C’è un periodo dell’anno, che generalmente coincide con l’arrivo dell’autunno, in cui in WWE cominciano a fioccare i rumor sulla card della prossima edizione di WrestleMania, sui grandi nomi coinvolti, su i wrestler contattati come guest star e, soprattutto, sul main event. In uno di questi caldi autunni, venne fuori che la WWE fosse intenzionata ad imbastire un Lesnar contro Orton come main event; le reazioni dei fan furono generalmente negative, non si riteneva Orton degno di occupare un posto così speciale come il main event dello show, ci si poneva il problema del titolo WWE e di chi sarebbe arrivato a WrestleMania come campione, anche se una certa parte di fan si dissero molto curiosi sul tipo di match che questi due atleti avrebbero potuto regalare, complice il fatto che fosse praticamente un’inedita.

Non erano le prime critiche rivolte ad Orton quando il suo nome si accostava al main event di WrestleMania, la vera e propria rivolta scoppiata tra i fan alla notizia di un Orton vs Batista per WrestleMania 30 basta e avanza come esempio.

Eppure, come un certo samoano insegna, basta spostarti nella zona giusta della card e tutto cambia: sostituisci WrestleMania con SummerSlam, che è uno dei PPV più importanti dell’anno ma non “il” più importante come lo è Mania, togli qualsiasi riferimento a un giro titolato, già che ci sei togli una storyline pregressa o un motivo per scatenare un feud, che spesso e volentieri scontentano i fan (Bray Wyatt e i suoi attacchi a caso così bistrattati sono un altro esempio esplicativo), imbastisci il feud più semplice che esista: grande nome che ritorna contro grande nome che ritorna, pura e semplice prova di forza tra due atleti, non vinceranno il premio come storyline of the year, ma non ci sarà neanche una storyline da attaccare.

Non solo, il feud Lesnar-Orton arriva in un momento ottimo per tenere impegnati due grandi nomi senza interferire nei piani della divisione dei roster: Raw deve concentrarsi sullo Universal Championship, SmackDown sul WWE title, entrambi gli show sono alla ricerca di un loro equilibrio, entrambi sono, al momento, un brodo primordiale in grado di assumere qualsiasi forma; il feud Lesnar-Orton fa e insieme non fa parte di questo, sarà probabilmente anche un one night only che potrebbe non avere un seguito in altri PPV.

Il trascorso dei due atleti lo conosciamo, molto simili nel loro inizio, addirittura la WWE avrebbe fatto vincere il titolo massimo al giovane Randy per cancellare il precedente record di un Brock partito per altri lidi; non è male stare qui a domandarsi cosa sarebbe successo se Lesnar non se ne fosse mai andato, ci si domanda se Cena sarebbe diventato un quindici volte campione del mondo se ci fosse stato Brock nei paraggi, ma anche Randy, sarebbe stato un dodici volte campione mondiale?

Le critiche ad Orton le conosciamo tutte: monotono, stantio, vecchio, sopravvalutato, ha vinto troppo per quello che vale, fa dei bei match solo se ha un bravo avversario, etcetera etcetera etcetera. Ultimamente Randy sembrava trovarsi in quel limbo in cui non sei più così essenziale da darti un nuovo titolo ma neanche così vecchio da usarti come jobber di lusso, è arrivata la vittoria del titolo WWE che, col senno di poi, ci stava, ci stava per allungare la rincorsa al titolo di Daniel Bryan e ci stava per iniziare poi il feud con Seth Rollins e l’Authority. Da parte mia, ammetto che i match di Orton in genere non mi sono piaciuti, sebbene riconosca come anche Orton sia in grado di tirar fuori un’ottima prestazione, vedi i match contro Cesaro o contro Seth Rollins, un’altra pecca è che, in effetti, il personaggio di Randy rischiava di restare bloccato in un limbo, in cui o era il face solitario e menefreghista o l’heel solitario e menefreghista, o ancora l’heel non più solitario ma sempre col giusto livello di menefreghismo, che catzymieilandia non gli ha dato la cittadinanza per niente

È per questo che l’Orton che abbiamo visto nel confronto verbale con Jericho o con The Miz mi è piaciuto così tanto, perché ha abbassato quell’aura di pesante serietà che il personaggio sembrava volere a tutti i costi, quei segmenti ci hanno dato un Orton più umano, più incline alla burla, conscio del fatto che ormai la sua RKO ce l’aspettiamo tutti; non sto dicendo che vedremo qualcosa di simile al Kane del periodo del team Hell No, più che altro un Randy più autoironico e meno in gimmik. Mi piace questo Randy.

Che cosa faranno i due dopo essersi mazzulati ben bene è difficile dirlo, Lesnar ha bisogno di avversari scelti con cura, mentre Orton, come ho detto, non è ancora nella posizione di fare il Jericho di turno, non escludo che possa sfidare Dean Ambrose per il titolo, come non escludo che succeda lo stesso con Lesnar a Raw, purtroppo un nome quello di Lesnar ha bisogno di forti motivazioni per stare lontano dalla cintura . . . anche se, a pensarci bene, visto il personaggio di Lesnar Heyman potrebbe semplicemente dire che il suo cliente non trova stimoli nella WWE attuale e andarsene via droppando il microfono sul ring. Rimane Orton dunque, che ad un roster come SmackDown serve come il pane, mi auguro davvero che questa parentesi più umana della Vipera possa continuare e regalarci segmenti di puro intrattenimento (dato che sui match temo che continueranno a fioccare le stesse critiche del passato).

Il mio giudizio sul rientro di Randy Orton è positivo, per quanto possa valere dopo neanche un mese dal suo ritorno, il mio giudizio sul feud con Lesnar è altrettanto positivo, la WWE ha azzeccato il momento, ha azzeccato gli interpreti, ha azzeccato il tipo di feud da costruire, adesso serve solo un match all’altezza di SummerSlam per chiudere questa faida in maniera tanto semplice quanto perfetta.

Nota: mentre mi accingevo a pubblicare questo articolo, ho letto una news secondo la quale la WWE sarebbe intenzionata a draftare Kevin Owens a SmackDown e Randy Orton a Raw, da una parte un wrestler come Owens sicuramente servirebbe a SmackDown, che sembra avere meno “star power” di Raw, dall’altra parte, Orton non è certo il primo nome da scambiare con Owens che mi viene in mente.

Ysmsc

Ysmsc
Celeste "Ysmsc", gli utenti stanno ancora cercando di capire come si scrive il suo nome, lei sta ancora cercando di capire cose le succede intorno. Scrive con orgoglio i report di Raw e le sue amate FLOP 10. Le cose che ama di più sono il wrestling, il cibo giapponese e Killer Mask (non necessariamente in quest'ordine). Si sentirà realizzata quando non si useranno più i tasti "copia-incolla" per scrivere il suo nickname