Qualche settimana fa Raja Jackson, figlio della leggenda UFC Quinton “Rampage” Jackson, si è fatto conoscere nel modo peggiore al mondo intero quanto durante un evento della Knokx Pro Wrestling ha assalito violentemente sul ring, con decine di pugni veri, il malcapitato wrestler Syko Stu, il tutto mentre era in una live streaming su Kick. Una vendetta programmata, per via di un alterco prima dello show, che ha mandato Stu in ospedale privo di coscienza, con il wrestler che ha riportato una frattura alla mascella e solo dopo diversi giorni è potuto uscire dall’ospedale ed è attualmente in convalescenza a casa.
Cauzione alta
Nella mattina di ieri c’è stata una svolta sul caso e, come riportato da TMZ, Raja Jackson è stato arrestato con l’accusa di crimine, “felony charge” nella giustizia americana ovvero un reato che può portare ad una condanna a più anni di detenzione. Inoltre per Jackson la cauzione è stata fissata a 50.000 dollari e attualmente dovrebbe essere ancora in carcere senza che sia stata pagata. Un epilogo della vicenda che appariva abbastanza scontato ed era stato auspicato anche dal padre di Raja, Rampage Jackson infatti aveva affermato che il figlio avesse bisogno di un po’ di tempo dietro le sbarre e allo stesso tempo di terapia, seguendo magari dei corsi sul controllo della rabbia. Si chiude così una brutta pagina che col wrestling ha poco a che fare, ma che ha avuto conseguenze non solo sulla salute di Syko Stu, ma anche sulla compagnia coinvolta, infatti la Knokx Pro Wrestling, guidata tra gli altri da Rikishi, ha immediatamente perso la propria affiliazione con la WWE.








