Dalla Yokohama Arena dell’omonima città, Stardom presente All star Grand Queendom 2025. Un evento cha aveva attorno un’attesa davvero importante, quasi inimmaginabile un anno fa quando avvenne il licenziamento di Rossy Ogawa e la formazione di Marigold (con tanto di previsione di catastrofico futuro all’orizzonte). Invece rimboccandosi le maniche sono arrivati fino a qui.
C’è molto da dire, quindi non perdiamoci in chiacchiere e passiamo subito alla review dell’evento:
PRE SHOW: Stardom rumble match (22:36)
Match caciara, con qualche errorino qua e là, che però si lascia guardare, senza infamia e senza lode. Si segnala il continuamente della faida di ridere tra Fukigen Death e Yuna Mizumori e il ritorno sul ring di Kiyoka Kotatsu. Regia da rivedere, considerando che si perde almeno 3 eliminazioni (e i replay in Stardom non esistono eh). Interessante, dal mio punto di vista, che prima di entrare le atlete non si lanciassero a capofitto sul ring (come avviene ad esempio alla Royal Rumble) ma valutavano e sceglievano il giusto timing per approfittare del momento giusto. Dopo un intervento scorretto sbagliato Momo Watanabe (la favorita per status) viene eliminata lasciando sul ring le sole Miyu Amasaki e Hanako. Tra le due, che arrivavano già dal match pareggiato al primo turno del Cindarella Tournament di marzo, prevale la seconda, che, post match, lancia subito la sua sfida al Wonder of Stardom championship di Starlight Kid. Winner: Hanako – voto: 6/10
HINA (C) VS RANNA YAGAMI for the FUTURE OF STARDOM CHAMPIONSHIP (12:14)
Come di consueto è il match per il Future Championship ad aprire il PPV. Entrambe le contendenti si presentano con un nuovo colore di capelli (per Ranna anche nuovo ring gear). La prima breve fase è al tappeto, poi Ranna mette in atto la sua strategia e inizia a bersagliare il braccio sinistro della campionessa con una serie di calci notevoli. Dopo una serie di colpi di avambraccio belli duri finalmente la sfidante connette l’attesa armbar, dalla quale Hina esce a fatica. Dopo tre diversi roll-up da cui Hina esce per il rotto della cuffia, al limite del botch, si sale d’intensità e la campionessa riesce a trovare una breccia e connettere le sue due devastanti finisher (Jackhammer e Frog splash) e ad ottenere il conto di 3. Stretta di mano finale che chiude la contesa. Buon opener con un bel ritmo e un bel crescendo finale, apprezzabile anche la strategia della sfidante. Winner and Still: Hina – voto: 7.25/10
SAYAKA KURARA VS THEKLA if Sayaka wins, Thekla is forced to join Cosmic Angels; if Thekla wins she will get to face president Taro Okada in a match (12:49)
Sfida aggiunta all’ultimissimo e dalla stipulazione alquanto bizzarra che è stato, de facto, il capitolo conclusivo dell’altrettanto bizzarra faida tra Thekla e il presidente della Stardom Taro Okada. Match dal canovaccio davvero consolidato, dominio della heel e la face che fa il comeback finale. Diciamo che in questo caso va anche bene perché rispecchia l’esperienza di una navigata atleta come Thekla e la giovane età dell’avversaria Kurara. Nella sequenza finale, dopo 4 Tokimeki spear e 2 Tokimeki falcon arrow, Sayaka ottiene sorprendentemente la vittoria. Nel post match avviene l’incredibile: un’impazzita Thekla inizia a menare chiunque le si presenti sottomano, ormai al limite, il presidente Okada la licenzia in tronco chiudendo (forse?) la sua avventura in Stardom. Durante il segmento Okada ha anche sussurrato qualcosa all’orecchio di Thek, il che lascerebbe anche qualche dubbio, ma le lacrime della ragazza sullo stage, mentre se ne stava andando, sanno tanto di addio. Winner: Sayaka Kurara, voto: 6.75/10
YUMIKO HOTTA VS RINA (10:02)
Incontro che se si guarda con occhi normali non può raggiungere la sufficienza. Va visto col cuore e col rispetto. Come solitamente avviene con Dump Matsumoto, Yumiko fa la parte del tank che non si butta giù nemmeno a cannonate, ferma in mezzo al ring e col selling ridotto all’osso. Rina fa praticamente tutto e cerca di dare un minimo di dinamismo al match (e se la cava). Ad un certo punto la Pink devil riesce a connettere la sua Hydrangea dalla quale Yumiko esce con un allungo di gamba sulle corde che per una signora di 58 anni è assurdo. Alla fine, dopo un paio di Lariatto devastanti Yumiko chiude Rina in una sleeper e la fa cedere. Sicuramente il peggior match della serata ma va trattato senza eccessivo accanimento. Winner: Yumiko Hotta – voto: 6/10
3on3 TAG MATCH COSMIC ANGELS (SAORI ANOU, NATSUPOI & AYA SAKURA) VS MEIKO SATOMURA, MIKA IWATA & YUNA (13:05)
