Il wrestler torna a casa dopo l’aggressione subita all’evento KnokX Pro
La pagina Facebook ufficiale di Syko Stu ha rilasciato una dichiarazione oggi, confermando che il wrestler è stato dimesso dall’ospedale e ora sta riposando a casa. Il comunicato sottolinea che, nonostante sia di buon umore, lo attende un lungo percorso di recupero.
Le gravi lesioni riportate nell’incidente
La dichiarazione completa recita:
“Stuart è stato dimesso dall’ospedale e ora sta riposando a casa. Ha subito un grave trauma cranico ed era privo di conoscenza al suo arrivo al pronto soccorso. Le sue lesioni includono traumi sia alla mascella superiore che inferiore, una lacerazione al labbro superiore e una frattura all’osso mascellare, che purtroppo ha causato la perdita di diversi denti.
Ha davanti un lungo percorso di recupero, ma mantiene il morale alto nonostante tutto quello che ha passato.
Siamo profondamente grati per tutto l’amore e il supporto ricevuti in questo periodo. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito in qualsiasi modo—attraverso donazioni, cibo, fiori o regali. La vostra gentilezza significa più di quanto le parole possano esprimere.
Dal profondo del mio cuore, grazie.
Con amore e rispetto, Contessa Patterson e Stuart Smith (alias SykoStu)”
L’aggressione di Raja Jackson all’evento KnokX Pro
Stu è stato gravemente ferito lo scorso weekend durante un incidente che ha coinvolto Raja Jackson a un evento della KnokX Pro a Los Angeles. Jackson è entrato sul ring e ha sbattuto Stu sul tappeto, facendogli perdere conoscenza. Mentre Stu era privo di sensi, Jackson ha continuato a colpirlo fino a quando non è stato fermato.
Raccolta fondi supera i 213.000 dollari, WWE ritira l’affiliazione a KnokX Pro
Al momento, la campagna GoFundMe per Stu ha raccolto oltre 213.000 dollari, con contributi notevoli da Mr. Beast, Stuart Humphreys, Chris Jericho, Finn Balor, Swerve Strickland, Nic Nemeth e altri. In seguito all’incidente, la WWE ha ritirato l’accreditamento WWE ID alla KnokX Pro, come riportato da Bryan Alvarez la scorsa settimana.








