Benvenuti all’analisi di SmackDown, in diretta dall’Enterprise Center di St. Louis, Missouri. Una serata nella città natale di Randy Orton che promette scintille in vista di WrestleMania 42, con la rivelazione dell’identità della misteriosa voce al telefono con la Vipera e due match titolati a rendere la card imperdibile.

Lo show si apre con un recap del segmento tra Stephanie McMahon e Cody Rhodes avvenuto a Raw, in cui la McMahon avvertiva Rhodes che deve svegliarsi prima che Orton lo metta al tappeto.

Randy Orton apre la puntata accolto da un’ovazione nella sua città natale. Dice che non è un segreto che St. Louis sia casa sua, che ci è cresciuto e che la prossima volta che lo vedranno in quest’arena avrà il suo quindicesimo titolo mondiale ben saldo in vita. Precisa però di non farlo per il pubblico: lo fa per sé stesso, per la sua famiglia e per le sei persone in prima fila, i suoi familiari. A WrestleMania 42 uscirà da Las Vegas con l’Undisputed WWE Championship addosso, mentre Cody Rhodes — che ci arrivi sulle sue gambe, in barella o portato di peso — tornerà a casa a mani vuote. Orton ricorda che è stato proprio Rhodes a dargli il via libera: gli ha detto di essere la Vipera, di ascoltare le voci. E le voci gli hanno parlato: lunedì ha visto anche quelle di Rhodes, nel ring con Stephanie McMahon. La McMahon non mentiva quando diceva a Rhodes che non può batterlo. Le voci nella testa di Rhodes dicono la stessa cosa. Rhodes non è un killer, e quello che ha risvegliato dentro Orton non può essere rimesso a dormire.

La musica di Cody Rhodes suona e il campione si dirige verso il ring. I due iniziano a scambiarsi pugni con Rhodes che ha la meglio, mettendo Orton nell’angolo con calci e pugni. Ma Pat McAfee entra nel ring alle spalle di Rhodes e lo colpisce con un colpo basso. Orton prende una sedia dal bordo ring e colpisce Rhodes alle costole, mentre McAfee prende il microfono. McAfee insulta le squadre sportive di St. Louis — i Rams se ne sono andati, i Blues non andranno ai playoff, i Cardinals fanno schifo — e ricorda che Orton ha detto che questa non è più casa sua. È una brutta serata per St. Louis.

McAfee racconta che circa un mese fa gli fu chiesto quando sarebbe tornato nella WWE. Rispose che il business lo aveva superato, che quello che vedeva gli faceva schifo. Poi Orton lo chiamò dicendogli che non era il business a essere andato avanti, ma aveva preso una direzione che a entrambi non piaceva. McAfee si chiede perché debba vedere due wrestler da un metro e sessanta fare un Iron Man match da 45 minuti quando c’è Randy Orton. Perché ci sono ancora biglietti disponibili per WrestleMania quando c’è Randy Orton. SmackDown, reduce dal peggior dato d’ascolti di sempre, ha un burattino come campione, un uomo che rappresenta tutto ciò che loro detestano. McAfee rivela di essere stato lui al telefono, a dire a Orton di distruggere tutto. Non solo per il quindicesimo titolo mondiale: il business che Rhodes sta guidando è orribile, e Orton lo salverà. A me ha gasato questo promo, però non ha senso. Cioè mi fa un promo che esalta l’insuccesso di SmackDown (quindi la bocciatura del pubblico) e per salvarla metti l’heel spregevole? Vero che la gente tifa Ortono anche e soprattutto se fa lo stronzo, però non mi quadra molto.

Dopo la pausa, Orton e McAfee vengono mostrati nel backstage. McAfee dice “Missione compiuta” e i due se ne vanno a bordo di un pickup.

Rhea Ripley vs. Michin (con B-Fab) 2 out of 5 stars (2 / 5)

Rhea Ripley parte dominante con pugni, una spear nell’angolo e una fallaway slam, ma l’arrivo a bordo ring di Jade Cargill la distrae. Michin ne approfitta con una German suplex e prende il controllo per un lungo periodo, inclusa una guillotine. La Ripley reagisce con una sequenza di clothesline, una Razor’s Edge e una running knee, ma Michin risponde con una poisonrana e un Eat Defeat per un nearfall. Michin tenta un powerbomb e poi una piledriver, ma la Ripley sfugge con un back body drop e chiude con la Prism Trap per sottomissione. Match con molta offensiva concessa a Michin che non ha fatto apparire la Ripley così dominante come ci si aspetterebbe. Non so se è un bene, comunque match bruttino.

