronda, “io sono qui per difendere il mio titolo ogni sera, se necessario”.
Boato.
Steph, scottata, dice che lei lo sa benissimo: Ronda non è Brock Lesnar. Steph non sa chi sia Ronda: sembra piuttosto qualcuno che pensa solo a spezzare le braccia altrui – e via di fermo immagine direttamente da Summerslam.
Ronda non si lascia toccare: “Spezzo braccia solo a chi se lo merita”… e, senza colpo ferire, ecco l’Armbar della campionessa su Stephanie! Incredibile!
Le face (…e le Bellas?) salgono sul ring per fermare Ronda, festeggiare con lei e porgerle la cintura di campionessa per una bella foto di gruppo…
ma le Bellas? 

Un recap ci ricorda che Roman Reigns ha sfidato Finn Bàlor mettendo in palio il suo titolo Universale: il match sarà il nostro main event.
Come se non bastasse, la gentile regia ci ricorda cosa è successo 5 minuti fa tra Stephanie e Ronda.

B-TEAM! B-TEAM! GO, GO, GO!!
I miei due nuovi idoli, inseriti a forza nel mio cervello come fossimo in Arancia Meccanica, fanno il loro trionfale ingresso col pubblico festante, tutti contenti e felici dopo aver ammazzato la divisione di coppia di Raw un’altra volta sconfiggendo i Revival con un roll-up nel kickoff di Summerslam.
Bo Dallas ha qualcosa da dire: “La vita è piena di svolte… poco fa non avevamo mai vinto un match di coppia a Raw… ma una lettera sola, poi, ha cambiato tutto e ora siamo i Campioni! Dedichiamo i nostri due match di stasera a voi fan, perché ‘B’ stands for… Brooklyn!”. Senza infamia e senza lode.
E chi saranno mai gli avversari del B-Team?
SAY YEAH!

6) Single match: Scott Dawson w/Dash Wilder vs Bo Dallas w/ Curtis Axel (1 / 5)
Bo reagisce alle angherie di Scott, che però la butta sul piano fisico. Notte fonda per il fratello di Bray Wyatt, il quale tenta una specie di comeback arrivando anche a un passo dalla mossa finale… ma Scott ribalta il tutto facilmente, chiudendo il match con la Rampaige (giuro, è proprio la Rampaige).
Winner: Scott Dawson (via pinfall)

In modo molto aggressivo e intimidatorio, Curtis Axel intima a Dash Wilder di portare il suo sederino sul ring: è il momento del secondo scontro B-Team vs Revival.

7) Single match: Curtis Axel w/ Bo Dallas vs Dash Wilder w/ Scott Dawson (1 / 5)
Il copione pare lo stesso di prima, con Axel dominato nella fase iniziale che successivamente prova a reagire… con qualche braccio teso e la Natural Selection? Accade di tutto, ma Curtis fallisce un double axe-handle dal paletto e finisce vittima di una Gory Bomb di Dash per l’1-2-3 vincente.
Winner: Dash Wilder (via pinfall)

Bo Dallas prende il microfono a fine match e dice che sì, potranno anche aver perso separatamente, ma il B-Team è sempre campione di coppia qui a Raw…
…e io lo so, Bo. Lo so molto bene…

Intervista nel backstage per Roman Reigns, al quale viene chiesto se si sia pentito – viste le intenzioni di Strowman e le ambizioni di Bàlor – di aver messo in palio il titolo. Romano dice di no, perché lui sarà un “fighting champion”, poi snocciola la sua opinione su Finn (“Ha aspettato tanto, merita il suo rematch”) e su Braun (“Faccia quel che vuole, questo è il mio cortile e sono sempre pronto”).

Stephanie McMahonAlexa BlissBaron Corbin sono nel backstage a leccarsi le rispettive ferite… mentre Kurt Angle arriva a sincerarsi delle condizioni di Stephanie. La figlia di Vince ha una bella filippica in canna per l’oro olimpico, ma si limita ad ascoltare le lamentele del suo “Constable” e finisce con il “””consigliare caldamente””” ad Angle un periodo di vacanza… poiché adesso è proprio Baron Corbin il nuovo GM di Raw!
Clamoroso al Cibali!

