Buongiorno, piccoli raggi di sole: benvenuti a una nuovissima, freschissima puntata di Monday Night Raw – direttamente dalla U.S. Bank Arena di Cincinnati, Ohio!
Permettetemi di presentarmi: io sono Paolo Palermo, mentre questo è il mio primissimo report… e sembra già esserci parecchia carne al fuoco stasera, quindi stop con le presentazioni perché SI PARTE!

L’atmosfera è quella delle grandi occasioni: il roster di Raw, insieme alle donne di SmackDown Live (tra le quali compare anche Nikki Cross), è schierato interamente sullo stage. Ad inaugurare le danze ci pensa nientepopodimeno che il Megadirettore Galattico di Stamford, Vince McMahon, seguito a ruota dalla figlia Stephanie e dal genero Triple H.
A prendere la parola è Steph, la quale ci informa che le Superstar WWE faranno di nuovo la storia. Spetta al marito l’onore di chiedere alle donne sullo stage di fare un passo avanti: è molto toccante questo momento, poiché Hunter tradisce una rottura nella voce e una grande commozione mentre elenca i grandi traguardi tagliati dalle ragazze della WWE.
Dopo aver espresso orgoglio nei confronti delle atlete, HHH cede ancora il passo a Stephanie, la quale ripercorre i passi della divisione femminile (dai match di 30” al main event, passando per l’hashtag #givedivasachance) fino ad oggi, con un annuncio speciale: il 28 di ottobre, al Nassau Coliseum di NYC, si svolgerà EVOLUTION, ossia il primissimo pay per view targato WWE tutto al femminile! La notizia viene accolta con gioia, mentre Michael Cole ci informa che durante quest’evento tutti i titoli femminili verranno difesi (compreso quello di NXT) e si svolgeranno anche le finali del Mae Young Classic.

Un paio di schermate ci ricordano due punti salienti della puntata: Roman ReignsBobby Lashley si affronteranno a colpi di carisma per stabilire chi affronterà Brock Lesnar a Summerslam con il titolo Universale in palio.
Inoltre, tra poco tocca al B-Team: “Woken” HardyBray Wyatt hanno deciso di far valere la loro clausola di rematch; l’incontro sarà tra poco!
Il B-Team è negli spogliatoi, ragionando sul loro cambio di rotta: da perdenti a campioni, tutto questo insieme. Curtis Axel dice a Bo Dallas che la “B” in “B-Team” sta per “Brother”: quest’ultimo si commuove quasi, dicendo di non avere mai avuto un fratello (Bray Wyatt triggered). I due sono finalmente carichi e si possono dirigere verso il ring, ma devono tornare subito indietro: stavano per dimenticare le cinture negli spogliatoi…

Elias, il bluesman di Raw, è sullo stage per presentarci il suo nuovo disco… ma ha scelto le tempistiche sbagliate, poiché è interrotto dall’ingresso di “Woken” Matt Hardy e del suo compagno, Bray Wyatt: il match può cominciare.

Tag team match per i Raw Tag Team Championships: B-Team (Curtis Axel & Bo Dallas) vs Deleters of Worlds (Matt Hardy & Bray Wyatt) (2 / 5)
Segnalo la presenza di cartelli “B-Team Section”; mentre penso che la cosa sia degenerata anche troppo, Wyatt spaventa i suoi avversari con la mossa del ragno e li spedisce fuori dal ring. Al ritorno dalla pausa pubblicitaria, però, è il B-Team ad aver preso l’iniziativa: intanto, dal backstage i Revival stanno osservando tutto con moltissima attenzione.
Una serie di cambi rapidi tra i campioni mette in difficoltà Wyatt, che però riesce a trovare il tag di Matt Hardy che, in poco tempo, connette Side Effect e Twist Of Fate su Axel: è sempre due, perché Bo Dallas interviene a interrompere l’ultimo schienamento. Una carambola fa poi in modo che Axel riesca a fare leva sul corpo di Hardy per un roll-up vincente, che conferma in maniera rocambolesca l’imbattibilità e il regno titolato del B-Team.
Vincitori (e ancora Raw Tag Team Champions): The B-Team.
A fine match, i Deleters sembrano volersi congratulare… ma attaccano i campioni con le loro mosse finali, lasciando intendere che non è finita qui.