Vincitrice: Rhea Ripley

Nel post match la Ripley non rilascia la presa e B-Fab la attacca alle spalle. La Ripley si libera ma Michin la colpisce da dietro. B-Fab trattiene la Ripley e Jade Cargill sale sul ring colpendola con un pugno al petto. La musica di Iyo Sky suona e la giapponese arriva in soccorso: colpisce Michin con uno shotei e mette in fuga le avversarie. La Ripley e Iyo Sky chiudono con un doppio dropkick su B-Fab e Michin. Inevitabile. Spero che Iyo non diventi una vittima sacrificale di Jade a questo punto, anche perchè sarebbe un sacrilegio del wrestling.

BACKSTAGE: Matt Cardona si sta facendo controllare il polso infortunato quando arrivano Aleister Black e Zelina Vega. Black gli dice che avrebbe dovuto ascoltarli: Orton non è cambiato, è semplicemente tornato ad essere Randy Orton, come se l’universo fosse tornato al suo posto. Zelina aggiunge che l’unico a non averlo ancora accettato è lui. Cardona risponde che ha parlato con Aldis e avrà il suo match stasera. Black commenta che a Cardona piace proprio prendere decisioni sbagliate.

BACKSTAGE: Solo Sikoa parla della sfida di Uncle Howdy per la lanterna. Dice che non la lascerà incustodita e chiede chi si farà avanti. Tama Tonga gli chiede perché stiano combattendo per quella lanterna, visto che non ha portato altro che problemi, soprattutto a Solo. Sikoa, irritato, gli ordina di andare a combattere. Tama accetta ma dice che andrà da solo. Solo gli raccomanda di non rovinare tutto.

BACKSTAGE: Rhea Ripley, con del ghiaccio sulla spalla, è insieme a Iyo Sky. La Ripley dice che Jade Cargill ha dimostrato di non potercela fare da sola, ma non sapeva che lei avesse un piano di riserva. La differenza tra loro è che Jade ha dei seguaci, mentre lei ha delle amiche. Iyo aggiunge che sono migliori amiche e che le coprirà sempre le spalle. La Ripley conclude dicendo che insieme sono inarrestabili e che a WrestleMania uscirà come nuova campionessa femminile.

Uncle Howdy vs. Tama Tonga 2 out of 5 stars (2 / 5)

Howdy parte aggressivo mettendo Tonga nell’angolo, ma quest’ultimo reagisce con pugni e un uppercut, prendendo il controllo con un lungo periodo offensivo che comprende attacchi all’esterno, lanci contro le barriere e i gradoni d’acciaio. Tonga domina per buona parte del match con colpi e sottomissioni. Quando tenta una splash nell’angolo, Howdy lo cattura con la Mandible Claw. Solo Sikoa, nonostante avesse detto di restare nel backstage, si presenta con la lanterna distraendo Howdy. Tonga lo attacca alle spalle, Solo e Tonga litigano, e quando Tonga si gira Howdy lo centra con la Sister Abigail per la vittoria. Match breve e funzionale più alla storyline che all’azione sul ring (molto poco interessante).

Vincitore: Uncle Howdy

Nel post match Solo sale sul ring e rimprovera Tonga per la sconfitta. Solo dice che stava cercando di aiutarlo, ma Tama replica che non aveva bisogno di aiuto. Tama prende la lanterna da Solo e la depone a terra per Uncle Howdy, che la recupera. Solo cerca di riprenderla ma Tama lo ferma.

