15 Maggio 2014, Prince Devitt firma con la WWE. Dopo una carriera eccellente in NJPW, un altro Irlandese approda in WWE.

3 volte IWGP Junior Heavyweight Champion, 6 volte IWGP Junior Heavyweight Tag Team Champion, due volte vincitore del NJPW Best of Super Junior. Ma è nell’ultimo periodo che Fergal Devitt comincia ad acquisire sempre più importanza. Leader del Bullet Club, una stable interessante che mira a fare dei gaijin i veri trionfatori della NJPW, gli occidentali sono migliori (a quanto pare) e quindi perché non dominare la seconda federazione al mondo e la prima d’oriente?! Devitt non sarà il più grosso ma è di sicuro il più talentuoso, eppure, nonostante un giro nella Heavyweight Division, le voci di un approdo in WWE si fanno sempre più insistenti ed eccolo lì, l’annuncio arriva. C’è preoccupazione, molti pensano che Devitt non possa sfondare in WWE per vari motivi. Eppure Triple H ha visto qualcosa in lui, ultimamente la “longa manus” del Triplo è ovunque ed NXT è la sua creatura. Ci si può preoccupare nel Main Roster, ma, nel brand di sviluppo, gli atleti fenomenali sul ring troveranno sempre spazio. Il 24 Settembre viene rivelato che si chiamerà Finn Bàlor. Fortunatamente qui mi viene incontro la buona vecchia Wikipedia. Il Bàlor è un demone di fuoco della mitologia irlandese, il “morto” (deadly one), Bàlor dall’occhio malvagio. Ed è proprio il demone quello che si nasconde in Bàlor. Un demone che viene fuori solo nelle grandi occasioni. Per la prima volta ad NXT Takeover: R Evolution, a Dicembre. Un Bodypaint da urlo, anche se nulla paragonato a quello mostrato in Giappone. Eppure quell’entrata ritmata, lenta e compassata riesce a far breccia nel cuore dei tifosi della Full Sail Arena di Orlando. Una nuova star è arrivata ad NXT, ma non è così scontato. Molti fan della WWE non seguono le federazioni indipendenti, men che meno la NJPW eppure Bàlor riesce a farsi apprezzare, ben più di Hideo Itami. Dopo vari mesi di transizione si arriva finalmente al match più importante, probabilmente, della carriera di questo ragazzo irlandese. WWE “Beast in the East”, Tokyo, la seconda patria di Devitt. NXT Championship match, Kevin Owens contro Bàlor. E qui il bodypaint diventa a tema Giappone, il demone è quello tipico del teatro kabuki e la folla va in tripudio. In mezzo alla SUA gente, Bàlor diventa NXT Champion e uno dei prossimi top name della WWE. Perché è così, nonostante Bàlor non sia così tanto giovane, può rappresentare un nuovo nome di punta per la federazione di Stanford. Perché battere Owens, pulito, significa già tanto. Perché battere uno che a sua volta ha battuto John Cena significa molto. Eppure sappiamo che non durerà molto il suo regno, perché Bàlor è pronto. Deve andare “where the big boys play” (citazione infelice) e duellare magari contro Sheamus in una faida tutta irlandese, giusto per cominciare. Il titolo NXT deve essere un titolo di transizione, a mio avviso. Molti sono già pronti ed il titolo serve quasi come contentino, eppure se andiamo a vedere l’albo d’oro, ormai l’NXT Championship è molto molto prestigioso, Rollins, Zayn, Neville, Owens… eppure ora dobbiamo aspettare Takeover Brooklyn per un rematch totalmente scontato e poi chissà quanto per vedere Bàlor essere promosso stabilmente nel Main Roster. Molti continuano ad insistere che al microfono non sia granchè e non ha le carte in regola per sfondare. Ma c’è davvero tutto questo bisogno di mic skill?! Il carisma lo si dimostra in mille modi, Benoit ne è l’esempio lampante. Un wrestler può essere amato per mille motivi, anche quelli che sembrano più scarsi. Bàlor è amato, lo si vede, dall’accoglienza che gli riservano ogni volta che scende dalla rampa verso il ring. Sono tutti lì in piedi, a seguirlo. Ora Bàlor è NXT, come magari un giorno potrà essere il WWE World Heavyweight Champion. Ne sono convinto, ha tutto per arrivare ai piani alti e la stima di Triple H. se la gestione dei booker sarà oculata come quella di Kevin Owens potrà essere credibile fin dall’esordio a Raw, e lì la WWE avrà un altro Main Eventer nuovo di zecca da sfruttare e potrà creare mille match da sogno, Zayn vs Bàlor, Cesaro vs Bàlor, Bryan (sperando che si riprenda) e perché no anche quell’ottimo lottatore che si sta dimostrando sempre più essere John Cena. L’unica cosa che non mi andrà mai giù è quel maledetto Coup de Grâce, mossa che trovo decisamente insulsa come finisher, quando potrebbe tornare alla vecchia Bloody Sunday oppure alla Prince’s Throne, finisher che in chiave mark sarebbero decisamente più effettive. E voi che ne pensate? Dove potrà arrivare Bàlor? Ne riparleremo sicuramente tra qualche mese!

ADIOS!

Antonio
Fan delle indy e appassionato WWE fin da Wrestlemania XX. Estimatore dei wrestler tecnici ed innamorato di Aj Styles e Shinsuke Nakamura. Editorialista e recensore per Zonawrestling.net, traduttore freelance e nerd a tempo indeterminato.