Quando non si ha nulla di nuovo, o si pensa di non essere in grado di proporre qualcosa che sia contemporaneamente nuovo e appetibile, è sempre meglio puntare sull’usato sicuro

Alle volte capita in cucina, per esempio: hai ospiti a cena, avresti voglia di stupirli con qualche ricetta nuova, fargli venire l’acquolina in bocca, proporgli qualcosa di sensazionale; poi magari si fa tardi, hai paura di non riuscire a cucinare tutto in tempo, ti sei scordato pure qualche ingrediente al supermercato, non ti senti neanche tanto bene. E allora che fai? Tiri fuori l’arrosto dal freezer, butti in forno due patate arrosto et voilà, tutti contenti, che con l’arrosto non si sbaglia mai

Ecco, Randy Orton è un arrosto. E posso permettermi di dirlo solo perché spero che non legga mai e poi mai questo editoriale

Quando ho ricominciato a seguire il wrestling, Orton era fuori per l’ennesimo infortunio, o forse per una violazione del wellness program, delle due l’una. Dal suo ritorno in poi ha sempre bazzicato la zona main event, è stato il pupillo dell’Authority, Mr MITB, ha vinto il titolo WWE e lo ha pure unificato con il (fu) WHC. Dopo il suo turn face ha lottato contro Seth Rollins, è passato a SmackDown e si è reso protagonista di feud alquanto discutibili: quello con Bray Wyatt prima (trattori in retromarcia signore e signori) e quello con Jinder Mahal, che per l’occasione ha pure riesumato The Great Khali. Parliamone.

In tutto ciò, è evidente che la WWE abbia sempre puntato su di lui, sia quando serviva un campione heel convincente, sia quando serviva più un face in grado di farsi tifare senza fatica ed è innegabile che Orton sia uno degli uomini più tifati di cui la WWE dispone.

Però, c’è un però. Come il suo esimio collega John Cena, anche Orton si dev’essere accorto che gli anni passano e che non si può stare sempre in cima alla lista. Nel corso degli anni Orton ha concesso dei job importanti, non solo, si è anche prestato a collaborare con nomi dallo starpower decisamente inferiore al suo, uscendone anche sconfitto quando serviva. Eppure Randy non doveva essere totalmente felice di come lo stessero gestendo, non per nulla l’ho sempre visto come un abitante del magico mondo dei catzy suoi; no, mancava ancora qualcosa

Quel qualcosa sembra essere rispuntato fuori con il ritorno dall’infortunio ed il nuovo turn; non per un titolo mondiale questa volta, come avvenuto contro Daniel Bryan, ma per un titolo minore, anzi, si può dire che il titolo c’entri davvero poco, pochissimo, Randy ha semplicemente deciso che gli andava di menare un po’ le mani, contro i buoni questa volta

A mio avviso, questa è la miglior collocazione possibile per il Randy Orton attuale, alla luce di ciò che era e di ciò che è diventato; lo stesso Randy sembra decisamente a proprio agio nel suo nuovo ruolo: sotto i riflettori, ma non troppo e con il pubblico che pare tifarlo ugualmente, qualunque cosa faccia.

Certo, ci sono diverse incognite: davvero il modo migliore per rinnovarsi è affrontare un avversario che calca i ring da addirittura più tempo di te? Roba che 2005 stiamo arrivando baby? E in tutto ciò che ruolo dovrebbe avere Nakamura? Il titolo degli Stati Uniti, che ha dato indirettamente il via al turn di Orton, non rischia di essere messo in secondo piano? E soprattutto viene da chiedersi quanto potrà durare l’effetto novità di questo Orton in versione heel e quanto presto invece il pubblico si stancherà di lui. E ancor più soprattutto: questo gran casino ci regalerà effettivamente dei bei match?

Vedendo ciò che era rimasto del personaggio di Orton dell’ultimo periodo, un wrestler disinteressato che si limitava a fare il suo compitino, non posso che essere positiva e felice di questa nuova verve che sembra aver riacquistato . . . sperando che d’ora in poi però lasci in pace le orecchie, le orecchie sono decisamente troppo.

Ysmsc
Celeste "Ysmsc", gli utenti stanno ancora cercando di capire come si scrive il suo nome, lei sta ancora cercando di capire cose le succede intorno. Scrive con orgoglio i report di Raw e le sue amate FLOP 10. Le cose che ama di più sono il wrestling, il cibo giapponese e Killer Mask (non necessariamente in quest'ordine). Si sentirà realizzata quando non si useranno più i tasti "copia-incolla" per scrivere il suo nickname