Match cuscinetto per non escludere dalla card atlete di spicco, dare un meritevole saluto finale a Meiko Satomura e dare una bella vetrina alle ragazze della Sendai. È un classico tag team match joshi. Il talento sul ring è sconfinato e si vede nel bel ritmo imposto alla contesa. La Satomura si ritirerà in questa settimana ma sul ring ancora può portare a scuola chiunque ed è lei ad ottenere una bella, quanto prevedibile, vittoria su Aya Sakura. La stessa Sakura, però, ha davvero brillato e questa sconfitta non la intaccherà affatto, anzi si è parecchio messa in mostra. Una dozzina di minuti che filano via lisci senza nulla di eclatante e senza errori: Winners: Meiko Satomura, Mika Iwata & Yuna – Voto 6.75/10
SUZU SUZUKI VS MEI SEIRA in a No DQ match (15:55)
Stipulazione del No DQ aggiunta tre giorni prima dell’evento e che effettivamente ha calzato a pennello, considerando che l’odio tra Mei e Suzu è anche aumentato quando la seconda ha presentato la sua neonata stable Mi vida loca. Partiamo col dire quello che non mi è piaciuto, ovvero la presenza del sangue praticamente dal minuto 2 della contesa, a mio parere davvero troppo presto, a ciò si aggiunge l’utilizzo di oggetti che si è praticamente limitato solo a quel breve segmento (comunque fantastica la cattiveria con cui Suzu lanciava le sedie verso Mei).
Messi da parte questi due piccoli nei, le due hanno tirato fuori un match davvero sontuoso centrando il punto più importante: il far trasparire la durezza dei colpi e l’odio reciproco. Ogni scambio, dai più normali forearm, agli svariati german suplex, aveva proprio la pesantezza addosso che la sfida richiedeva. Mi è piaciuto molto anche il cambiamento di Mei, che essendo una High speed fa delle sequenze veloci e l’atletismo la sua forza e difatti era partita puntando su quello; tuttavia, col proseguo del match ha dovuto adattarsi alla durezza e alla forza bruta dell’avversaria, purtroppo per lei soccombendo alla lunga. Le due in generale si sono trovate a meraviglia e il finale è stato impattante con Suzu che connette una devastante Sky twister press dal paletto che le garantisce la giusta vittoria. La sua avventura come leader di una unit parte nel migliore dei modi. Winner: Suzu Suzuki, voto 8/10
Breve intermezzo di 5 minuti netti dove tutte le atlete più giovani e gli arbitri si sono messe a pulire il ring dal sangue rimasto dal match. Da vedere è stato singolare e quasi interessante.
CHIHIRO HASHIMOTO (C) VS MAIKA for the SENDAI GIRLS WORLD CHAMPIONSHIP (14:55)
Come facilmente prevedibile si è trattato di uno scontro dove la potenza e la forza l’hanno fatta da padrone. In realtà però, dopo una breve fase iniziale al tappeto ed una un pochino più lunga di scambi di pesanti spallate, Maika ha cercato di lavorare sul braccio destro della campionessa con un paio di ottime prese. La sua strategia non è potuto ben proseguire perché si è fatta trascinare dentro al confronto fisico e di potenza che voleva Chihiro. Davvero impressionante un suplex dal paletto dove il ring ha ampiamente tremato. Con il passare dei minuti e il susseguirsi di power moves, con tanto di finisher, si arriva alla sequenza conclusiva che è stata, tecnicamente parlando, molto bella. Maika intrappola Chihiro, prima a terra, in una presa triangolare al braccio da cui la campionessa si libera a fatica, e poi in una brutale presa al gomito in piedi, Chihiro resiste, si libera con un perfetto german suplex e poi carica Maika per la powerbomb decisiva che le vale la vittoria. Un incontro che ha visto un atletismo fantastico e una potenza che in poche donne possono vantare nel panorama joshi, con anche una dose di tecnica che non guasta mai. Vittoria prestigiosa per la campionessa Sendai in un grandioso palcoscenico. Maika continua il suo momento no che culminerà il giorno dopo, in conferenza stampa, dove annuncerà un importante infortunio che la terrà fuori dal ring per diverso tempo (si parla di sei mesi minimo). Winner and still: Chihiro Hashimoto voto: 7.75/10
TAG MATCH WING GORI (HANAN & SAYA IIDA) (C) VS FWC (HAZUKI & KOGUMA) for the GODDESSES OF STARDOM CHAMPIONSHIPS (14:26)
