Nell’intervista esclusiva con Vanity Fair, Joe Anoa’i ha parlato della sua posizione politica e del suo sostegno all’attuale presidente degli Stati Uniti.
Roman Reigns si dichiara un democratico centrista ma sostiene Trump
In un’intervista esclusiva rilasciata a Vanity Fair, Roman Reigns ha rivelato le sue posizioni politiche, affermando di essere un democratico registrato ma considerandosi fondamentalmente un centrista. Il Tribal Chief della WWE ha spiegato la sua visione sulla politica americana attuale e il suo sostegno a Donald Trump.
Quando gli è stato chiesto riguardo alle recenti elezioni, Reigns ha affermato che la scelta era “molto chiara”.
“Una sola persona ci stava dando informazioni. Una persona ha rispostoo alle domande, quindi non è stato così difficile”, ha dichiarato Anoa’i.
Alla domanda specifica se questo significasse che avesse sostenuto Trump, dopo una pausa di qualche secondo, Reigns ha risposto: “Sostengo il nostro presidente. Trump è uno di quei personaggi che ha una storia vasta e un background enorme. È stato nell’intrattenimento. È stato nel grande business, nella politica”.
La visione di Roman Reigns sul futuro degli Stati Uniti
Reigns ha poi approfondito la sua posizione, spiegando cosa si aspetta dalla leadership presidenziale e cosa ritiene importante per il futuro del paese.
“Sto sostenendo un futuro luminoso per il nostro paese. Una leadership positiva e competente. Perché possiamo essere ciò che dovremmo essere: essere leader mondiali enottenere quel rispetto e fare ciò che una potenza mondiale come noi dovrebbe fare”, ha aggiunto il Tribal Chief.
Nonostante il suo sostegno, Anoa’i ha preso le distanze da alcuni comportamenti del presidente, in particolare dalla sua tendenza a nutrire risentimenti contro i rivali politici.
“È come se avesse bisogno di un avversario”, ha commentato. “Ha bisogno di un’opposizione per rimbalzarci contro. Ha bisogno di quella motivazione competitiva o qualcosa del genere”.
Il parallelo tra wrestling e politica secondo Roman Reigns
Secondo Reigns, l’approccio combattivo di Trump non è dissimile dal modello della WWE. È proprio questo parallelismo tra l’arena politica e il mondo del wrestling che ha portato molti analisti a vedere quest’ultimo come una chiave di lettura per comprendere la politica moderna, soprattutto durante l’era Trump.
“Ad essere onesti”, ha osservato Anoa’i, “il mondo sembra più simile al wrestling che a qualsiasi altra forma di intrattenimento”.
Non è la prima volta che viene evidenziato il legame tra Trump e il mondo del wrestling. Il presidente è stato infatti inserito nella Hall of Fame della WWE per il suo memorabile cameo a WrestleMania nel 2007, dove partecipò alla Battle of the Billionaires contro Vince McMahon.
I legami tra la WWE e la presidenza Trump
Vale la pena ricordare che i legami tra la famiglia McMahon e Trump vanno oltre le apparizioni televisive. Linda McMahon, moglie di Vince (ora separati), ha ricoperto un ruolo nell’amministrazione Trump ed è stata nominata segretaria all’istruzione.








