SmackDown Live vi da il benvenuto da Chicago, Illinois! Alla tastiera, Ysmsc

Recap del confronto tra Kevin Owens e Vince McMahon, culminato con il violento attacco del primo ai danni del secondo, dopodiché la puntata viene aperta da . . . Shane McMahon? A quanto pare, pur essendo stato sospeso dall’incarico, non gli è proibito comparire a SmackDown. Shane condanna l’attacco di Owens a suo padre definendolo vigliacco e figlio di peripatetica, Vince resta suo padre, nonostante i loro infelici trascorsi, domanda ad Owens come si sentirebbe a vedere un membro della sua famiglia massacrato, con i suoi figli che assistono alla scena, ovviamente la risposta può essere solo una violenta vendetta e condanna Owens ad una punizione che gli infliggerà con le sue mani, ad Hell In A Cell

Breve pausa, poi il primo match della serata è . . .

Randy Orton vs Aiden English (2 / 5)

English cerca di cogliere Orton di sorpresa attaccando per primo, riesce a mettere a segno qualche colpo ma ad Orton basta una sola Clothesline per metterlo al tappeto, English prova a fuggire fuori dal ring ma si becca una Backbreaker sulle transenne, incredibilmente English evita la seconda Backbreaker e restituisce il favore schiantando Orton sul tavolo di commento, la gente dagli spalti grida al miracolo divino, alla provvidenza, a R’hllor, English continua l’offensiva, concentrandosi sulla schiena dolorante di Orton, apparizione della Madonna che chiede di considerare ciò il primo miracolo di Papa Francesco, ma Orton ristabilisce l’ordine eseguendo una RKO al volo appena English tenta una mossa dal paletto

Vincitore: Randy Orton

Congratulandoci comunque con English per aver resistito più di trenta secondi, assistiamo all’arrivo di Rusev, che ce l’ha ancora con Orton per il fatto che ha macchiato l’onore suo e quello della sua famiglia, perciò intende regolare i conti subito

Rusev vs Randy Orton (s.v.)

L’arbitro obbedisce e suona la campana, Orton tenta la RKO, Rusev lo spinge contro le corde dove si trova Aiden English, Randy lo fa cadere giù dal ring ma si becca un Superkick di Rusev che lo schiena

Vincitore: Rusev

dieci secondi a dieci, uno a uno, palla al centro

Un Rusev veramente euforico si vanta con Renee Young della vittoria, dicendo che finalmente può tornare a casa da eroe, poi si mette a gridare “Rusev number one!”, col pubblico che, giustamente, gli va dietro, e io mi associo: Rusev number one!

Ma passiamo a colui che è, ancora, incredibilmente, il WWE Champion, (Heil!) Jinder Mahal; Jinder sale sul ring e si becca persino qualche applauso, si vanta del promo in cui ha sfottuto amabilmente Shinsuke Nakamura chiamandolo Pikachu sotto attacco epilettico e tante altre cose, poi afferma che noi volteremo le spalle a Nakamura proprio come abbiamo voltato le spalle a lui, fa della facile ironia sul fatto che Nakamura sia monoespressivo e che abbia un pessimo taglio di capelli, poi inizia a parlare in punjab, concludendo il promo

Nota: nonostante le battute non siano niente di che, Jinder continua a fare dei piccoli progressi al microfono, diamo al Maharaja ciò che è del Maharaja

Andiamo nel backstage, dove Nakamura ha poche, lapidarie parole: Mahal è stato divertente, ma non sarà altrettanto divertente quando lui vincerà il titolo ad Hell In A Cell

E torniamo nel backstage, per lo United States Championship match che ci è stato promesso la settimana scorsa, il Capo cantiere AJ Styles arriva sul ring beccandosi scroscianti applausi, spende due parole per Kevin Owens, dicendo che ha picchiato l’uomo responsabile del suo approdo in WWE e che ad Hell In A Cell non riuscirà ad uscirne illeso, passa poi a Baron Corbin, che ha fallito in tutti gli obbiettivi che si era prefissato e che contro di lui fallirà ancora, segue ingresso del suddetto (Er) Paletta Corbin

Prima dell’inizio del match, Corbin attacca Styles durante la presentazione, ma ecco che alle sue spalle arriva Tye Dillinger, che attacca violentemente Corbin, infortunandolo, pare, alla gamba, Corbin dice che non è in grado di combattere, ma Styles, ripresosi, lo attacca e lo chiude nella Calf crusher, Corbin cede ma non può fare nulla dato che la campana non è suonata, finalmente AJ lo lascia andare e Baronio rotola giù dal ring, in preda ai dolori

Nel backstage, Corbin urla a Renee di sentirsi violato . . . e mentre orribili immagini ti scorrono davanti agli occhi, nonostante stia urlando e piangendo, Corbin dice che non si lamenterà e non piangerà (ok) e promette che non è finita

