Per battere il migliore serve uno ancora meglio. Quest’ultimo deve essere bravo sul ring, essere credibile affinchè si possa credere in lui e nella sua impresa, deve affezionare i fan alla sua storia, quasi sempre triste ma che poi ha il lieto fine. Un esempio lampante di quanto ho appena detto l’abbiamo visto recentemente in quel di NXT UK. L’happy ending per Dragunov c’è stato e la storyline che l’ha portato ad essere campione è stata stratosferica. Ripercorriamola insieme..

Il 15 Maggio del 2019 Ilja fa il suo debutto ufficiale nel roster britannico battendo l’allora jobber Jack Starz (bei tempi, vero?). Nonostante il suo inizio “semplice” ma comunque sprezzante ha fatto intendere fin da subito che era lui il prescelto, colui che avrebbe spodestato WALTER. Non a caso, tutti i suoi sforzi sono stati in quella direzione fin da subito, anche se poi le soddisfazioni sono arrivate dopo: è il 2 Aprile 2020 quando conquista la sua opportunità al titolo detenuto dall’austriaco vincendo una Battle Royal battendo in ultimo Tyler Bate. Nel frattempo, c’è già il Covid a i suoi effetti si fanno sentire: UK viene sospeso.

Passano così i mesi e si arriva ad Ottobre, e più precisamente il 29, va in scena il grande match: i due se le danno di santa ragione, senza pietà alcuna, infatti, Dragunov perde, all’epoca, il suo match più importante peer KO tecnico. Da allora inizia il meglio, la storyline migliore ad UK dei tempi recenti, la faida di Ilja con sè stesso. Torna a Gennaio del 2021 e non è più lo stesso, è cattivo ma timoroso, quasi si odia per il male che fa ai rivali e cerca di ricomporsi, di riconoscersi in questa nuova versione, perdonandosi anche per quella sconfitta patita.

Tutto sembra proseguire normalmente quando i due wrestler si scontrano nuovamente in quel di NXT, da lì parte la loro breve storyline numero 2, sì breve ma anche avvincente così come l’incontro del 22 Agosto, che differisce dal precedente solo per il risultato: è Ilja a vincere questa volta. WALTER non è più campione dello show britannico, dopo 870 giorni.

Il migliore del roster battutto dal “nuovo” migliore. E’ così che doveva andare, da sempre.

Desil

Studentessa universitaria con la passione per la scrittura e le serie TV, qui vi faccio compagnia con i miei report e gli editoriali. Attualmente trovo molti atleti interessanti ma rimango fedele sin dal 2014 al mio 'credo' per il King Slayer Seth Rollins e il fu Dean Ambrose, motivo quest'ultimo per il quale ho aperto i miei orizzonti verso i lidi giapponesi e l'AEW