Un saluto a tutti i lettori di Zona Wrestling. A battere violentemente i tasti del computer è Giammarco Ibba, che vi dà il benvenuto nella terra del Sol Levante, in compagnia di NJPW Strong.

TJP & ACH Vs Adrian Quest & Logan Riegel 3 out of 5 stars (3 / 5)

L’opener della serata si rivela essere un sufficiente tag team match che, iniziato con lo scontro tra ACH e Riegel, vede delle incomprensioni tra i due atleti, poi sostituiti da TJP e Quest, i quali, nonostante non decollino tanto alto quanto potrebbero, riescono a regalare uno scontro tecnicamente superiore al precedente. I due danno vita ad uno scambio di scortesie che, all’insegna dell’alternanza High Flying-Technical Wrestling, non si priva di manovre d’impatto come l’Inverted Armbreaker ad opera dell’ex-WWE, il quale, lasciate le luci dei riflettori al compagno, le riottiene, incassando un Enzeguiri Kick, controbattuto con un un Running Back Elbow diretto a Riegel che, entrato, connette la sequenza di mosse su entrambi gli avversari, terminando con un fallimentare Crucifixe Pin su ACH, autore di un Basement Dropkick, seguito da uno Springboard Crossbody da parte di Quest, non ancora trionfante con la Standing Shooting Star Press, incassando un Double Foot Stomp di TJP, ma c’è il kickout, al quale, segue una fallimentare Phoenix Splash e x’è la Brainbuster, ma niente ed allora ACH connette la definitiva Frog Splash.

Vincitori: TJP & ACH.

Rocky Romero Vs Danny Limelight 3.2 out of 5 stars (3,2 / 5)

Il match inizia con le tipiche fasi iniziali all’insegna delle mosse concatenate, segnate da vari giochi mentali ad opera di ambo gli avversari, con Limelight che, dopo essersi aggiudicato il primo Game Changer con un Corkscrew Plancha, tenta di far pressione sulla psicologia dell’avversario, autore della combo di Bodyslam e Basement Shoot Kick, controbattuto con vari calci diretti alle ginocchia di Romero, stupito dal kickout al conto di 1 in seguito alla Brainbuster, precedente alla Gory Special, risposta con una Dragon Sleeper, tramutata in Inverted Lift DDT. Romero non demorde e connette la sequenza di mosse Comeback, incassando un Enzeguiri Kick diretto alla nuca e rispondendo con un Lariat, riuscendo a mettere a segno un potenzialmente letale Springboard Missil Dropkick diretto alle tempie dell’avversario issato alle corde, ma nuovo kickout di Limelight, autore della spettacolare combo di Snap Roundhouse Kick e Fisher Man Buster, ma niente e va a vuoto con la Tornado DDT, per poi cedere alla Falcon Arrow tramutata in Jujigatame, fine di un piacevole match.

Vincitore: Rocky Romero.

David Finlay & PJ Black VS Tama Longa & Tanga Loa 3.5 out of 5 stars (3,5 / 5)

Secondo e migliore tag team match della serata per noi.

La contesa inizia con lo scontro tra PJ Black e Tama Longa, col primo che, nonostante l’ormai avanzata età, riesce ad evadere dalle prese di sottomissioni in modo molto funambolico, allarma Tanga Loa che controlla il battito al polso dell’amico, i cui giochi mentali si rivelano nulli in confronto alla sostanza dell’avversario, con l’amico autore di una manovra irregolare, non essendo lui l’uomo legale e, di tutta risposta, l’avversario colpisce Longa con un Dropkick, esaltandosi tantissimo e dando il cambio a PJ che, dopo uno Springboard Double Foot Stomp sul braccio sinistro, con cambi ad alta frequenza, martoria l’arto, prima dell’ingressi di Loa, subito autore di uno Standing Suplex, seguito da una sequenza combinata, finita con una Neckbreaker di Longa, che fa spazientire il veterano sull’apron, prima d’incassare la sequenza di mosse Comeback, connessa anche da PJ Black su Tanga Loa e, tentando il Volo dell’Angelo, viene irregolarmente fatto cadere di pieni gioielli sul turnbuckle da Longa. PJ urla dolorante, ma dalle urla non passa al canto di vittoria, infatti, si arrende in seguito alla combo di Samoan Drop e Tonga Death Grip.

Vincitori: Tama Longa & Tanga.

IWGP US Championship Title Shot: Jeff Cobb Vs Kenta 4 out of 5 stars (4 / 5)

Main event che, sulla carta, luccica come la tutina SPLX di Cobb, in cerca di vendetta nei confronti del membro del Bullet Club Kenta.

Il match inizia con un’immediata ritirata da parte del nipponico, fin da subito a far pressione sulla psicologia dell’avversario, visibilmente irritato dal comportamento del BC, autore del primo calcio della contesa, ripetuto in altre tre occasioni, prima di venir portato di peso all’angolo, rispondendo all’attacco con vari basici calci, per poi cavare gli occhi di Jeff e perdere lo scontro in corsa, incassando anche un Headbutt ed un European Uppercut. Il Demon Of Japan rantola a terra dolorante, subendo un game changer manifestatosi con un Belly-to-Back Suplex, risposto con vari attacchi diretti alla gamba di Cobb che, in un match concentrato quasi unicamente sugli attacchi all’arto, riesce ad accennare qualche reazione in risposta alle sottomissioni del lottatore locale, autore della Green Killer per poi essere fatto oggetto di un Samoan Drop in risposta al fallimentare tentativo di Diving Double Foot Stomp, con l’ex-WWE  che, a rischio di manovra in corsa, utilizza l’arbitro come scudo umano, prima di connettere una DDT ed andare a vuoto con un Chair Shot ed essere vittima di una Saito Suplex: 1, 2, 3, 4, 5…ma niente arbitro. Privo delle attenzioni dell’arbitro, Kenta va a segno con un Low Blow, incassando la Tpwer Of Islands: 1, 2, 3, 4, 5…ma l’arbitro è troppo lento e viene tirato fuori dal ring da CHASE OWENS, il quale attacca Cobb che, sfinito, perde in seguito ad un colpo di valigetta, un Penalty Kick e la letale Go 2 Sleep.

Vincitore: Kenta.

PANORAMICA RECENSIONE
Qualità dei match
7
Qualità dei promo
6
Evoluzione delle storyline
6.15
Giammarco Ibba
Giammarco Ibba, nato in Sardegna, seguo il wrestling da quasi 6 anni, quando mi appassionai alla faida tra John Cena e Bray Wyatt, un cui angle è stato il primo che io abbia mai visto in vita mia. Fin da bambino, ho sempre preferito stare 3 ore per guardare RAW piuttosto che stare 90 minuti a guardare una partita di calcio e, non avendo molte passioni oltre il Wrestling, quest'ultimo mi occupa gran parte del tempo libero, proprio come i suoni della tastiera che, da vari mesi a questa parte, sono la colonna sonora della mia vita insieme ai Linkin Park. Amante del wrestling britannico, il mio wrestler preferito è il “Bruiserweight” Pete Dunne, il quale è seguito da lottatori del calibro di Aj Styles, senza trascurare il ritirato Nigel McGuinness, “Hangman” Adam Page ed altri. Scrivo per Zona Wrestling dal settembre 2020, occupandomi di news, della sezione report ed, in particolare, di Friday Night Smackdown ed NJPW Strong.