Dopo alcune settimane di assenza, dovute al ricovero di suo padre, diamo il bentornato a Charlotte Flair, che si dice felice di essere tornata e ringrazia tutti noi per aver pregato e fatto il tifo per suo padre, sono state sei settimane difficili, ma suo padre si riprenderà, tuttavia, mentre era assente Charlotte ha imparato che la vita è fragile e nessun momento deve andare sprecato ed è quello che intende fare d’ora in poi, a questo punto Charlotte viene interrotta dalla campionessa Natalya, che ha qualcosa di importante da fare, ossia celebrare le donne che in questo periodo stanno guidando il mondo dello sport e dell’intrattenimento, alzando sempre di più l’asticella, perciò è giusto celebrare una di queste donne ossia . . . lei stessa! Segue presentazione di un quadro di lei quasi grandezza naturale, Charlotte si dice felice che Nattie l’abbia interrotta, perché stava appunto per sfidarla per il titolo, arriva dunque anche Becky Lynch, che da a Natalya della pazza e vuole anche lei una chance per il titolo, arrivano pure Naomi (ommioddio che cos’è quella roba che ha addosso, non riesco a capire se sia pheega o inguardabile) e Tamina, accompagnata da Lana, che parla per lei e da a Natalya della gattara, poi fa notare che tutte hanno già avuto la loro opportunità per il titolo, tranne Tamina, a risolvere la questione arriva Daniel Bryan che taglia la testa al toro e indice un Fatal 4 way match per decretare la prima sfidante di Natalya ad Hell In A Cell

Pausa pubblicitaria, poi si passa al prossimo match

Hype Bros vs New Day (Kofi Kingston&Big E with Xavier Woods) (1,5 / 5)

Gli Usos si aggiungono al tavolo di commento per l’occasione, thumbs up per il costume a righe di Xavier Woods. Mojo Rawley fa il verso a Big E schiaffeggiandolo su un fianco, poi si occupa anche di Kofi chiudendolo all’angolo, segue un breve dominio dei Bros, poi avviene un doppio tag dove Ryder subisce le trademark di E, ma riesce a evitare lo Splash alzando le ginocchia (e rischiando di spaccarsele), connette il Broski boot, ma Kofi evita il conto di tre, si lancia poi si Mojo fuori ring, risale velocemente sul paletto, si prende il tag e il New Day connette la Midnight hour

Vincitori: New Day

Seguono sculettamenti di sberleffo all’indirizzo degli Usos

Facciamo poi un salto indietro nel tempo nel 2013, con un collegamento Via Satellite di Kevin Owens, il quale si dice incredulo di ciò che ha fatto e chiede scusa a tutti noi, poi però da tutta la colpa a Shane McMahon, lui lo ha costretto a fare ciò che ha fatto, è stato Shane a mancargli di rispetto per prima, stava colpendo suo padre perché voleva colpire lui, Shane, poi chiede scusa a tutti coloro che avranno il coraggio di guardare HIAC, perché quello che ha fatto a Vince sarà nulla in confronto a quello che farà a Vince

Backstage, litigio per gli Hype Bros, con Ryder che sfoggia un vistoso color rosso pomodoro, riusciranno i due a tornare uniti, o la separazione è sempre più imminente?

Chi lo sa, intanto torniamo sul ring, dove arriva Dolph Ziggler, autoproclamatosi miglior performer nella storia della WWE, esegue un’entrata alla Triple H domandando se adesso può dirigere NXT e rivelandoci che sputare quell’acqua è più difficile di quanto sembri, poi fa della sana autoironia arrivando vestito da Shawn Michaels, rientra nel backstage e ne esce con la musica della DX, dicendo di avere due parole per noi: “who cares?”, a noi a quanto pare, a noi importa di entrate superficiali, non dell’abilità in ring, a noi non importa, lui è il migliore di sempre e a noi non potrebbe importare di meno, perciò a lui non importa di noi

Nota: nonostante il pubblico lo intonasse a gran voce, trovandosi a Chicago, Dolph non è entrato con la musica di CM Punk, shame on you Dolph, per una volta che quei cori ci stavano alla grande, shame on you

E siamo giunti al main event della serata signore e signori

Fatal 4 way n°1 contender match Tamina (with Lana) vs Becky Lynch vs Naomi vs Charlotte Flair (3,5 / 5)

Tamina parte mostrando una ritrovata grinta, stendendo con delle Clothesline tutte le avversarie, poi inizia un breve confronto con Charlotte, prima di venir momentaneamente messa fuori gioco da un attacco combinato delle tre avversarie, le tre rimaste si danno battaglia regalandoci un bel confronto, che termina con Becky che cerca di far cedere Naomi, ma Tamina rientra in partita, Charlotte la colpisce con una Spear, manda al tappeto anche Naomi ed esegue un Moonsault su entrambe le avversarie, ma non riesce a schienarle, prova allora la Figure Eight, ma è Becky a colpirla dal paletto con un Leg drop, tutte e quattro le avversarie sono al tappeto, Tamina si rialza ed esegue un Samoan drop su Becky, preparandosi allo Splash dal paletto, lo esegue, ma Naomi blocca il conteggio all’ultimo momento, Lana prova a tirarla giù dal ring ma si becca un calcio dall’ex campionessa, Naomi prova a risalire sul ring ma Tamina la stende con un Big boot, tuttavia la stessa Tamina si becca un Big boot da Charlotte, che si aggiudica il pin vincente

Vincitrice e n°1 contender allo SmackDown Women’s Championship: Charlotte

Nota: consiglio la visione del match, anche se forse l’ho trovato un po’ troppo breve, anche se meno caotico rispetto alla media dei Fatal 4 way

Con i festeggiamenti di Charlotte, si chiude questa puntata di SmackDown

PANORAMICA RECENSIONE
Qualità dei match
6
Qualità dei promo
7
Evoluzione delle storyline
6.25
Ysmsc
Celeste "Ysmsc", gli utenti stanno ancora cercando di capire come si scrive il suo nome, lei sta ancora cercando di capire cose le succede intorno. Scrive con orgoglio i report di Raw e le sue amate FLOP 10. Le cose che ama di più sono il wrestling, il cibo giapponese e Killer Mask (non necessariamente in quest'ordine). Si sentirà realizzata quando non si useranno più i tasti "copia-incolla" per scrivere il suo nickname