Classicissima puntata post Takeover di NXT che rimane nell’Arizona per farci rivedere quanto accaduto sabato notte e vederci due tag team match inediti.

Solito riassunto in 2 minuti di tutto l’evento e poi rientriamo alla Talking SticksArena di Phoenix dove andiamo subito col primo dei due incontri annunciati.

 

Match 1: Io Shirai & Kairi Sane vs Marina Shafir & Jessamyn Duke 2 out of 5 stars (2 / 5)

Ottima reazione del pubblico per le due giapponesi, molto ma molto più fredda per le amichette di Shayna Baszler, con Marina che già qua indossa la maschera al naso come poi vista in diretta sabato notte. Gran partenza di Io che fa vedere tutta la sua atleticità, mentre Sane viene presa in giro da Duke per l’altezza ma si vendica prendendola a ceffoni. Duke, che da oggi chiameremo Scucchia per quel mento che si ritrova, è in grande difficoltà a difendersi dagli attacchi combinati delle due giapponesi e deve andare fuori ring e solo grazie all’aiuto della sua socia riesce a evitare danni peggiori e a farti entrare Shafir in azione che, rispetto alla compare, sembra più a suo agio sul ring usando meglio le sue doti tecniche ricavate dal passato MMA. Duke cerca di tenere bloccata Shirai lontana dal suo angolo e ottiene un paio di conteggi corti prima di passare il tag a Shafir che però non riesce a mantenere la presa su Io che si libera con uno Shiranui e dà finalmente il cambio alla piratessa che mette subito la quarta e abbatte Marina con la Interceptor, bissa con la doppia ginocchiata e poi, mentre Io si lancia fuori ring su Duke, chiude il match con l’Insane Elbow dal paletto.

Vincitrici:Io Shirai & Kairi Sane

Partiamo con i recap dei match di Takeover e si inizia con il mio match della serata ovvero la vittoria di Johnny Gargano contro Ricochet con relativa conquista del titolo Nord Americano e lo sentiamo nell’intervista post match dire che aveva promesso un match dell’anno e di vincere la cintura e ha mantenuto la parola data e la cosa lo fa stare da dio.

Promo per il match a 6,di cui spero parleremo anche dopo, nell’intervallo del Superbowl questa domenica notte,che tanto suonano i Maroon 5 e fanno schifo…

Secondo match che ripassiamo velocemente è quello per il titolo femminile con la conferma di Shayna Baszler contro Bianca Belair. Andiamo dalla sconfitta che dice che esser imbattuta è uno status mentale e ora Shayna sa che prima o poi le riuscirà a strappare il titolo dato che è mancato così poco questa volta. L’intervistatrice chiede poi a Bianca cosa pensa del fatto che nel preshow Sam Roberts, uno degli esperti del panel, ha detto che metterla nel match titolato è stato uno spreco e che la sua coda è solo un trucco e Bianca dice, con la diplomazia che la contraddistingue, che Roberts le può solo baciare il culo.

Passiamo al match  per i titoli di coppia in cui i War Raiders hanno finalmente conquistato il tesoro che tanto bramavano dalle mani degli Undisputed Era e, intervistati da Cathey, dicono che gli avversari hanno ottenuto il loro rispetto ma la loro era è finita e ora è il momento del regno della guerra e dei vichinghi.

Andiamo all’unico match non titolato della Main Card in cui Matt Riddle ha avuto di nuovo la meglio su Kassius Ohno e l’intervista è per il re dei Bro che dice che stasera ha messo un punto definito sulla faida tra i due e si dice pronto a usare lo stesso trattamento riservato al veterano a chiunque si metterà sulla sua strada.

Ci manca solo rivedere il meglio del Main eventuali di Takeover dove Tommaso Ciampa è riuscito a resistere all’assalto di Aleister Black e a tenersi stretta la sua tanto amata cintura di campione NXT e vediamo anche la scena finale con lui e Gargano che sullo stage sollevano le due cinture singole del brand con anche la rissa post show che ha visto coinvolti anche Velveteen Dream, Adam Cole, Ricochet e lo stesso Black che si è trascinata fino al backstage dove è dovuto arrivare HHH a bloccare tutto e anche l’annuncio di Shawn Michaels del giorno dopo che ha sancito il match 3 contro 3 del giorno del Superbowl. Magari ricordarsi che ci sarebbe un GM che sarebbe preposto a queste cose non farebbe così male..

Già che ci siamo vediamo anche i vari ingressi degli atleti NXT alla Rumble mentre settimana prossima avremo in puntata Gargano a bullarsi della sua vittoria.

Match 2: Street Profits vs Forgotten Sons2 out of 5 stars (2 / 5)

Gli Street Profits si son vestiti come gli Houston Rockets cromaticamente, errando in pieno li riferimento cestistico della giornata ma almeno hanno un buon gruppo di persone con il bicchiere della festa in mano. Ho sentito una moneta cadere durante l’ingresso di Blake,Cutler e Ryker per dire come siano poco considerati dal pubblico. Nel frattempo il premio”costume pensato da un macaco” lo vince Angelo Dawkins con il suo costume con anello centrale sul petto e tettine che strabordano dal davanti che ridefinisce il concetto di brutto. Match che diventa subito una rissa di strada con tutti e quattro i lottatori sul ring ma i Profits hanno la meglio lanciando gli avversari fuori ring e brutalizzare anche all’interno delle corde. Blake cerca una reazione abbattendo Ford con un lariat alle spalle e poi chiudendo l’avversario al proprio angolo rallentando il ritmo della contesa, accelerando solo per effettuare un paio di mosse combinate e ottenendo un conto di due. Ford riesce a liberarsi dalla pressione nemica gettando gli avversari fuori ring e con uno sforzo dà il cambio a Dawkins che a bomba parte sugli avversari. Montez si sacrifica lanciandosi su Cutler fuori ring e poi mette a segno una neckbreaker volante che porta il suo team vicinissimo alla vittoria ma arriva l’interferenza di Ryker che abbatte Ford a bordo ring e distrae Dawkins mentre Blake gli arriva addosso con un suicide dive e questo spiana la strada ai Sons per poter mettere a segno la loro mossa combinata finale, la The Memory remains, che vale loro la vittoria.

Vincitori: Forgotten Sons

PANORAMICA RECENSIONE
Qualità match
5,5
Qualità promo
5,5
Evoluzione storylines
5,5
Marsupilami
Reporter ufficiale di NXT, improvvisatore. non digerisce i peperoni, fan appassionato di Deadpool, fine umorista, fedele alla chiesa di Santo Stefano Curry e delle sue caviglie di cristallo da prima che molti di voi lo conoscessero.