Puntata bella piena per NXT tra debutti, incoronazioni e un main event da leccarsi i baffi e su tutto ciò aleggia ancora il mistero su che fine abbia fatto Carmen Sandieg…ehm su chi ha attaccato Aleister Black.

 

 

Entriamo belli decisi dopo la sigla nella NXT Arena e partiamo subito con l’azione.

Match 1: Kassius Ohno vs Kona Reeves (1,5 / 5)

Il pubblico, e ci mancherebbe appena quella, è tutto dalla parte di Ohno che non si fa impressionare dalle sbruffonate di Reeves e lo demolisce come merita a suon di sberloni e ginocchiate,uscendo dalla Hawaian Drop e stendendolo con un roaring elbow da KO che gli vale la rapida vittoria, e speriamo la finale sepoltura al progetto Reeves.

Vincitore: Kassius Ohno

Post match Kassius prende il microfono dice che si è spento l’interesse su di lui dopo il suo rientro e il nostro dà la colpa ai continui nuovi arrivi, più freschi e interessanti ma ora si dice pronto a sfidare tutti quelli che arrivano e a spedirli da dove sono arrivati.

Match 2: Forgotten Sons vs Street Profits (2,5 / 5)

Debutto ufficiale nello show settimanale per l’accoppiata formata da Wesley Blake e Steve Cutler, che sono accompagnati sul ring da Jaxson Ryker, che ha un nome più da Mortal Kombat che da wrestler ma poteva andare peggio dato che è il buon vecchio Gunner della TNA di una volta. Come sempre molto carichi i Profits che cercano di crearsi una striscia positiva nella divisione. Fase iniziale con Ford e Dawkins che partono bene e con uno stereo dropkick lanciano gli avversari fuori ring e Montez che dopo aver bevuto dalla sacra coppa si lancia sul di loro con un tope con hilo. I due continuano a lavorare bene sul braccio sinistro di Cutler alternandosi nelle prese ma Steve riesce a dare il cambio a Blake che con un gran lariat stende al tappeto Ford. I Sons cercano di tener il match su ritmi bassi colpendo il collo di Ford ripetutamente e usando molto frequentemente i tag. Ford aiutato dal pubblico si riprende e cerca la vittoria con una backslide e si crea lo spazio per dare il cambio a Dawkins che come sempre fa vedere il suo buon background tecnico anche se mi sembra abbia messo su un pò di panzetta. Dopo un pò di scambi tra i 4 Montez sembra vicino alla vittoria dopo un DDT classica a centro ring ma due individui coperti con passamontagna si avvicinano al ring e rubano la sacra coppa; Ford li insegue e leva la copertura a uno dei due che si scopre esser Shane Thorne dei The Mighty e la distrazione è sufficiente ai Sons per riprenderlo,dopo una gran clothesline di Ryker fuori ring, e colpirlo con una neckbreaker + stomp combinata che vale loro la vittoria al debutto ufficiale.

Vincitori: Forgotten Sons

Andiamo nell’ufficio di Regal per i suoi interrogatori sul caso Black e i due sotto il torchio del GM sono gli Heavy Machinery. Otis confessa di aver combinato qualcosa di brutto, ma si tratta di un cesso rotto al Performance Center dopo una seduta decisamente pesante raccontata in maniera fin troppo dettagliata. Tucker essendo più tranquillo del compare dice che hanno visto Ciampa vicino al luogo del misfatto ma poco altro.

Rivediamo il finale del main event di settimana scorsa dove Pete Dunne e Ricochet hanno perso contro gli Undisputed Era: post match Dunne è davvero arrabbiato con il compagno di squadra che incolpa per la sconfitta e i due si mettono a discutere su chi sia meglio sul ring e che dovrebbero sfidarsi sul ring e Regal non si fa perdere l’occasione e sancisce un Champion vs Champion tra due puntate.

Bel video promo sui War Raiders che suona molto come una dichiarazione di guerra nei confronti degli Undisputed Era, come si era già capito dagli attacchi nelle ultime settimane.

Match 3: Kairi Sane vs Trish Adora (2 / 5)

In pieno spirito piratesco, la neo campionessa femminile NXT ha messo la cintura in un bel baule porta tesori che apre sull’apron e poi lancia dobloni d’oro tra la folla, cosa che un vero pirata non farebbe mai a meno di esser fatto di gomma e non aver ancora trovato quel cavolo di tesoro del Grande Blu. Trish Adora è la figlia illegittima della Nation of Domination e ciò le vale tutto il mio rispetto, peccato la theme song fastidiosissima. Il match è un dominio a senso unico per la giapponese che, una volta capito come gestire la più massiccia avversaria, ci fa vedere un bigino del suo repertorio chiudendo con l’Insane Elbow.

Vincitrice: Kairi Sane

A rovinare la festa post match arriva ovviamente Shayna Baszler che come prima cosa fa cadere dal suo trespolo il baule dei tesori sull’apron e poi dice a Kairi di godersi il suo piccolo momento di gloria nel suo mondo fantastico perchè presto farà uso della sua clausola di rematch per riprendersi il titolo ma stasera ha solo intenzione di vedere se la piratessa sa nuotare una volta caduta dalla passerella. Scatta la rissa tra le due sul ring e Baszler sembra aver la meglio dopo un violento lariat ma Sane si riprende a forza di pugni e stende la sua rivale con la Interceptor mandando l’avversaria fuori ring e prendendosi la vittoria parziale ma tra le due ovviamente la faccenda è tutto tranne che risolta.