Dopo una pubblicità eterna e un promo agghiacciante su Total Bellas, torniamo nel backstage dove Finn Bàlor sta avendo una conversazione col magnifico Chad Gable: solo dopo un po’ i due si accorgono che una serie di uomini stanno trafficando con le cose di Finn, che chiede spiegazioni. Uno di questi ometti spiega come siano ordini di “Constable” Baron Corbin, incaricato di creare un nuovo spogliatoio per Bàlor – spogliatoio che si mostra nelle fattezze di una casa giocattolo di plastica con un orsacchiotto di peluche sul tetto. Touchè, sembra dire Bàlor: l’irlandese ringrazia Corbin con un grande humour, dicendogli che aveva sempre sognato una casa dei divertimenti. Baron non prende bene l’umorismo di Finn evidentemente, così se ne va… non prima di aver ricordato a Bàlor che stasera affronterà… Drew McIntyre!

Un promo ci racconta cosa è successo la settimana scorsa tra Sasha BanksBayley. Le due, oggi, vengono pizzicate mentre ridono insieme di un fotogramma e rilasciano un’intervista nella quale si definiscono “due ragazze diverse con un sogno in comune”. Ora che sono sulla stessa lunghezza d’onda, potranno conquistare il mondo.
Le due hanno un match contro due jobber – una di nome Samantha Simon, mentre dell’altra ho solo intuito il nome Karen.

Women’s tag team match: Sasha Banks & Bayley vs 2 jobber locali (s.v)
Incontro relativamente veloce: Sasha chiude con la Bank Statement dopo poco tempo.
Vincitrici: Sasha Banks & Bayley.

Il tavolo di commento richiama alla nostra attenzione, invece, il contenzioso tra Kevin Owens Braun Strowman, sfociato ad Extreme Rules con un volo clamoroso del canadese dalla cima della gabbia durante uno Steel Cage match – vinto, peraltro, dal povero Owens.
Intanto, Elias prova a annunciare ancora il suo disco… ma viene disturbato proprio da Braun Strowman, il quale si dirige verso il ring osannato dal pubblico. Mr. Monster in the Bank nota subito che, stasera, in WWE si parla di due cose: l’annuncio di Stephanie (e qui Braun si congratula con tutte le donne… e, specialmente, Alexa Bliss) e lo scontro tra Reigns e Lashley. A quest’ultimo proposito, Braun comincia a ridere: lui ha un punto di vista diverso, perché non gli interessa chiunque esca campione da Summerslam. Lui ha la valigetta… ma viene interrotto da Kevin Owens.
KO zoppica ed è visibilmente pieno di medicazioni, ma ha un tono aggressivo: chiede a Strowman come gli venga in mente di stare a parlare di titolo Universale dopo quello che gli ha fatto ad Extreme Rules. Ma se ne rende conto, diamine? Owens racconta che il figlio di 10 anni aveva un sogno: che il padre potesse diventare amico di Braun Strowman cosicché lui, un giorno, avrebbe vinto insieme al Mostro i titoli di coppia a Wrestlemania… e vogliamo parlare della figlioletta di Kevin? Ora lei ha paura quando il padre fa gli scalini: la sua famiglia ha visto il suo dolore, Strowman ha cercato di prendersi tutto e Owens, in un impeto di rabbia e determinazione, avverte l’attuale mr. MITB che proverà a fare lo stesso.
Arriva Baron Corbin, intanto, il quale canzona Strowman definendo “moralmente illegale” quanto fatto ad ER: il mostro che cammina tra gli uomini ha bisogno di un modo per cambiare il suo temperamento e, a questo proposito, ecco arrivare sul ring Jinder Mahal accompagnato dal fedele Sunil Singh – suppongo in versione di guida spirituale, ma anche l’opzione “antistress” non è da sottovalutare.
Jinder si approccia a Strowman con lo stesso sorriso che aveva quando gli hanno detto che sarebbe diventato WWE Champion, dicendo che vede in Braun una tempesta di rabbia. L’obiettivo, dice Mahal, sarà quello di cercare il nirvana“Chiudi gli occhi, respira profondamente e ripeti con me…”. Mahal inizia a recitare un mantra, ma Braun dice che non funziona. Lui, in realtà, ne ha già uno: utilizzando Sunil Singh come asta del microfono umana, Strowman entra in meditazione: get these hands, get these hands, get these hands… va da sé che Mahal non trova il nirvana, ma un poderoso Big Boot dell’ex membro della Wyatt Family, mentre a Sunil va peggio: Running Powerslam e tutti a nanna.

