Finalmente in casa Ring of Honor torna il pubblico dopo più di un anno di assenza, con una card che ha riservato qualche sorpresa ed un debutto interessante. Ma non perdiamo altro tempo, e vediamo com’è andata.

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PRE SHOW

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ONE ON ONE MATCH

Demonic Flamita vs Rey Horus (09:45)

Ho sperato fosse un match folle, senza pause e velocissimo. Mi sono trovato con un match lento, in cui non viene portata avanti la storia generale tra gli ormai ex Mexisquad e serve principalmente a riscaldare il pubblico. Peccato, penso che se fosse stato nella card principale avremmo avuto tutto un altro match.  Winner: Rey Horus 5.5 out of 10 stars (5,5 / 10)

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TAG TEAM MATCH

The Bouncer vs Dounhausen & PCO (09:10)

Passiamo da un match che mi ha deluso ad uno che mi ha stupito. Capiamoci, non parlo del match dell’anno, ma fa il suo dovere, intrattiene e scalda il pubblico. Non apprezzavo l’accoppiata dei malvagissimi PCO e Danhausen, ma dopo questo match mi hanno dato qualche speranza per il futuro, peccato che per dargli questa spinta hanno dovuto perdere i Bouncers dopo il loro turn di qualche settimana fa.  Winners: Danhausen & PCO  6.5 out of 10 stars (6,5 / 10)


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MAIN SHOW

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TAG TEAM MATCH

PJ Black & Brian Johnson VS Brisco Brothers (08:10)

Match che serve solo da vetrina per il ritorno nella categoria di coppia dei fratelli Briscoe, contro un duo creato solamente per l’occasione. Potevano risparmiarselo per lo show settimanale, e mettere un bello Street Fight tra Mark e Jay, ma dobbiamo accottentarci di quel che ci viene dato, no?  Winners: Brisco Brothers 5.5 out of 10 stars (5,5 / 10)

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ONE ON ONE MATCH

Flip Gordon vs EC3 (11:15)

Seconda apparizione di Carter nei PPV della Ring of Honor e seconda vittoria. Il match in sé per sé non è un granché, il finale è arrivato un po’ troppo velocemente, con Gordon che viene sottomesso nel giro di secondi nonostante non è che avesse subito così tanto durante il match che potesse portasse a credere ad un finale del genere. Con questa vittoria EC3 sale al top del ranking per il titolo mondiale, e spero che a nessuno ai piani alti salti in mente la malsana idea di dargli il titolo già ora.  Winner: EC3 5.5 out of 10 stars (5,5 / 10)

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TAG TEAM MATCH

Shane Taylor Promotion (c) VS Dalton Castle, Dak Draper & Eli Isom for the ROH Six Man Tag Team Championship (10:50)  

Quasi stento a crederci, ma sono riusciti a suscitare un minimo di interesse in questi titoli per una volta. E per di più la costruzione di tutta questa storia non riguardava i campioni, ma gli sfidanti. Taylor e compagni non fanno molto, se non rispondere ai momenti da prima donna di Castle, i comeback di Isom e l’offensiva di Draper. Per un attimo ho visto questo dinamico trio con i titoli alla vita, da un lato mi dispiace abbiano perso, dall’altro no, perché Taylor ha bisogno di queste cinture fin quando non arriverà l’occasione giusta per qualcosa di più. Winners and Still ROH Six Man Tag TEam Champions: Shane Taylor Promotion 6.5 out of 10 stars (6,5 / 10)

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ONE ON ONE MATCH  

Silas Young vs Josh Woods in a Last Man Standing Match (13:45)

Culmine di una faida che va avanti da un po’, con Woods che vuole battere l’uomo che l’aveva preso sotto la sua ala per dimostrare di essere un vero uomo. È stato un buon match, con entrambi che riescono ad alzarsi al conto di 9 per fortuna, e provano ad utilizzare tutto l’utilizzabile pur di far rimanere l’avversario a terra una volta per tutte. Anche qui, è stato dato un po’ troppo poco tempo al match, ma mi accontento comunque così.  Winner: Josh Woods 7.5 out of 10 stars (7,5 / 10)

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ONE ON ONE MATCH

Brody King vs Jay Lethal (10:45)

È stato uno squash match un po’ mascherato, con Lethal che provava a fare, riusciva a rispondere, ma non c’è mai dubbio su chi vincerà la contesa. King più forte e violento che mai, con la violenza vince e convince, Lethal la vittima sacrificale perfetta per questo nuovo inizio. Unica pecca, però, è proprio l’essere uno squash match, Lethal non è una minaccia, è solamente un avversario di transizione in vista di qualcosa di più grande, e quindi da un lato rende Brody una vera e propria mina vagante, ma dall’altro diminuisce il valore di Lethal, diventato ormai un jobber di lusso. Winner: Brody King 6.5 out of 10 stars (6,5 / 10)