Il nostro ME sembra non risentire di questo fatto, però: i due gladiatori effettuano le loro entrate, pronti a contendersi quell’alloro massimo che non mi pare vero di veder difeso nel main event di Monday Night Raw.

8) Single match for the Universal Championship: Roman Reigns (c) vs Finn Bàlor (3 / 5)
Reigns cerca la sfida di potenza e la vince, ma Finn oppone la maggior resistenza possibile: roll-up dell’irlandese e conto di due, seguito da un Enzeguiri dall’apron sempre cortesia del buon Bàlor… pubblicità!
Torniamo live con Finn che rompe una headlock di Reigns, ma l’atleta di Bray non riesce a capitalizzare. Basement Dropkick di Bàlor che prende fiato, buttando anche RR fuori dal ring e colpendolo con una Baseball Slide prima e tentando una running knee dall’apron… ma Reigns intercetta e stende l’avversario!
Roman ora tiene premuto il tasto “forza” e carica una Irish Whip fortissima che stende Finn, il quale reagisce poco dopo con un double stomp a terra e quale chop che però non scalfisce certamente il Grande Cane: Finn incassa una controffensiva, poi lancia Roman fuori dal ring e connette un volo over the top rope… ma è solo due, tornati sul quadrato.
Mentre il pubblico sembra distratto da qualcosa, i due contendenti menano colpi di flagello in mezzo al campo di battaglia: un Pelè Kick di Bàlor favorisce un momento morto, il quale confluisce in una furiosa offensiva dell’irlandese che scalda il pubblico!
Roman spezza il groove di Bàlor con una one-hand-lifted sitout powerbomb, ma è soltanto due… allora prova il Superman Punch, ma Finn sbaraglia tutto e va con la sua 1916: due e tre quarti!
Ritmo altissimo adesso, Finn adopera la Slingblade e carica il running dropkick… ma c’è il Superman Punch! Conto di due larghissimo!
Finn e Roman sono sfiniti: finalmente un bel match, stasera!
Il campione è in cerca di un’idea, chiama la Spear ma Bàlor intercetta e va con un roll-up… soltanto due, altro Superman Punch e stavolta la Spear sembra cosa fatta…

MA C’E’ BRAUN STROWMAN!
SUONA LA MUSICA DI BRAUN STROWMAN!

“Mr. Monster in the Bank” distrae Roman, che viene colpito da Finn: l’irlandese carica il Coup de Grace, ma Reigns lo evita e connette con la Spear… ne basta, come sempre, una sola.
Winner and still WWE Universal Champion: Roman Reigns (via pinfall)

Non può festeggiare certamente Reigns, che viene subito attaccato da Braun Strowman con un Big Boot… e il mostro vuole incassare! Braun Strowman porge la valigetta a chi di dovere… ma? Cosa succede?
sierra hotel india echo lemma delta:
S H I E L D.

La musica è quella dello Shield signori e signori, ed ecco accorrere Ambrose e Rollins vestiti come ai vecchi tempi per accerchiare il quadrato.
Il pubblico è in visibilio… Strowman prova ad attaccare ma, dopo qualche flebile resistenza, viene schiantato attraverso il tavolo dei commentatori da una Triple Powerbomb che chiude questa puntata di Raw post-Summerslam e inaugura una nuova era il lunedì sera: quella dello Shield.

Vi saluto e vi abbraccio, amici! Ci vediamo lunedì prossimo.
Paolo.

PANORAMICA RECENSIONE
Qualità dei match
5
Qualità dei promo
6
Evoluzione delle storyline
6,5
Classe 1996, è laureando a Genova presso la facoltà di Lettere Moderne. Cresciuto nel mito di Shawn Michaels, oggi spera soltanto che il wrestling torni a trionfare sul marketing... e che Adam Cole vinca il WWE Championship, un giorno.