Un recap ci mostra cosa è successo settimana scorsa tra Ronda RouseyAlexa Bliss, con Kurt Angle che ha indetto per Summerslam una contesa titolata tra le due. Il GM ha dovuto però anche prolungare di una settimana la sospensione di Ronda, che stasera infatti non è presente: ci sono, d’altro canto, Mickie James e Alexa sul ring… perché Mickie affronterà Natalya non appena saremo tornati dal break pubblicitario numero 367.

Single match: Natalya vs Mickie James w/ Alexa Bliss (2 / 5)
Natalya parte meglio di Mickie in questa sfida tra vecchie volpi, ma una distrazione di Alexa permette alla lottatrice di Richmond di prendere il controllo. Nattie si libera da una presa prolungata al centro del ring, si difende per un tratto e poi va all’arrembaggio: schiaffo, snap suplex, carica all’angolo e… connette una Electric Chair, ma è solo due!
Mickie subisce anche una combo running stomp più dropkick, ma Natalya finisce fuori dal ring e ha un alterco con Alexa: la canadese riesce a colpire la campionessa, ma il comitato d’accoglienza una volta rientrata sul ring è il devastante Mick Kick della James, che chiude la contesa in men che non si dica.
Vincitrice: Mickie James.

Adesso voliamo nel backstage, dove c’è spazio per un’intervista a Roman Reigns“Nell’unico incontro 1 vs 1 contro Lashley hai perso. Cosa cambierà stasera?”. Il Grande Cane che comanda il Cortile dice che stasera c’è in palio la gloria ed è proprio per questo che non fallirà. Ha imparato dai suoi errori di Extreme Rules: la sconfitta con Lashley rimarrà sempre un’onta sul suo curriculum… ma, almeno, affronta la cosa a viso aperto e non ha un avvocato pronto a inventargli delle scuse. Roman si congeda con la promessa di prendere a calci il sederino di Brock una volta arrivato a Summerslam.

Ancora una volta, Elias cerca seccamente di promuovere il suo disco. Anche stavolta, però, viene interrotto non proprio dai clienti più affabili: gli Authors of Pain fanno il loro aggressivo ingresso sul quadrato.
(Che poi, in pausa pubblicitaria, mi chiedo: perché invece di interrompere il Johnny Cash della WWE gli AoP non fanno un atto di fede verso il wrestling e vanno ad estinguere i campioni di coppia di Raw? Eh va beh, misteri!)
Tornati dalla pausa pubblicitaria, Akam Rezar prendono parola: vogliono dei rivali… possibilmente non il Titus Worldwide, ma indovinate un po’ chi arriva?
Non ci crederete mai, ma quegli anarchici del Titus Worldwide si presentano lo stesso sullo stage apostrofando così gli ex campioni di coppia di NXT: “Voi siete fortissimi, ma anche giovani e inesperti…”, ma Titus non riesce manco a finire la frase. Gli AoP chiedono se O’Neil voglia insegnare loro come si inciampa su se stessi, ma è Apollo Crews a difendere l’amico e a tesserne le lodi, domandando rispetto da parte degli AoP e definendoli privi di classe – ed è proprio per questo che non sono né campioni, né materiale da cintura. Gli AoP ciurlano nel manico intimando a Titus che sarebbe meglio ritirarsi, ma i due atleti di colore hanno un impeto d’orgoglio e riescono a cacciare fuori dal ring gli ex protetti di Paul Ellering… ma, per oggi, niente di più.

Stephanie McMahonKurt Angle stanno avendo una chiacchierata, durante la quale Angle riesce a congratularsi con Steph per l’annuncio fatto in apertura.
Li raggiunge Kevin Owens, accompagnato da “Constable” Baron Corbin, per un aggiornamento sulla questione-Strowman. KO è chiaro: lui ha vinto ad Extreme Rules, perciò vuole Braun a Summerslam con in palio la valigetta del Money in the Bank. Se il Mostro dovesse perdere, in qualsiasi modalità, il contratto titolato passerebbe comunque di mano.
Kurt Angle non fa in tempo a definirla una scelta assurda che Stephanie, con la nonchalance tipica dei datori di lavoro dispotici, accetta la proposta di Owens e indice il match: il canadese abbraccia Corbin festante, mentre la rampolla di Vince se ne va in automobile verso altri lidi, come cantavano gli Uomini di Mare.

