Seth Rollins ha affrontato senza mezzi termini le polemiche che circondano la partnership tra la WWE e l’Arabia Saudita. Intervistato da Jay Mohr nel suo podcast Mohr Stories, il wrestler ha risposto alla domanda se la WWE riceva le stesse critiche riservate ai comici che si esibiscono nel Paese.

“Andiamo lì da sei anni. Ci prendono a schiaffi da sei anni”, ha dichiarato Rollins.

Quando Mohr ha tirato in ballo sarcasticamente il concetto di “blood money” – i soldi sporchi di sangue di cui aveva parlato CM Punk anni fa – Rollins ha replicato in modo diretto:

“E allora? Veniamo pagati anche dall’America. Pensate che lì non ci siano soldi sporchi? Ma per favore. Andiamo in Arabia Saudita da sei anni. Quando ci siamo andati nel 2019, ero scettico anch’io. Dicevo ‘Non so se sia una buona idea’. Poi ci vai e il cambiamento culturale, la gente ai nostri show in questi sei anni, è stato incredibile. Al primo evento non c’era nemmeno una donna nel nostro show. Nessuna donna neanche nel backstage. Adesso ci andiamo ed è come un qualsiasi evento WWE. Ci sono tantissime donne”.

L’accordo decennale tra WWE e Arabia Saudita

La partnership tra la WWE e il Regno dell’Arabia Saudita risale a marzo 2018, quando le due parti hanno siglato un accordo decennale. Da allora la federazione tiene regolarmente più eventi all’anno nel Paese. L’accordo fece scalpore all’epoca e venne preso di mira anche dal programma satirico Last Week Tonight di John Oliver. Il prossimo evento previsto in Arabia Saudita sarà addirittura la Royal Rumble 2026.

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