BACKSTAGE: Kit Wilson confessa a The Miz di essere preoccupato per la maledizione. Miz insiste che non esiste nessuna maledizione. R-Truth si avvicina e, vedendo i due, dice che se stanno cercando un’iscrizione al Judgment Day, non stanno accettando candidature. Miz ribatte che Truth non si è guadagnato nulla e non prende niente sul serio. Truth fraintende e “accetta” quella che interpreta come una open challenge per i titoli di coppia, dicendo che ne parlerà con Nick Aldis per organizzare il match stasera. Kit chiede stupito se abbiano appena ottenuto un match titolato. Miz e Wilson: “Master, Inspire, Zone-in”.

Viene mandato in onda un video promo di Jacob Fatu in vista del match unsanctioned con Drew McIntyre a WrestleMania. Fatu dice che quando vieni dalla strada sei costretto ad essere il prodotto del tuo ambiente. Non si tratta di chi ha ragione o torto, ma di sopravvivenza. Ogni decisione lo ha portato a questo momento. In questo match non ci sono regole, nessuno ad interrompere, nessuno a dirgli cosa può o non può fare. A WrestleMania, Drew sarà nel suo mondo. Vediamo se ne uscirà vivo.

BACKSTAGE: Sami Zayn parla con Nick Aldis ringraziandolo per l’opportunità di uscire a parlare con i fan. Aldis precisa di non avergli dato nulla: Zayn si è creato la sua opportunità da solo.

Zayn sta per uscire quando la musica di Trick Williams lo anticipa. Williams arriva accompagnato dal rapper Lil Yachty. Trick dice di essere uscito per celebrare il suo primo match a WrestleMania e, visto che tutti portano le loro star, ha portato il suo amico Lil Yachty. Quest’ultimo dice che WrestleMania non è per ragazzini, ma per leggende in divenire. Trick gli propone di accompagnarlo a WrestleMania e Yachty accetta. Williams dichiara che non c’è nulla al mondo che non farebbe per prendersi il titolo degli Stati Uniti e che non tollererà nessuna mancanza di rispetto dal “pan di zenzero”. Yachty lo incita dicendo che è bello irrispettoso. Trick sale sulla seconda corda e fa scattare i fuochi pirotecnici di Zayn, dichiarando di comandare lui a SmackDown.

Sami Zayn interrompe e dice che la festa e lo sfarzo vanno benissimo, ma quello non è mai stato il suo stile. Lui è più tipo da classe operaia: il suo terreno è quello che succede tra le corde. A WrestleMania ci saranno 50.000 posti e saranno tutti puntati sul ring. Quando suonerà la campana, le pellicce e le superstar del rap non salveranno Trick. Promette di rimetterlo al suo posto.

Trick risponde che “il biscottino allo zenzero è piuttosto infastidito” e gli ricorda che l’unico motivo per cui ha quel titolo è merito suo, così come l’unico motivo per cui andrà a WrestleMania è grazie a lui. “Grazie Trick Williams, prego Sami Zayn”.

Carmelo Hayes interrompe dicendo che non può restare a guardare. Dice a Trick che tra di loro c’è una lunga storia e che avrà la sua rivincita, sa anche il posto perfetto per dargliela. Ma prima si rivolge a Zayn: il modo in cui ha vinto la settimana scorsa non gli va giù. Per mesi Hayes ha portato SmackDown e quel titolo sulle spalle con le sue open challenge, e Zayn gliel’ha soffiato quando mancava un metro al traguardo, portandoselo oltre la linea di meta. Se ascolta il pubblico, non vuole Sami Zayn: vuole Melo. Non lo sta chiedendo, glielo sta dicendo: vuole il rematch.

Zayn risponde di pensare tutto il bene possibile di Hayes e di riconoscergli il merito di aver portato SmackDown sulle spalle con le open challenge. Ma lui ha risposto alla sfida e lo ha battuto, guadagnandosi il biglietto per WrestleMania. Si scusa che sia avvenuto a sue spese, ma il rematch dovrà aspettare fino a dopo WrestleMania.

Trick lo incalza dicendo di dargliela questa occasione. Zayn ammette che ha un punto: se Trick non fosse intervenuto, non sapremo mai come sarebbe finita. Gli è successa la stessa cosa: anche lui ha beneficiato di un’interferenza, come quando chiamò in causa Cody e Orton per la stessa dinamica. Hayes gli dice di smetterla di tergiversare e di fare la cosa giusta. Zayn accetta il rematch per stasera: se Hayes vince, sarà lui contro Trick a WrestleMania; se vince Zayn, sarà Zayn contro Williams. Hayes accetta e se ne va.

