Il mondo del motorsport e quello del wrestling sono in lutto per la morte di Kyle Busch, leggenda della NASCAR e, per una sera, anche campione della WWE. Il pilota si è spento giovedì 21 maggio all’età di 41 anni, dopo essere stato ricoverato d’urgenza in ospedale a causa di una grave malattia. La causa del decesso non è stata resa nota.

Busch era un’istituzione della NASCAR: due volte campione della Cup Series e detentore del record assoluto di vittorie tra le tre serie nazionali del campionato americano. Lascia la moglie Samantha e i figli Brexton e Lennix. Era il fratello minore di Kurt Busch, a sua volta inserito nella NASCAR Hall of Fame.

Il malore al simulatore e il ricovero

Secondo quanto ricostruito dall’Associated Press attraverso fonti rimaste anonime, Busch stava effettuando dei test al simulatore di gara Chevrolet a Concord, nella Carolina del Nord, mercoledì, quando ha perso conoscenza. È stato immediatamente trasportato in un ospedale di Charlotte. Mancavano appena tre giorni alla Coca-Cola 600 al Charlotte Motor Speedway, gara alla quale avrebbe dovuto partecipare.

Il comunicato congiunto di NASCAR e famiglia Busch

La NASCAR, la famiglia Busch e il team Richard Childress Racing hanno diffuso un comunicato congiunto:

“A nome della famiglia Busch, di tutti i membri della Richard Childress Racing e dell’intera NASCAR, siamo distrutti nell’annunciare l’improvvisa e tragica scomparsa di Kyle Busch. L’intera famiglia NASCAR è col cuore spezzato per la perdita di Kyle Busch. Un futuro Hall of Famer, Kyle era un talento raro, di quelli che capitano una volta per generazione. Era agguerrito, appassionato, dotato di un talento immenso e teneva profondamente allo sport e ai fan.”

Kyle Busch e la WWE: da guest host a campione per una notte

Per i fan della WWE, il nome di Kyle Busch evoca un ricordo particolare. Nel 2009 fu ospite speciale di Monday Night Raw in qualità di guest host, ma il momento più memorabile arrivò un decennio dopo.

Il 2 dicembre 2019, durante un episodio del Raw, Kyle Busch schienò R-Truth con un roll-up e conquistò il 24/7 Championship, con un’altra leggenda delle corse, Michael Waltrip, nel ruolo di arbitro speciale. Il 24/7 Title era un titolo dal carattere goliardico in quel periodo, e infatti R-Truth riconquistò la cintura quella stessa sera. Un regno lampo, ma sufficiente a rendere Busch l’unico pilota NASCAR della storia ad aver vinto un titolo WWE.

Come nacque il segmento del 24/7 Title

Qualche giorno dopo quella vittoria, nel dicembre 2019, Kyle Busch raccontò a NASCAR.com come andarono le cose dietro le quinte:

“Hanno saputo che eravamo in zona e ci hanno proposto la cosa: ‘Ehi, ti va di partecipare allo show?’ E io: ‘Beh, va bene, perché no. Cosa avete in mente?’ Quando me l’hanno spiegato ho pensato: ‘Accidenti, sarà divertentissimo.'”

Il tributo della WWE

In seguito alla scomparsa del pilota, la WWE ha pubblicato un messaggio di cordoglio sul proprio sito ufficiale, ricordando le apparizioni di Busch negli anni: dalla conduzione di Raw nel 2009, alla vettura a tema WWE portata in Victory Lane nel 2010, fino alla storica conquista del 24/7 Championship nel 2019.

“Busch ha fatto la storia quando ha schienato R-Truth per conquistare il 24/7 Championship nel 2019, diventando l’unico pilota NASCAR a vincere quel titolo. La WWE porge le proprie condoglianze alla famiglia, agli amici e ai fan di Kyle.”