Il segmento iniziale dell’ultimo episodio di Raw mi è piaciuto tantissimo. Non tanto per la squadra mascherata di Rollins che mi fanno quasi ridere, quanto per come la WWE ha giocato con le aspettative del pubblico. Erano usciti rumors su un possibile scontro tra Lesnar e Seth a Wrestlemania, così hanno illuso i fan che stessero per ufficializzare proprio quella direzione. Sono pure partiti i cori “Holy Shit” quando i due si sono ritrovati soli sul ring a fissarsi. Poi però si sono spente le luci e ho pensato semplicemente che Rollins sarebbe sparito, invece è arrivata la sorpresa: Oba Femi.
Al di là del colpo di scena, sono molto contento di questa decisione. Seth contro Brock sarebbe stata sicuramente una rivalità divertente, ma l’abbiamo già vista. Il fascino dell’inedito ha un altro sapore. Se poi diamo per vere quelle voci che nel 2026 Lesnar si ritirerà, direi che in quella che potrebbe essere la sua ultima Wrestlemania è giusto che affronti una delle nuove leve. In questo senso Oba è uno degli avversari perfetti per l’occasione. Dovrà vincere un po’ l’emozione però, alcuni scatti mostrano una lacrima di gioia nel segmento di lunedì scorso. A me non ha infastidito, anzi, però pare che l’impatto del momento gli abbia fatto dimenticare di dover schiacciare Lesnar con il piede e lo stesso Brock glielo ha dovuto ricordare.
Nonostante sia arrivato nel main roster da pochissimo, ha un’aura speciale, il pubblico se n’è accorto subito. Ha una theme song che funziona benissimo, proprio da come parte dà l’idea di qualcuno di potente in arrivo, con echi tribali come gli “uuh” che scandisce il pubblico prima che si presenti dal backstage, subito seguiti da cori che urlano il suo nome. Quando poi la sua enorme sagoma si staglia e fa dapprima quelle movenze e poi quella strana marcia verso il ring, non puoi rimanere indifferente.
Anche se aiuta molto, non è solo questione di fisico. Madre natura l’ha dotato di un corpo fuori dal comune che lui con impegno ha reso granitico, ma basta pensare a Omos per capire non basti per sfondare. Il nigeriano a NXT ha lottato bei match e ha acquisito maggiore sicurezza nei promo, un praticantato che non gli garantisce il successo nel main roster, ma certo fa sì che non vada ora allo sbaraglio.
Contro un wrestler che in keyfabe (e non solo) è tra i più forti come Lesnar, Oba è uno dei pochi lottatori del roster che contro The Beast non deve recitare il ruolo dell’underdog. Hanno voluto ribadire questa prospettiva fin da subito, con Femi che schianta Brock e poi lo costringe a terra con un piede sullo sterno. Un’immagine che fa effetto: quando mai abbiamo visto Lesnar così alla mercé di un avversario? Neanche contro l’Undertaker appariva così intimorito.
Riguardo l’esito dell’incontro di Wrestlemania, c’è un solo risultato: la vittoria di Oba. Ho letto i rumors secondo cui Brock si starebbe impuntando per ritirarsi da imbattuto. Mi auguro si rivelino falsità, questo è proprio il momento in cui un veterano che ha ricevuto tanto come lui restituisca. Grida ancora vendetta l’inutile (e per me pure dannoso) suo trionfo durante il tour di addio di Cena. Se hanno voluto anche in quell’occasione ribadire lo status di Brock, che almeno ciò serva ad aiutare un lottatore giovane che sembra già una scommessa vinta. Se anche poi Lesnar non si ritirerà, sono sicuro che al suo prossimo ritorno sarebbe comunque acclamato e temuto, la sconfitta non lo danneggerebbe affatto.
L’unica avvertenza al far vincere Oba è la sua gestione successiva. Lo vediamo con Gunther come la WWE abbia problemi con lottatori che innalzano lo status così tanto. Oba dopo una vittoria simile dovrebbe trovare un altro avversario capace di tenergli testa, molti fan lo vorrebbero già con un titolo del mondo alla vita. Io credo che sia meglio non essere precipitosi, non gli si possono dare a breve le chiavi della federazione. Ma in una WWE in cui troppo spesso ci si affida ai soliti nomi (o si punta sui nuovi sbagliati come Jey), è necessario costruire qualcuno che non abbia già quarant’anni o più.
Sergedge – W








