Il mondo del pro wrestling e quello politico raramente si incontrano, anche perché mescolarli non è sempre una grande mossa dal punto di vista del business.
Questo però non impedisce ad alcuni di esporsi apertamente. Se da un lato Mick Foley ha preso le distanze dalla WWE a causa del suo sostegno a Donald Trump, dall’altro un altro membro della WWE Hall of Fame ha una visione decisamente diversa.
Il plauso di Rob Van Dam a Donald Trump
Il Presidente degli Stati Uniti e WWE Hall of Famer, Donald Trump, ha firmato giovedì un ordine esecutivo che incarica le agenzie federali di riclassificare la marijuana in una categoria meno restrittiva. Una decisione che rappresenta un cambiamento significativo nella politica federale sulle droghe e che avvicina gli standard nazionali a quelli già adottati da molti stati americani.
President Trump signs executive order rescheduling marijuana from a Schedule 1 to a Schedule 3 controlled substance pic.twitter.com/GaIRreRT60
— CSPAN (@cspan) December 18, 2025
A elogiare pubblicamente la scelta è stato Rob Van Dam, leggenda della WWE. RVD ha commentato la notizia su Twitter, dove “The Whole F’n Show” ha voluto fare i complimenti a Trump:
“Grazie @realDonaldTrump per aver riconosciuto gli effetti medici della cannabis per milioni di persone, per la prima volta a un livello così alto in tutta la mia vita. Un bel regalo di compleanno”.
Thank you @realDonaldTrump for admitting the medical effects of cannabis for millions of people, for the first time at your level in my entire life. Nice birthday present. 😏
— Rob Van Dam (@TherealRVD) December 18, 2025
Le parole di RVD hanno un peso particolare, considerando il suo passato legato a questo tema. Molti fan ricordano ancora il suo arresto per marijuana nel 2006, episodio che gli costò la perdita dei titoli WWE ed ECW. Oggi, però, la situazione è molto diversa: la marijuana non è più una sostanza vietata dal Wellness Policy della WWE e i wrestler non vengono multati per risultati positivi legati alla cannabis.
L’ordine esecutivo firmato da Trump rappresenta quindi un ulteriore passo verso la fine della proibizione della marijuana. E Rob Van Dam, inutile dirlo, è assolutamente favorevole a questo cambiamento.