Trick commenta che avrebbe potuto accettare cinque minuti prima. Zayn lo stende con una clothesline che lo manda oltre la terza corda.

BACKSTAGE: Solo Sikoa chiede a Tama Tonga perché abbia restituito la lanterna. Tama risponde che doveva farlo: quella lanterna li stava dividendo. Devono tornare a concentrarsi su ciò che conta, dominare SmackDown e prendere tutti i titoli. Solo gli dà ragione e dice che una volta chiusa la questione con i Wyatt torneranno al lavoro. I due si riconciliano.

Aleister Black (con Zelina Vega) vs. Matt Cardona 2.5 out of 5 stars (2,5 / 5)

Black prende di mira il braccio infortunato di Cardona per tutta la durata dell’incontro, sfruttando anche un assist di Zelina Vega che distrae Cardona sull’apron permettendo a Black un leg sweep. Cardona mostra cuore rispondendo con una neckbreaker, un missile dropkick e un Tiger Driver per un nearfall, ma il braccio danneggiato lo limita costantemente, impedendogli di eseguire correttamente diverse mosse. Black risponde con un brainbuster per un altro conto di due. Nel finale, dopo uno scambio di colpi, Black chiude con una precisa Black Mass. Match solido anche se limitato dalla storyline dell’infortunio, con la Black Mass che resta una delle finisher più fighe del mondo.

Vincitore: Aleister Black

BACKSTAGE: Bayley e Lyra Valkyria parlano del match contro Charlotte Flair e Alexa Bliss. Bayley dice che perdere l’opportunità l’anno scorso ha fatto male, ma ha costruito una carriera lottando con le spalle al muro. Charlotte Flair e Alexa Bliss pagheranno per quello che hanno fatto a Raw. Lyra aggiunge che l’amicizia tra la Flair e la Bliss è fragile: se avessero passato quello che hanno passato lei e Bayley, non sarebbero amiche. Quest’anno è il momento di riscattare Bayley.

Viene mostrato un breve recap di quanto avvenuto tra Brock Lesnar e Oba Femi.

BACKSTAGE: R-Truth è con Johnny Gargano e Candice LeRae. Truth dice a Gargano di aver pensato che fosse morto. Candice spiega che è vivo e che domani a Stand & Deliver lotterà per il titolo. I due se ne vanno e arriva Damian Priest, che chiede a Truth perché abbia dato un match titolato a Miz e Kit Wilson, con tante buone coppie presenti a SmackDown. Truth spiega che sono maledetti da Asuka. Priest gli fa notare che Asuka è a Raw. Truth chiede allora chi sia la ragazzina con la faccia dipinta che gira per il backstage. Priest, incredulo: “…intendi Danhausen?” Truth insiste che sono maledetti e che sarà una difesa facile. Priest si arrende e accetta.

Viene mandato in onda un video promo di Drew McIntyre. Dice che la sua famiglia sarebbe dovuta essere lì a vederlo uscire campione, ma quel momento gli è stato rubato di nuovo, questa volta da Jacob Fatu. Ha sentito le scuse e le giustificazioni, ma Fatu non è nient’altro che un criminale e un ladro. Non è cambiato e non cambierà. È lì solo grazie alla sua famiglia, la stessa famiglia che ha reso la vita di Drew un inferno. Lo definisce il delinquente raccomandato della famiglia. La prossima settimana dimostrerà oltre ogni ragionevole dubbio che Fatu è colpevole e mostrerà al mondo intero chi è davvero Jacob Fatu.

