John Cena è stato uno dei protagonisti della notte di Super Show-Down. Infatti, il Leader della Cenation ha preso parte ad uno dei vari tag team match dell’evento tenutosi in Australia, facendo coppia con Bobby Lashley per fronteggiare il team composto da Kevin Owens ed Elias. Nonostante il wrestler di colore sia stato sul ring per più del 90% della contesa, a risolvere la questione è stato lo stesso John Cena, il quale si è preso tutti i meriti grazie allo schienamento vincente ottenuto ai danni di The Drifter. Una vittoria che, sicuramente, avrà strappato un sorriso ai suoi più grandi sostenitori, ma che, allo stesso tempo, ha creato molta perplessità ad ogni fan della disciplina.

Difatti, non è passato inosservato il fatto che Cena non si sia preso nemmeno un bump durante tutta la contesa. Data questa osservazione, possiamo tranquillamente affermare che il performer sia limitato a prendere parte ad un semplice angle servito solo a far contenti i fan del lottatore presenti allo stadio. Ma è davvero necessario scomodare un personaggio come John Cena per poi coinvolgerlo in situazioni del genere? Ovviamente, la risposta è no.

Prima di tutto, da una prestazione del genere Cena non trae nessun tipo di vantaggio. Per l’appunto, se il wrestler deve presenziare ad un evento solo per mettersi in gioco per pochi secondi, con unica finalità quella di mostrare al pubblico la sua nuova finisher (per altro, orribile), tanto vale farlo apparire in un episodio di Raw a random e mettere in piedi questo teatrino più semplicemente negli States. E sì, ho detto volontariamente “un episodio di Raw a random”, data la piega che hanno preso le puntate delle ultime settimane. 

Al contempo, pure i suoi avversari non beneficiano di una prestazione del genere, anzi. Partendo da colui che ha subito lo schienamento, ovvero Elias, una sconfitta ottenuta in una maniera così umiliante potrebbe ridimensionare il lottatore proprio mentre si trova ad attraversare uno dei momenti cruciali della sua carriera. Insomma, non una grande mossa. Allo stesso tempo, anche il Prizefighter può risentire di un verdetto così schiacciante, con il rischio che il momentum creato grazie al suo finto addio possa già svanire nel giro di pochissime settimane proprio a causa di questo risultato. 

Capisco che Cena non si sia potuto prendere rischi per alcuni impegni personali, ma questo fatto mi porta sempre di più a pensare che la presenza di John Cena a Super Show-Down non fosse necessaria. Alla fine, di big name ce n’erano già abbastanza: Undertaker (accompagnato da Kane), Triple H (accompagnato da Shawn Michaels), Ronda Rousey, lo Shield e chi più ne ha, più ne metta. Lo show avrebbe raggiunto il sold out senza troppi problemi, con o senza Cena.

È pure vero che vedere il Leader della Cenation una volta ogni tanto fa sempre piacere. E parlo a nome di tutti i tipi di fan: sia a nome dei fan più casual o dei supporter più giovani che lo idolatrano come un eroe, sia a nome dei suoi detrattori, dato che è sempre divertente cantare “John Cena Sucks” durante il suo ingresso. Per questo, sostengo che i dirigenti avrebbero potuto prendere la decisione di risparmiare il wrestler per un’altra occasione, in modo tale da farlo presenziare pure negli episodi di Raw e fargli svolgere un match degno di questo nome.

Ma c’è pure da ricordare che la carriera dell’ex campione degli Stati Uniti è cambiata negli ultimi anni: difatti, a differenza del passato, ora Cena ha una schedule lavorativa molto più fitta, composta soprattutto da impegni riguardanti ambiti extra-ring, in particolare progetti cinematografici. Come abbiamo già visto nel caso dello spettacolo svoltosi qualche giorno fa, quest’ultimo tipo di impegni non permetteranno al wrestler di potersi prendere frequenti rischi a livello fisico, e, se questi dovessero essere i presupposti per il futuro, si può dedurre facilmente che l’unico modo per far apparire John Cena in WWE sia farlo combattere in dei match che seguono la falsa riga di quello di Super Show-Down.

Per questo, se così dovesse essere, sarebbe meglio porre la parola fine sulla carriera del lottatore di Boston. 

E, forse, ci troviamo pure nel momento più giusto per permettere tutto ciò: non dico questo semplicemente perché la compagnia di Stamford può contare su diversi wrestler più giovani pronti a spiccare il volo, ma anche perché questo è un periodo storico nel quale i ritorni dei personaggi del passato si stanno intensificando sempre di più. Per questo, uno in più o uno in meno, non fa molta differenza. E, infine, se l’azienda è riuscita a voltare pagina (si fa per dire) con The Rock, ci può riuscire pure con il 16 volte campione del mondo.

“My time is now” è il titolo della theme song di John Cena. Be’, forse è giunto il momento di cambiare il titolo in “My time is over”.

The Notorious

The Notorious
Ho 19 anni. Seguo il wrestling da quando sono bambino, ed è tutt'ora la mia passione. Mi autodefinisco un WWE guy, perchè mi interessa soprattutto la federazione di Stamford, ma allo stesso tempo, quando ne ho modo seguo anche le indipendenti. F**k The Mayweathers.