Benvenuti alla preview dello show per il sedicesimo anniversario della Ring Of Honor che andrà in scena questo Venerdì e che, come ormai è consuetudine, si terrà al Sam’s Town Hall di Las Vegas, Nevada.

 

 

Flip Gordon vs. Hiromu Takahashi

Un Flip Gordon fresco di debutto in Giappone, dove accanto a Taguchi ha sfidato proprio Hiromu accompagnato a sua volta da BUSHI, si appresta a una nuova sfida contro un avversario nipponico. Dopo le sconfitte subite appunto a Honor Rising e poi, contro Cody, a Manhattan Mahyem, credo serva una vittoria a Gordon. Al di là del risultato i due potrebbero combinare davvero un bel match.

WINNER: Flip Gordon

 

Marty Scurll vs. Punishment Martinez

Tutto è iniziato con Scurll che sfida Martinez convinto che quest’ultimo sia in procinto di vincere il titolo ROH. Martinez perde con Castle, ma la sfida ormai è lanciata. Un incontro tra due atleti su cui la Ring Of Honor sta riponendo grosse speranze per un futuro non troppo lontano, ma di certo sanno bene che Scurll è ad un livello superiore e che, al tempo stesso, Martinez non sarebbe danneggiato da una sconfitta, magari non pulitissima, contro il wrestler britannico.

WINNER: Marty Scurll

 

Grudge match: Cody vs. Matt Taven

Una faida che ha visto Taven elevarsi agli occhi di molti tifosi, non tanto per ciò che fa nel ring, quanto più per alcuni promo tenuti nei confronti di Cody, tra cui la sua indimenticabile sinopsi sulla carriera dell’avversario descritto come ”a little undeserving, ungrateful, spoiled brat that has now become nothing more than a little bleached blond bitch” (”un piccolo immeritevole, ingrato, figlio di papà che ora non è altro che una piccola puttanella bionda”). Oltre ciò, Taven è reo di aver rubato dalle dita di Cody il suo prezioso anello. E’ difficile dare un pronostico a riguardo, se la faida dovesse finire qui come penso (vista la stipulazione) è probabile che Cody vinca e si riprenda il suo anello, se non dovesse finire così, magari a causa di interferenze di Marseglia e O’Ryan, allora la vittoria potrebbe andare a Taven.

WINNER: Cody

 

ROH Six Man Title Street Fight: The Hung Bucks vs. SoCal Uncensored

Questo credo che sarà uno dei match più dinamici dell’evento. Vista la storyline contro Joe Koff in cui sono coinvolti i SCU, Bully Ray potrebbe dover intervenire durante il match nel caso in cui Daniels & co dovessero compiere delle scorrettezze. Un cambio di titolo farebbe certamente bene alle stesse cinture che dalla scorsa estate stanno alla vita dei membri del Bullet Club.

WINNERS: SoCal Uncensored

 

ROH World Tag Team: The Motor City Machine Guns vs. The Briscoes

Un match costruito nello scorso mese a base di promo e attacchi brutali da parte dei fratelli Briscoe. Personalmente questo è l’incontro che mi suscita più interesse e tiferò i Briscoes come un mark undicenne. I due redneck non sono campioni di coppia da ben 5 anni e non fargli vincere i titoli in occasione dell’anniversario sarebbe davvero un’occasione mancata.

WINNERS and new ROH World Tag Team ChampionsThe Briscoes

 

ROH Championship: Dalton Castle vs. Jay Lethal

Il main event si prospetta essere ottimo. Se qualcuno avesse ancora delle perplessità nel vedere Castle campione avrà modo di ricredersi, perchè questo match fungerà come primo vero ostacolo al regno del Party Peacock. Le sue prime due difese sono state non dico scontate, ma al di sotto della sua portata, la prima con un Martinez in fase di lancio ma ancora acerbo per tenere alla vita la cintura massima e l’altra in un 3-way con Trent Barreta e Beer City Bruiser.. non proprio dei main eventer. Vincerà Castle affermandosi come campione nel migliore dei modi, battendo il wrestler che ora come ora rappresenta di più la storia e la filosofia della Ring Of Honor.

WINNER and still ROH Champion: Dalton Castle

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Irish Tommy
Ho 27 anni, seguo il wrestling dal 2001, newsboarder, reporter di ROH e di Lucha Underground. Appassionato di libri, criminologia e musica.Promotion seguite: RoH, Lucha Underground, NJPW e WWE. Wrestlers preferiti: Eddie Guerrero, Chris Benoit, Brock Lesnar e Steve Austin.