Non c’è nulla di sbagliato nel passaggio di titolo da Tommaso Ciampa a Kyle Fletcher. Non c’è neppure nulla di sbagliato nella creazione di regni brevi – che in troppi ritengono “inutili” ma in realtà inutili non sono. Specie se portano a qualcosa di meglio, a qualche narrazione che elevi uno dei due (o più, in certi casi) atleti. La AEW ha proprio sbagliato i tempi in quello che si potrebbe dire un inevitabile cambiamento.

Partiamo dal presupposto che è stato un match di enorme qualità. Narrato anche bene: l’ex forza della Ring Of Honor, che torna dopo anni altrove, si scontra col nuovo che avanza e più adatto a questi tempi mutati. Kyle vince per una minima superiorità, coerente col percorso fatto fin qui. Nulla da discutere. Certo che però…

… avrei visto meglio un pareggio. È vero che proporne un secondo, a seguire, a Grand Slam (Moxley vs Takeshita) avrebbe inflazionato l’utilizzo ma questo dice tanto su quanto siano stati sbagliati i tempi di costruzione del match, del passaggio titolato e tutto quanto. Non so che idee ha la AEW per il titolo TNT per il ppv Revolution, certo è che con queste scadenze avrebbero potuto lavorarci meglio.

Innanzitutto, Ciampa avrebbe potuto fare un’altra difesa e/o un altro promo con Fletcher. Avevano settato discretamente la sfida, Don Callis era stato chiaro sulla necessità per uno dei suoi pupilli di riprendersi indietro la cintura. Dal canto suo il Psycho Killer si era presentato bene e avrebbe potuto proseguire nel percorso di incroci e scontri che il roster gli avrebbe potuto mettere di fronte per arrivare a cedere poi la cintura. A questo punto, la AEW avrebbe avuto due opzioni.

Opzione A: direzione Gran Slam

Ciampa avrebbe difeso con successo la cintura a Dynamite in una open challenge. A seguire promo di Kyle, confronto e match annunciato per Gran Slam. Evento in cui Fletcher avrebbe vinto la cintura in quel match, con quella qualità vista a Dynamite una settimana fa. Nelle settimane successive la nuova sfida con Mark Briscoe, magari un ladder match per il titolo TNT in quel di Revolution. Incontro che si sarebbe potuto anche scrivere a 3, provando a dare all’australiano una difesa di punta su due avversari ostici e a loro modo veterani della scena.

Opzione B: direzione Revolution

Il campione TNT difende a Dynamite la cintura in una open challenge. Viene sfidato da Kyle Fletcher e da Mark Briscoe. Viene deciso che questi due si sfidino in un 1# Contender match a Grand Slam. Magari in un ladder match con in palio una title shot. Vince Kyle, che nelle settimane seguenti lavora insieme a Ciampa per costruire per bene il match di Revolution. In cui l’australiano vince e apre una nuova fase.

Come si vede…

…il problema non è il cambio titolato breve o meno. Ma è la mancanza di una reale costruzione, di un ponte che porti a quel cambio. È più che normale che i fan siano rimasti molto delusi da questa gestione, perché non ha un senso logico se non quello di ridare a Kyle il titolo nel più breve tempo possibile per sfruttare la presenza a Gran Slam in casa. Ma il pupillo di Ospreay avrebbe potuto benissimo ottenere soddisfazioni e successi in modi diversi, anche senza una cintura da difendere.

I tempi di gestione delle storie o dei match fanno davvero tanto nella buona riuscita degli show. E non mi pare che sotto questo punto di vista la AEW abbia iniziato bene il 2026.

Aiutaci a portarti più wrestling

Bastano 5 secondi: scegli Zona Wrestling come fonte preferita su Google e seguici su Google News.

Scegli Zona Wrestling come fonte preferita Apre le preferenze Google · 1 click
Seguici su Google News Apre Google News in una nuova scheda

Gratis · Nessuna registrazione · Puoi annullare quando vuoi

Corey
Giornalista ed esperto di comunicazione, dal dicembre del 2007 è coordinatore e redattore di Zona Wrestling. Autore di rubriche di successo come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Il primo giornalista in Italia ad aver parlato diffusamente di TNA ed AEW su un sito italiano di wrestling, e ad aver creato un podcast dedicato alla AEW e alla WWE.