Rivedendo il match non ho potuto fare a meno di notare lo strano alone che c’era tra le 4, specialmente (ovviamente) tra Hazuki e Hanan. In particolare l’inizio, dove il membro di FWC sembra quasi avulso a quello che le accade intorno, mentre Hanan ci va subito giù pesante. A far carburare la sfida è l’entrata in scena di Koguma e Saya Iida con l’arrivo delle consuete chop e delle mosse di potenza. Hazuki finalmente sembra collaborare e mette su con Hanan uno scambio di forearm molto più che stiff arrivando vicina alla vittoria con una bella combo Senton bomb/Brainbuster. Il vento sembra girare a favore delle FWC, ma Saya mette fuori gioco Koguma con una stupenda Muscle buster sull’apron ring. Il finale è tra le due che avevano iniziato, dopo una serie di schiaffi e due testate da brividi, che sono riecheggiate nell’arena, la campionessa chiude con una variante laterale del suo suplex Hanan special. Post match al quanto strano: prima Hazuki ignora la stretta di mano di Hanan (mentre Koguma la stringe a Iida), poi le due campionesse si inginocchiano verso le sfidanti che vanno via mentre la stessa iida piange a dirotto. Probabilmente l’antipatia tra Hanan e Hazuki ha reso la contesa sgradevole dal punto di vista dell’aria che si respirava ma sul ring il compito è stato portato bene a termine. Con un altro contesto probabilmente avrebbero potuto fare ancora meglio. Da capire ora cosa succederà a Stars dopo l’addio di Mayu Iwatani. Winners and still: Wing Gori, voto 7.5/10
MAYU IWATANI (C) VS SYURI for the IWGP WOMEN’S CHAMPIONSHIP (21:54)
L’entrata di Mayu con la maschera fa sempre la sua figura, pensare poi che sia stata l’ultima (fino a nuovo ordine) della sua carriera in Stardom la fa ancora di più. Personalmente mi aspettavo un match di alto livello, ma qui siamo davvero andati oltre. La chimica tra Mayu e Syuri è sempre stata grandiosa ma oggi avevano quel qualcosa in più che solo dopo diversi scontri riesci a creare. La fase iniziale è dominata dalla sfidante, durissimi forearm, calci alla schiena da far accapponare la pelle e tanto altro. Insomma, tutto il repertorio di una kicker come Syuri. Ad un certo punto Mayu prova col suo Moonsault ma la sfidante “se la va a prendere” lassù sul paletto, gli applica una presa al gomito e se la trascina a terra in una sequenza splendida. Il match, che già aveva un ritmo estenuante, sale ancor più di intensità quando Syuri intrappola la campionessa a terra con una specie di Piper Hold con le gambe (al commento la chiamano così) dalla quale Mayu è a tanto così dal cedere e che ci regala una scena davvero d’impatto. Da lì Mayu entra nel suo famoso Zombie mode ciondolante per il ring e capovolge l’inerzia con la sua meravigliosa Poisonrana (evidentemente sbagliata), a cui si susseguono Moonsault e Dragon suplex. Syuri, non so con quale forza, però non ci sta, si riprende e dopo una testata imponente, diversi calci in faccia e ben due Syu-sekai porta a casa la vittoria. Nel post match, col senno di poi, si capisce chiaramente che quando Mayu parla del titolo IWGP si riferisce in realtà a Stardom come federazione. Dopo inchini e abbracci lascia il ring. Questa è la sua ultima apparizione come Stardom Icon. Nel mentre si affaccia già la prima sfidante della nuova campionessa: Sareee. Un match duro, ruvido, ma allo stesso tempo fluido e veloce, due stili che si adattano perfettamente l’uno all’altro, difficile trovare altri aggettivi. Una conclusione perfetta per l’immenso regno di Mayu. Winner and new: Syuri – voto 10/10
STARLIGHT KID (C) VS AZM for the WONDER OF STARDOM CHAMPIONSHIP (20:37)
Partiamo col dire che trovo fantastico che ogni atleta che combatte per il titolo Wonder cambia il suo ring gear con più inserti bianchi per l’occasione (come fosse una regola simil Wimbledon), è davvero caratteristico. Da questo confronto mi aspettavo molto, forse troppo, e devo dire che sono stato in parte deluso. Ovviamente era immaginabile che avremmo avuto uno scontro basato tantissimo sulla velocità, su sequenze senza respiro e senza pause e così è stato. Il ritmo è stato frenetico ma è stato ben alternato a fasi dove le due prendevano di mira l’avversaria sull’arto di loro interesse (braccio di Kid, gamba di AZM). Tuttavia, qui nasce il mio (parziale si intende) problema, se utilizzi ampio tempo per fare ciò poi deve esserci anche un selling adeguatamente congruo, che invece è mancato (davvero evidente quando l’arbitro Barb Sasaki ha detto chiaramente ad AZM di toccarsi il ginocchio). Appurato questo difetto, di cui si può venire tranquillamente a patti, quello che resta è un match di grande atletismo e spot allucinanti, tra cui si segnalano ben 3 Canadian destroyer di AZM che definire perfette è poco. Alla fine per sconfiggere la sfidante, Kid ritira fuori dal cilindro la sua Eternal Foe (che non ricordo di aver visto spesso ultimamente) e il suo Star suplex. Winner and still: Starlight Kid voto 8.25/10
SAYA KAMITANI (C) VS TAM NAKANO in a CAREER vs CAREER match for the WORLD OF STARDOM CHAMPIONSHIP (26:09)
Si può essere uomini fatti e finiti e piangere come dei pupetti per un match di wrestling? Beh, la risposta è sì se si ha di fronte Saya Kamitani e Tam Nakano ad All star grand queendom.
