Il leggendario Sting ha fatto il suo debutto su di un ring AEW in occasione dell’evento Revoluition dello scorso 7 marzo, quando in coppia con Darby Allin ha affrontato Brian Cage e Ricky Stark in un Street Fight match. Come sappiamo si è trattato di un match cinematrografico e proprio questa modalità di realizzazione degli incontri offre maggiore protezione, con minor rischio di infortuni, al fisico dell’ormai sessantaduenne Sting. Peraltro, durante il match è stato il TNT Champion Darby Allin ha svolgere la maggior parte del lavoro. In una recente intervista a Bleacher Report, Sting ha parlato proprio del processo realizzativo del match cinematografico e delle relative tempistiche.

“E’ stato provante”

Sting ha rivelato come, in realtà, anche la realizzazione di un match cinemaotgrafico sia stata impegnativa e provante per il suo fisico. Ecco le sue parole: “Realizzare match cinematografici è divertente. Certamente mi piacerebbe farne altri, ma è stato provante. Mi ha messo a dura prova. Ci sono volute due sere di riprese ed è stato piuttosto pesante. Può essere ‘una tassa’ per il corpo, soprattutto alla mia età. Ci sono volute 12 ore, anziché 30-40 minuti sul ring. Mi piacciono le riprese. Ho preso parte a film e a programmi in tv e mi sono sempre divertito. Tutte quelle ore sul set, però, sono pesanti e ci vuole tempo per recuperare”. Al momento Sting continua a fare da mentore a Darby Allin, il quale è ora impegnato in una faida con Lance Archer. Non si sa se e quando rivedremo Sting sul ring, ma proprio quello di Lance Archer è uno dei nomi che sono stati fatti circa il suo possibile prossimo avversario.