Tweet, immancabile, di “Rowdy” Ronda Rousey su EVOLUTION: “[…] Queste donne mi hanno insegnato tanto e non potrei essere più orgogliosa di così ad essere chiamata una Superstar WWE”.
Intanto, abbiamo pronto un rematch della settimana scorsa…

Single match: Mojo Rawley vs Tyler Breeze (1 / 5)
Tyler la butta sull’atletismo, mentre Mojo sfrutta la forza e connette subito con una Pounce (mi manchi, Marcus Cor Von) nelle fasi iniziali.
Prince Pretty, sua maestà dei selfie, non riesce a capitalizzare un’occasione di roll-up, finendo ben presto vittima dell’Alabama Slam di Mojo che, dopo No Way José, miete un’altra vittima illustre sul suo cammino verso le vette delle pause bagno.
Vincitore: Mojo Rawley.
(In tutto questo, segnalo che durante il match è andato in onda un promo pre-registrato di Bobby Roode, il quale non capisce che problema Rawley abbia con lui… ricordate? Settimana scorsa gli aveva dato del fallito dopo il match perso contro Ziggler, così… perché ci piace. Faida in vista?)

Un promo di Dolph Ziggler, assistito dal fedele Drew McIntyre, ci svela il piano originale dei due: “Siamo arrivati a Raw per prenderne il controllo… e ce l’abbiamo fatta”, dice DZ mostrando la sua cintura di campione intercontinentale. Drew aggiunge: “Io non ho perso il mio match settimana scorsa, ma Finn Bàlor sì. Lui si è fatto schienare. Una vittoria stasera mi porterà più vicino al titolo Universale”.
Una schermata ci ricorda che domani, a 205 Live, ci sarà un Fatal 4-Way match per decretare il primo sfidante alla corona di Cedric Alexander: come accaduto a Goku per la Genkidama, vorrei che tutti voi amanti del buon wrestling concentraste le vostre forze verso quel fenomeno di Drew Gulak, grazie!

Quarto tentativo per Elias, che stavolta non fa nemmeno in tempo a presentare il suo EP che viene interrotto dal leader del Bàlor Clobh (riporto letteralmente), l’uomo straordinario che può fare cose straordinarie – tipo battere Baron Corbin con un roll-up: è il momento di Finn Bàlor, che viene raggiunto poco dopo dallo scozzese McIntyre, accompagnato a sua volta dal fido Dolph Ziggler.

Single match: Drew McIntyre w/ Dolph Ziggler vs Finn Bàlor (2,5 / 5)
Bàlor ha l’onore del primo colpo, ma Drew fa valere il fisico e passa in vantaggio. L’irlandese di Bray connette un buon dropkick e fa ruzzolare l’ex membro della 3MB fuori dal ring, rincarando la dose con una notevole Somersault Plancha che fa piazza pulita. Dopo la pausa pubblicitaria Drew ha però ripreso il controllo: il pubblico incita Bàlor, ma Drew ottiene un conto di due dopo un suplex realizzato praticamente a peso morto. Poco dopo, Finn risponde con una Spinning Tornado DDT che vale anche a lui un conto di due. Il Re Demone è letteralmente on fire come Will Grigg in questo momento, fallisce un tentativo di Coupe de Grace ma inanella la combo Slingblade+Dropkick… sale ancora sul paletto, ma Ziggler lo strattona e fa scattare la squalifica.
Vincitore: Finn Bàlor via DQ.

DZ e Drew attaccano Bàlor in superiorità numerica, ma in suo soccorso arriva l’uomo più over di questa galassia: Seth Rollins, accolto da un gran pop, caccia via i due heel.
Prevedibilmente, arriva Kurt Angle a indire un tag team match (…playa!) che avrà luogo… proprio adesso!
Rollins e Bàlor non aspettano nemmeno il timekeeper: si fiondano sulla rampa a recuperare i due avversari, li riportano sul ring e li ricacciano fuori portandosi già in vantaggio.