L’importanza di questo main event si capisce anche solo dalle splendide entrate delle due, dagli sguardi sul ring e dall’aria pesante (questa volta con accezione positiva) che si respira. Il match ha in sé una fluidità, un senso di insieme che è perfetto, si passa da prese a terra a scambi in piedi con una naturalezza che è disarmante. Ogni spot è ben amalgamato nel racconto con continui capovolgimenti di fronte a favore dell’una o dell’altra. Ma la cosa che salta ancor di più all’occhio è che, nonostante la perfezione negli scambi, non c’è mai troppa perfezione, come se fosse un balletto o un’eccessiva coreografia, c’è sempre quel qualcosa che lo rende puro wrestling. Vengono riproposti spot già usati ma sempre spettacolari e che qui hanno ancora più risalto: l’impiccagione con le catene, il German suplex sull’apron ring, la meravigliosa Frankestainer fuori ring. Grandioso il momento in cui Saya tenta di eseguire la sua vecchia Phoenix splash ma tentenna, quasi impaurita dal suo passato, e viene raggiunta e schiantata al tappeto da Tam. Da quel momento il match sale definitivamente nell’olimpo, prima con uno straziante scambio di schiaffi durissimi con le due quasi alle lacrime, poi con una serie di pesanti testate ed infine con l’inizio di un walzer di finisher che le due si scambiano a piacimento in un momento da trattenere il fiato. Saya ha la vittoria in pugno dopo la sua Star crusher, ma incredibilmente alza la spalla di Tam, vuole chiudere con la Kamigoe, ma questa volta è Tam a non mollare. Alla fine, Saya esegue la Twilight dream di Tam e chiude i giochi ritirando ufficialmente l’amica. Il post match è quanto di più commovente e bello che ci possa essere, e di cui l’essenza si può riassumere nello scambio:
Tam: “(…) sei felice di essere diventata una wrestler?”
Saya: “certo, sono felice di averti incontrata, idiota!”
Tam: “Anche per me… questa è stata la vita da wrestler più felice dell’universo”.
A concludere il tutto un inedito ritorno delle due sulla rampa d’ingresso (che solitamente non è mai permesso alla perdente), una pioggia di piume bianche e nere mentre lo show si chiude su schermo nero. Un match perfetto. Winner and still: Saya Kamitani, voto:10 e lode/10
PPV : voto 9 su 10
Stardom ha fatto il suo record personale di biglietti venduti con questo All star grand queendom e si è capito il perché. Un evento sensazionale, che parte bene, ha una piccola pausa ed un crescendo finale con gli ultimi 6 match che vanno dall’ottimo al perfetto. Il main event ha trainato l’interesse per il PPV con una faida che ha riempito gli ultimi cinque mesi di programmazione e con una campagna pubblicitaria bella massiccia che ha visto le due protagoniste finire a menar le mani in praticamente ogni contesto possibile creando, in un certo senso, quasi un interesse pop sull’evento.
Si tratta a tutti gli effetti di un momento che segnerà un prima e un dopo per Stardom, considerando soprattutto quanto avvenuto il giorno dopo con la perdita, in un sol colpo, di 3 delle sue stelle più luminose, Tam Nakano, Mayu Iwatani e parzialmente Maika. Tuttavia, il futuro sembra luminoso e la nuova generazione si è già prepotentemente affacciata, vedasi in particolare Rina, Sayaka Kurara, Hanako e Hanan su tutte le altre.
Il presente invece urla prepotentemente Saya Kamitani, Starlight Kid, Syuri e Suzu Suzuki.
Timothy








