Il debutto di Sting in AEW è stato accolto con enorme stupore da parte di moltissimi fan. Non è ancora chiaro cosa ci sia in serbo per lui nella compagnia, ma è, invece, chiarissimo che The Icon sia molto soddisfatto della sua scelta.

Un approccio da fan

Durante AEW Unrestricted, Sting ha rivelato che fu contattato da Tony Khan, per la prima volta, circa cinque anni fa: “È partito tutto… beh, diciamo che, se ci penso, sono passati cinque anni, circa. Ho ricevuto una telefonata da Tony Khan più o meno cinque anni fa. Non sapevo nemmeno chi fosse. Mi ha detto ‘Hey, mi chiamo Tony Khan…’, blah, blah blah. Ha menzionato i Jacksonville Jaguars. A quel punto mi chiesi ‘Ma chi è questo tipo?’. Dopo quella telefonata, ho fatto un po’ di ricerche e ho scoperto che Tony Khan era il figlio di Shad Khan. Così, l’ho richiamato e lui mi ha subito chiesto se volessi autografare una mazza da baseball che avrebbe poi mostrato a tutta la squadra. Ma questa è un’altra storia. […] Perciò, si può dire che i miei contatti con la futura AEW siano nati ben prima che fosse concepita”.

VIARingSideNews
FONTEAEW Unrestricted
Laureato in Economia, le sue grandi passioni, oltre al wrestling, sono i fumetti e i videogiochi, di cui è un discreto collezionista. Cerca, invano, di diffondere il verbo del wrestling anche in ambienti impensabili… è un gran chiacchierone, oltre ad essere innamorato perso di Kenny Omega e Drew McIntyre. Pratica(va) il Jeet Kune Do, ama il basket NBA ed è tifoso dei Sacramento Kings (non vi preoccupate, neanche loro sanno chi sono). Vorrebbe avere un gatto, ma è allergico.