Charlotte Flair e Alexa Bliss vs. Bayley e Lyra Valkyria 3 out of 5 stars (3 / 5)

La Valkyria parte forte con un heel kick su Charlotte Flair, ma la Bliss interviene con un tornado DDT per prendere il controllo. Segue un lungo periodo di dominio del team Flair-Bliss con rapidi cambi e isolamento della Valkyria, che subisce una lunga sequenza di attacchi inclusa una figure four head scissors di Charlotte. Bayley riceve finalmente il tag e parte all’attacco con una back suplex e un sunset flip powerbomb su Charlotte per un conto di due. Il finale vede una sequenza spettacolare: Lyra assiste Bayley tenendole la gamba per impedire una superplex di Charlotte, poi le due eseguono una combinazione neckbreaker dal paletto per un nearfall. Charlotte intrappola la Valkyria nella Figure Eight ma Bayley salva la compagna. Nell’ultimo scambio la Bliss tenta la Sister Abigail su Lyra, la Flair colpisce Bayley con la Natural Selection e la Bliss chiude con una running Blockbuster sulla Valkyria. Match in crescendo con un finale che è stato molto buono.

Vincitrici: Charlotte Flair e Alexa Bliss

Nel post match le Irresistible Forces irrompono e attaccano tutte e quattro le lottatrici, con splash su Lyra Valkyria e Alexa Bliss, una bear hug di Lash Legend su Bayley e un leg drop dal paletto di Nia Jax.

BACKSTAGE: Miz dice a Kit Wilson che la maledizione è un mito e si chiede come avrebbero potuto ottenere un match titolato se fossero davvero maledetti. Danhausen appare alle loro spalle chiedendo se qualcuno ha detto “maledizione”. Mostra il suo barattolo di denti umani e dice che vorrebbe andare sul ring con loro per imparare dai migliori. Wilson lo chiama “tossico”. Danhausen propone che se lo portano con sé, può togliere la maledizione e farli diventare campioni. Miz gli ordina di stare lontano da loro: diventeranno campioni da soli. Si gira, e Danhausen è già sparito. Lol, Tony perchè hai rinunciato a tutto questo? Era l’unico motivo per ingaggiare Danhausen e ne hai privato il mondo per tipo 3 anni.

Damian Priest e R-Truth (c) vs. The Miz e Kit Wilson – Tag Team Championship di SmackDown 2.5 out of 5 stars (2,5 / 5)

Wilson e Miz prendono il controllo nelle fasi iniziali isolando R-Truth con colpi illegali e rapidi cambi, incluso un corkscrew uppercut di Wilson all’esterno. Priest riceve il tag caldo e ripulisce il ring con un flatliner su Miz, un crossbody dall’Old School dalla terza corda e una rebound clothesline. Dopo uno scambio che lascia Miz e Truth entrambi a terra, la musica di Danhausen suona e questi sale sull’apron cercando di ricevere il tag da Miz. Mentre Miz e l’arbitro discutono, Truth tappa il cinque a Danhausen che entra nel ring. Miz spinge l’arbitro davanti alla “maledizione” di Danhausen, colpendolo per errore. Le luci si spengono e Danhausen sparisce. Nel caos, Truth centra Wilson con un’Attitude Adjustment e Miz esegue la Skull Crushing Finale su Truth, ma l’arbitro si ferma al conto di due perché il suo braccio è “maledetto” e non riesce a completare il conteggio. Priest rientra e chiude con una South Of Heaven su Miz, con l’arbitro che conta tre con il braccio sinistro. Match non memorabile tecnicamente ma molto divertente grazie alla storyline della maledizione di Danhausen che ormai è diventato un trope di scena.

Vincitori: Damian Priest e R-Truth

Nel post match Cody Rhodes irrompe, colpisce Kit Wilson con una Cross Rhodes e prende il microfono. Dice che si sono vestiti tutti bene per scoprire con chi Orton parlava al telefono e alla fine era Pat McAfee. Sarebbe come se il terzo uomo dell’nWo non fosse stato Hulk Hogan ma Disco Inferno (frecciatina del reparto creativo a TKO?). Rhodes definisce McAfee un fumato, un impostore, un Logan Paul senza muscoli, e gli promette che il conto arriva. McAfee e tutti quelli che rappresenta possono baciargli il fondoschiena. E che vogliono fare, licenziarlo? Funzionò bene l’ultima volta (altra frecciatina che sembra fare capire chi ha imposto McAfee).