Altro promo registrato per il campione NXT Tommaso Ciampa che dice che non appare davanti alla folla perchè al momento non c’è un primo sfidante al titolo e ora è il solo in cima alla catena,il main event che cammina e non ha per nulla voglia di sentire le opinioni del pubblico che ritiene un gruppo di pecore senza cervello. Lui è il lupo cacciatore e ora che il mondo lo sta ad ascoltare ha capito che solo in pochi sanno davvero capire il messaggio che sta lanciando ovvero che lo devono seguire come loro capobranco e leader.

Nell’ufficio di Regal è il turno di Lars Sullivan che si scusa con il GM per non averlo avvisato che era tornato abile e arruolato per l’azione. In merito all’attacco a Black, Lars dice che era sul luogo ed aveva l’intenzione di trovare Black quella sera per quello che ha fatto alla sua mascella, ma ha sentito da lontano delle urla e quando è arrivato Aleister era già a terra, gli Undisputed Era che se la davano a gambe levate e il GM che correva verso il luogo del misfatto e se fosse stato lui a colpire Black si sarebbe preso le sue responsabilità e avrebbe fatto subito capire che il colpevole era lui, cosi come ha fatto con EC3. Regal sembra credere a quanto detto da Sullivan e lo mette in un match settimana prossima contro il povero Raul Mendoza, sperando che la sua aggressività rimanga confinata all’interno delle corde.

Match 4: Velveteen Dream vs Johnny Gargano (3,5 / 5)

Dream come sempre mai banale nella scelta degli outfit e questo giro ci propone una maglietta Johnny Failure modificata giusto per non farsi mancare fin dall’inizio i mind games. Johnny arriva sul ring molto carico, forse fin troppo e l’arbitro fa fatica a trattenere tutti e due i lottatori prima della campanella. Partenza molto strana dove è Dream a cercare di più il lottato a terra e Mr. Wrestling a sfruttare di più lo striking e non disdegnando qualche parolina non troppo affettuosa tra un colpo e l’altro. Dream finisce fuori ring e Gargano lo ricopre di chop e colpi per tutto il giro delle barriere divisorie ma tornati sul ring Velveteen fa sbattere Johnny sulle corde e questo gli dà modo di poter contrattaccare al paletto e recuperare l’inerzia dell’incontro. Gli attacchi di Dream si focalizzano stranamente sul collo e non sulle ginocchia di Gargano, come fatto da molto in passato, ma sembra essere una strategia efficace dato che gli permette di comandare la contesa per diversi minuti senza lasciare spazio di manovra a Gargano che può solo difendersi dai tentativi di schienamento e sottomissione dell’avversario, tra cui una prolungata sleeper hold a centro ring. Johnny riesce finalmente a riprendersi rovesciando una DDT avversaria in una a suo favore,a cui fa seguire una rana dalla seconda corda e la sua spear dall’apron che gli valgono un conto di 2. Gargano è caldo ora e mette a segno un superkick sull’apron a cui subito concatena una cannonball che lascia entrambi i lottatori a terra fuori ring. Tornati fra le corde Gargano manca il suo rolling kick e Dream mette a segno la fameasser per un conto corto e poi cerca una sharpshooter che diventa uno scambio di pin e di calci in faccia tra i due chiuso da una discus lariat di Gargano che vale anche qui conteggio di 2 e lascia entrambi i contendenti stremati al tappeto. I due tornano a combattere sul bordo del ring a suon di colpi da ambo le parti e Dream cerca la DVD sull’apron ma Gargano gli scivola da sottto me mani andando fuori ring ma Dream scaltro lo manda a sbattere violentemente contro i gradoni che vengono colpiti per primo dal ginocchio sinistro già danneggiato a Brooklyn. Dream non si lascia scappare l’occasione e torna sul ring mettendo a segno la sua Reverse DDT e andando vicinissimo alla vittoria; Velveteen ora attacca platealmente il ginocchio infortunato di Johnny che deve rifugarsi alle corde per evitare danni peggiori ma si becca un gran superkick di Dream che poi sale sulle corde cercando l’elbow drop ma va a vuoto e Gargano si riprende e e lo abbatte con il Suicide Dive. Johnny mette a segno fuori ring la Gargano Escape in maniera molto prolungata nonostante i richiami dell’arbitro, risale sul ring e mette a segno un altro superkick che lascia a terra Dream e sembra che voglia fare la silver spoon DDT dall’apron come già fatto a Takeover e si ferma prima di commettere una stupidaggine e si ferma a salutare un suo giovane fan. Dream sul ring continua a provocare Gargano che parte alla carica per la ginocchiata in corsa ma Velveteen Dream aveva preparato la mossa e lo ribalta nella sua Dream Valley Driver patentata che gli vale la vittoria.

Vincitore: Velveteen Dream

Dream se ne va subito dal ring festeggiante mentre Gargano sul ring è accolto da grida dal pubblico sia di Johnny Wrestling che di Johnny Failure e se ne va non dal ring ma da una uscita secondaria vicino al tavolo di commento mentre parte del pubblico gli canta il più classico dei Na Na Na Goodbye, ma la maggioranza sembra ancora supportarlo.

PANORAMICA RECENSIONE
Qualità match
7
Qualità promo
7
Evoluzione storylines
7
Marsupilami
Reporter ufficiale di NXT, improvvisatore. non digerisce i peperoni, fan appassionato di Deadpool, fine umorista, fedele alla chiesa di Santo Stefano Curry e delle sue caviglie di cristallo da prima che molti di voi lo conoscessero.