Tag team match: Finn Bàlor & Seth Rollins vs Drew McIntyre & Dolph Ziggler (3,5 / 5)
Cominciano Rollins e Dolph, con il campione che sfrutta subito di un break al suo angolo. L’ex membro della Spirit Squad prova l’offensiva, ma Rollins è pronto a reagire e connette un bel Pescado all’esterno del ring… pubblicità!
Ancora Rollins sul quadrato con Dolph, conto di due dell’Architetto e poi cambio a Bàlor. L’irlandese sembra poter controllare, ma gli acciacchi si fanno sentire e Dolph riesce a dare il cambio a Drew. Il fu Chosen One riesce, con la forza, ad avere ragione di Finn e a chiuderlo in una Armbar. Gli heel la fanno da padroni, portando il pestaggio di Bàlor anche fuori dal ring. Ziggler prende il cambio e perde tempo a lodarsi, quasi permettendo a Finn di chiamare in causa Seth Rollins… ma attenzione, Pelé Kick estemporaneo di Bàlor! Purtroppo, il primo Universal Champion di sempre non riesce a concretizzare… ancora spazio per Drew, ma lo scozzese commette una leggerezza ed è tempo di BURN IT DOWN: Rollins è una furia, saluta il pubblico con un Suicide Dive su entrambi gli avversari, poi si occupa di DZ e torna, infine, a coccolare Drew con un Blockbuster… ma è solo 2.
Seth strappa una pagina di HBK con il “tuning up the band” per caricare la combo Superkick+Curb Stomp, ma il progetto termina a metà per colpa dell’intervento di Dolph. Drew prova un Bodyslam, ma è roll-up repentino di Rollins: solo due!
Superkick di uno scatenato Rollins per lo scozzese, ma irrompe ancora Ziggler: Bàlor innesca un effetto domino colpendo il campione con una Slingblade, il quale risponde con un altro calcione per poi riceverne uno a sua volta da Seth… ma Drew stavolta è lesto: Inverted Alabama Slam, ma è conto di due e tre quarti! Mani nei capelli per McIntyre, cori “this is awesome” per il pubblico: i due heel provano una super manovra combinata, ma Seth la evita e connette il Curb Stomp su Ziggler per il conto di tre decisivo. Che Seth Rollins, amici!
Vincitori: Seth Rollins & Finn Bàlor.

C’è tempo per un’intervista anche a Bobby Lashley“Hai già battuto Roman Reigns, ma lo dovrai rifare stasera per conquistare Lesnar. A che pensi?”
La risposta è laconica: “Sono tornato per match del genere. Mi sento al meglio, Reigns ha già avuto due occasioni contro Lesnar e le ha fallite entrambe quest’anno, mentre stasera fallirà di nuovo. Per Lesnar sarà ‘no sleep till Brooklyn*'”
pregevole citazione di Bobby ai grandissimi Beastie Boys, visto che Summerslam sarà di casa proprio al Barclays Center di Brooklyn. Touché.

Dopo altri tweet di giubilo per EVOLUTION, è il momento di Ember Moon: sfiderà Liv Morgan, orfana oggi sia di Ruby Riott che dell’amicona vichinga Sarah Logan.

Single match: Ember Moon vs Liv Morgan (1,5 / 5)
Continua quindi la crociata in solitaria di Ember contro la Riott Squad, che settimana scorsa ha ottenuto un punto con la vittoria a sorpresa di Sarah Logan. Riuscirà Liv a imitare l’amica?
La bionda dalla lingua blu viene subito vittimizzata da Ember, la quale poi canna un Crossbody in Springboard lasciando un po’ di respiro a Liv, che sbraita e strangola l’ex NXT Women’s Champion alle corde. Un timido pin della Morgan porta a un due scarso, ma Ember riprende il controllo con una STO e tenta l’Eclipse… viene intercettata la prima volta, ma non la seconda: l’atleta dagli occhi rossi (no, non è RVD) vince una guerra sul paletto e caccia Liv da dove osano le aquile, si getta a capofitto e… c’è la bellissima, suggestiva, Eclipse: 1-2-3 e saluti, Mariangela.
Vincitrice: Ember Moon.

La regia ci porta nel backstage, dove incontriamo un raggiante Seth Rollins: l’Architetto dice di aver parlato con Kurt Angle dopo aver schienato Dolph Ziggler nel tag team match di stasera e… adesso è ufficiale, a Summerslam i due si affronteranno ancora una volta, sempre col titolo Intercontinentale in palio.
Sembra arrivato, però, il momento del Main Event… oh no, attenzione! Elias ci riprova per la quinta volta, sbraitando, ma a fermarlo questa volta è Kurt Angle: il GM dice di non voler intralciare Elias, anzi, gli cede ufficialmente il palco per una performance promozionale… lui se la merita!

(fai “Walk with me”, fai “Walk with me”, fai “Walk with me”…)

Ed il profeta attacca a cantare proprio Walk with me, il pezzo più bello del suo nuovo EP, dopo un po’ di captatio benevolentiae.
Sul più bello, ahimè, Elias afferma di non sentire buone vibrazioni qui a Cincinnati… è una città che gli fa venire i conati. Arriva Bobby Lashley (accolto da un clima abbastanza ostile) a interrompere il teatrino… noi, invece, andiamo in pubblicità.
(Tempo utile a ricordarmi che finché c’è Elias il rock non morirà: non indurci in tentazione, ma liberaci da Rovazzi. Amen, Vate. E ascoltate il disco, che merita!)