Rhodes prosegue dicendo che tutti gli dicono di diventare un cattivo. Anche Stephanie McMahon glielo ha detto. Ma non sa più se è capace di farlo: ha due figli, ha il lavoro dei suoi sogni. McAfee che tagga tutti quei siti che esistono solo perché la WWE è sulla cresta dell’onda in questo momento. Negli ultimi quattro anni Rhodes ha lottato contro Roman Reigns, John Cena e persino The Rock a WrestleMania, ma anche loro lottavano contro di lui. A WrestleMania si affronteranno due dei migliori wrestler con vent’anni di storia alle spalle. Le voci nella sua testa finalmente gli stanno parlando, ma nessuno vuole sentire cosa hanno da dire.

Viene mostrato un recap del segmento tra Roman Reigns e CM Punk avvenuto a Raw.

Sami Zayn (c) vs. Carmelo Hayes – United States Championship 3 out of 5 stars (3 / 5)

Trick Williams e Lil Yachty sono a bordo ring. Hayes parte aggressivo con un dropkick e chop nell’angolo, Zayn risponde con una clothesline e lavora sulla spalla dell’avversario. Hayes replica con una springboard clothesline, uno splash nell’angolo e una springboard leg drop, poi un flip dive all’esterno che però gli costa un infortunio alla gamba sinistra. Zayn sfrutta il vantaggio con una serie di attacchi e un tornado DDT, ma Hayes risponde con un superkick e una frog splash dalla corda per un conto di due. Hayes colpisce con la First 48 e sale per Nothing But Net, ma Zayn si sposta e Hayes atterra sulla gamba infortunata. L’arbitro controlla le condizioni di Hayes e lo allontana da Zayn: quest’ultimo ne approfitta per centrare la Helluva Kick e mantenere il titolo. Buon match con un finale che lascia qualche dubbio sull’atteggiamento di Zayn, che non esita a sfruttare il momento di vulnerabilità dell’avversario.

Vincitore: Sami Zayn (titolo confermato)

Nel post match Lil Yachty sale sul ring e si congratula con Zayn per la vittoria, chiamandolo “pan di zenzero”. Zayn si avvicina minacciosamente ma Trick Williams lo attacca alle spalle con una running knee, colpendolo poi con la Trick Shot. Lil Yachty prende la cintura degli Stati Uniti e la consegna a Williams, che la alza al cielo posando con il titolo mentre lo show si chiude.

Aiutaci a portarti più wrestling

Bastano 5 secondi: scegli Zona Wrestling come fonte preferita su Google e seguici su Google News.

Scegli Zona Wrestling come fonte preferita Apre le preferenze Google · 1 click
Seguici su Google News Apre Google News in una nuova scheda

Gratis · Nessuna registrazione · Puoi annullare quando vuoi

PANORAMICA RECENSIONE
Qualità dei match
5
Qualità dei primo
7.5
Evoluzione delle storyline
6.5
Giuseppe Calò
Webmaster di Zona Wrestling, quando non è sul ring lavora in un'agenzia di comunicazione di Palermo. Ama il calcio, le serie televisive e la sua adorata Ambra. Se il sito non funziona al 99% è colpa sua.
smackdown-03-04-2026-una-voce-di-troppo-nella-testaNon possiamo dire che lo sviluppo delle storyline non ci sia stato, dato che abbiamo scoperto chi era questa famosa "voce" al telefono. Purtroppo non era nessuno di interessante, ma d'altronde io non avevo grandi aspettative per cui non sono rimasto grandemente deluso. Certamente mi aspettavo che fosse qualcuno con un legame con Orton. Il problema qui è stato probabilmente che niente ha senso di questa storia. La gente tifa Orton e tu gli metti accanto uno stronzo che cerca di farsi fischiare parlando delle squadre locali e poi però fa un provo dove evidenzia tutte le problematiche della WWE di oggi, facendo capire che è qui per risolverle. Come può funzonare questa roba? Non so, ma la gente era veramente incazzata e c'è un motivo. Detto ciò, la puntata per me non è stata male (per essere un episodio di SmackDown). La storia tra Zayn, Hayes e Williams per il titolo US è stata interessante, così come il match che l'ha portata avanti. Danhausen ha fatto molto ridere (e io ero tra quelli che dicevano che dovesse cominciare da NXT) e anche tutto il resto ha fatto il suo anche se erano storie di cui non mi interessam molto. Promo che presi senza il contesto sono ottimi ma che purtroppo un contesto lo avevano.