Le fantasie di un ipotetico Bullet Club versione WWE sono evaporate nel Raw successivo a Extreme Rules, se in molti avevano speranza che potesse tornare ad essere rilevante una stable, che non vedesse un McMahon tra i leader, adesso possiamo mettere questo sogno nel cassetto.
È un rapporto conflittuale quello delle stable in WWE negli ultimi anni, ci sono stati tentativi ma niente di storico e da ricordare. L’immaginifico The Club, con Finn Balor nelle loro fila, aveva il potenziale di seguire l’amato canovaccio della stable stile “Four Horseman”: leader, prospetto e coppia. Questa ipotesi, nei fatti, non è mai stata presa in considerazione dalla WWE.
Perché questo? Perché nella WWE moderna si preferisce dare priorità ai lottatori singoli, relegando le fazioni a ruoli temporanei o, nella migliore delle ipotesi, come trampolino di lancio. In questa sede vorrei concentrarmi sul trattamento riservato a Anderson e Gallows.
Hanno avuto un debutto importante, non per l’angle in sé, ma per l’attesa quasi spasmodica che li aveva accompagnati dall’ufficializzazione della firma con Stamford: per il recente passato in Giappone avevano quasi un’aura similare a Hall e Nash al debutto a Nitro. Hanno poi sostanzialmente ricoperto un ruolo di primo piano assistendo AJ Styles nella faida contro Roman Reigns, ma senza una idea a precisa e organica del loro futuro. Avevano bisogno di alzare il tiro, aumentando la percezione dell’impresa di Reigns, piuttosto che impostare la costruzione di qualcosa di importante per i tre.
Nessuno chiedeva alla WWE un nuovo nWo, ma andare a ripescare nel passato non è un delitto e alcuni elementi classici, oggi più che mai, hanno una freschezza sorprendente. Da quanto tempo non abbiamo una coppia heel dominante campione? Io sono della generazione in cui in WWF i più “scarsi” erano i Rockers, passatemi la battuta, quindi ho una idea abbastanza precisa di che cosa vuol dire avere una categoria perfetta o quasi. Adesso che anche le donne hanno un trattamento di booking all’altezza, mi aspetterei una attenzione simile anche per i tag team. I New Day sono a fine corsa e presto o tardi cederanno i titoli, perché il successo che hanno avuto è agli sgoccioli, quindi quale migliore occasione per iniziare un “regno di terrore” dei due ex NJPW. Sleghiamoli una volta per tutte dalla considerazione “in stable con Balor/Styles”, lasciamoli tranquilli a spendere tutto lo starpower accumulato in Giappone e diventare uno degli elementi cruciali dei futuri show. Possono essere l’anello di congiunzione tra gli esperti Dudley e chi viene dall’esperienza formativa di NXT.
Hanno un look riconoscibile e anche se alla fine vince sempre Reigns, lo stint con Styles ha giovato alla coppia, mettendoli sulla mappa di Raw. Da adesso in poi la sfida più intrigante, ovvero trovare un compromesso che non deluda i fan, tra l’avvio di una loro carriera solista nella categoria tag team e il potenziale che poteva esserci nell’avvio di una stable vecchia maniera. Soprattutto dal punto di vista della capacità di generare denaro.
Vista anche la svogliatezza nell’appiccicare un generico “The Club” alla formazione dei due e AJ Styles, con il senno di poi sarebbe stato facile intuire la brevità dell’esperienza. Ci saranno ragioni che comprenderemo tra qualche mese, mi auguro, perché altrimenti pesanti dubbi resterebbero sulla scelta.
Come le puntine sulla schiena di Jericho hanno fatto ricordare emozioni sopite, Anderson e Gallows possono rendere i tag team grandiosi come una volta: carisma, esperienza e capacità non mancano per centrare la missione.

Luca Grandi
In allenamento per diventare un cattivo dei Cavalieri dello Zodiaco. Cerco di non perdere la salute tifando Arsenal. Tengo un occhio aperto sui fumetti e le serie tv come Tetsuya Naito.