Torniamo dalla pubblicità con un’impepata di notizie succose come cozze in vista di settimana prossima: Ronda Rousey terminerà il suo periodo di sospensione, Finn Bàlor affronterà Baron CorbinSeth Rollins se la vedrà con Drew McIntyre e… incredibile ma vero, Brock Lesnar farà il suo ritorno in una puntata di Monday Night Raw, probabilmente per un faccia a faccia con il suo avversario.
Ah, a proposito, da una coltre di fischi mi sembra di vedere che Roman Reigns si sta avvicinando verso il quadrato: il nostro main event può partire.

Single match, the winner faces Brock Lesnar for the UC at Summerslam: Bobby Lashley vs Roman Reigns (3,5 / 5)
Si comincia con canoniche prove di forza in un sostanziale equilibrio. Un inquietante “let’s go Roman, Roman sucks” si materializza come un poltergeist e Lashley, marrano, si prende una pausa fuori dal ring per riordinare le idee.
Le mie orecchie percepiscono un coro “We want Gable”, ma è così bello che non so se ho capito bene – ditemi se ho frainteso io, altrimenti posso morire felice.
Scherzi a parte, si lotta molto fuori dal ring: Lashley connette il primo colpo di rilievo, un Belly to Belly over the head suplex che ci avvia verso il break pubblicitario n°835 (speriamo niente Total Bellas, stavolta).
Torniamo dal mare degli spot, con Lashley che connette una bella Spinebuster per un conto di due e si mette a lavorare agli arti superiori di Roman Reigns. Il lavoro di logoramento termina con la reazione di Roman, ma i due contendenti si atterrano a vicenda con una clothesline in sincronia.
Scazzottata da saloon in mezzo al ring, con Bobby che sfoggia atletismo e tira fuori un altro Belly to Belly over the head dal cilin… dalla fascetta, ma Reigns risponde caricando il Samoan Drop: Lashley si divincola con l’aiuto delle corde.
Roman pesca un legdrop a mezz’aria per un conto di due, ma almeno può rifiatare. Forse ha un’idea… ma sì, perché non ci ha pensato prima? Il Superman Punch! Non lo usa mai: Lashley è bravissimo ad azzeccare la contromossa, intrappolando Reigns… nella Masterlock?! Full Nelson Lock per Lashley, che non intende allentare la presa, ma Reigns si libera facendo sbattere Reigns al turnbuckle… oh no, grappling efficace di Lashley che blocca RR a terra in una specie di headlock che assomiglia più a una Inverted Crossface. Roll-up dell’ex Shield ma è solo due, Lashley risponde poco dopo con una Powerslam ma anche per lui la mano dell’arbitro batte a terra solo due volte.
L’ex uomo di Trump carica la sua Spear, che viene annientata dal Superman Punch. Reigns cerca l’approvazione (ahah) del pubblico, ma poi preferisce trovare da solo la forza per un nuovo Superman Punch (ve l’ho detto, non lo fa mai): ancora due.
Ora Romano è gasato, ha in mente di nuovo qualcosa… l’azione si sposta fuori dal ring, poi ancora all’interno… SPEAR DI LASHLEY! SPEAR DI LASHLEY! Ne è bastata una a ER… ma stasera no! Soltanto due e tre quarti!
Lashley ci prova ancora, ma c’è il trentesimo Superman Punch: tentativo di Spear intercettato, ma la seconda volta è quella buona… e a lui ne basta davvero una, quanto conta davvero: il conto di tre porta Roman Reigns a Summerslam.
Vincitore: Roman Reigns

Sulla stretta di mano tra i due guerrieri (adesso sul risultato di 1-1) si conclude questa puntata di Raw e, in concomitanza, anche il mio primo report insieme a voi.
Un abbraccio: alla prossima!

Paolo.

PANORAMICA RECENSIONE
Qualità dei match
6
Qualità dei promo
7
Evoluzione delle storyline
6,5
Classe 1996, è laureando a Genova presso la facoltà di Lettere Moderne. Cresciuto nel mito di Shawn Michaels, oggi spera soltanto che il wrestling torni a trionfare sul marketing... e che Adam Cole vinca il WWE Championship, un giorno.