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ONE ON ONE MATCH

Jonathan Gresham (c) vs Mike Bennett in a Pure Match for the ROH Pure Championship (19:21)

In 20 minuti hanno fatto l’impossibile. Gresham parte arrogante contro l’uomo che vede come colui che non appartiene alla sua categoria. E Bennett dalla sua dimostra non solo di essere adatto alla PURE Division, ma anche degno del rispetto del campione. Da Gresham che è costretto ad usare i ropebreak per la prima volta da quando ha la cintura, al conto di 3 per Mike che viene reso nullo a causa di un errore dell’arbitro, qui c’è tutto ciò che il titolo PURE ha da offrire. Bravi tutti. Winner and Still ROH Pure Champion: JOnathan Grasham 8.5 out of 10 stars (8,5 / 10)

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ONE ON ONE MATCH  

Tony Deppen (c) vs Dragon Lee for the ROH Television Championship (10:10)

Volevo un match simile a quelli della PWG, l’ho avuto. Velocissimo, nessuno dei due si è trattenuto, hanno fatto quello che Flamita e Rey Horus non sono riusciti a fare. Mi spiace per Deppen che ha perso il titolo dopo così poco tempo, ma non penso sia finita qua tra loro.  Winner and New ROH Television Champion: Dragon Lee 7 out of 10 stars (7 / 10)

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TAG TEAM MATCH

The Foundation’s ROH Pure Champion Jonathan Gresham & Rhett Titus (c) vs VLNCE UNLTD  in a Fight Without Honor Match for the ROH World Tag Team Championship (11:45)

Seconda fatica di Gresham in questa serata contro degli avversari non solo temibili, ma che non hanno remore. È interessante vedere i membri della Foundation costretti a combattere in una stipulazione che non gli si addice, ma comunque riuscire a starci bene. Titus è l’eroe della situazione, che prova a salvare il suo partner dagli attacchi avversari, ma proprio nel finale non ci riesce, portando alla sconfitta. Avrei voluto una sola cosa in più in tutto il match: che Homicide avesse usato la forchetta.  Winners and New ROH World Tag Team Champions: VLNCE UNLTD 7 out of 10 stars (7 / 10)

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ONE ON ONE MATCH

Rush (c) vs Bandido for the ROH World Championship

La costruzione del match è stata Bandido è uno che ce la mette sempre tutta, e per il rotto della cuffia vince, RUSH è brutto e cattivo, vince sempre perché usa delle tattiche scorrette facendosi aiutare dai suoi alleati. Non è difficile tirare fuori dal cilindro un match facile ma interessante, solo che come ogni altro incontro nella card, non c’è tempo. Bisogna correre. Non solo risulta tutto accelerato, ma anche il finale è anticlimatico da morire: Bandido rimane davanti alle telecamere con il titolo in mano davanti a RUSH che sta chiamando i rinforzi per farsi dare manforte. Davvero non se lo poteva aspettare? Dopo un pin fortuito con cui ha vinto in maniera così veloce? Non ci siamo, capisco la vittoria di un titolo minore in questa maniera, ma per il titolo massimo avrei sperato qualcosa di più, soprattutto dopo un regno così lungo terminarlo così…non mi piace per niente.  Winner and New ROH World Champion: Bandido 6 out of 10 stars (6 / 10)


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LIVE EVENT

Nella mia preview ho sbagliato quasi tutti i pronostici, da un lato mi fa piacere, dall’altro no, non tanto per l’esito dei match, ma proprio per questo senso di doversi sbrigare continuo. Con qualche match in meno nella card, e più tempo a disposizione staremmo parlando probabilmente di un ottimo evento. Gresham si riconferma l’uomo del momento, il suo match con Bennett è stato a mani basse il match della serata, la Ring of Honor deve continuare su questo stile, ed evitare come la morte di riempirsi di match solo per fare nome. 6.5 out of 10 stars (6,5 / 10)

GiovY2JPitz
Direttore di Zona Wrestling. Appassionato di vecchia data, una vita a rincorrere il Pro Wrestling, dal lontano 1990. Studioso della disciplina e della sua storia. Scrive su Zona Wrestling dal 2009, con articoli di ogni genere, storia, Preview, Review, Radio Show, attualità e all'occasione Report e News, dei quali ha fatto incetta nei primi anni su queste pagine. Segue da molti anni Major ed Indy americane e non.