Una forza dirompente si abbattuta su 205 Live, scioccando e entusiasmando i fan. Anche gli scettici più convinti non hanno potuto evitare di constatare il grande impatto che questo lottatore ha portato nello show (attualmente più sottavalutato) della WWE.

E’ chiaro (sia dal titolo che dall’immagine) che mi sto riferendo a Buddy Murphy.

Origine australiana, classe ’88 (un’ottima annata), fisico importante e una capacità sul ring fuori dal comune, il buon Buddy è stata una perla, un segreto, ben tenuto nascosto dalla federazione, in quest’ultimo anno.

I più attenti si ricorderanno che Murphy, privato del nome proprio insieme a (Wesley) Blake, portò alla cinta il titolo di coppia di NXT, nell’ormai lontano 2015.

Tra il 2015 e il 2016, Murphy&Blake, accompagnati dalla splendida Alexa Bliss, incisero il loro nome nella storia dello show cadetto della WWE con un regno da campioni durato 219 giorni.

La chiamata nel main roster pareva immediata, con gli storici rivali dei Vaudevillains e Enzo e Cass, chiamati a Smackdown e a Raw, ma così non fu.

Nel 2017 la situazione andò peggiorando per Buddy: privato di Alexa, anche lei indirizzata nel main roster verso più alte glorie, e del suo compagno Blake, dopo un anonimo split, Murphy sparì dalla scene televisive di NXT (salvo una sporadica apparizione nella sua Australia), ritagliandosi uno spazio, unicamente, nei live events.

Nel 2018 la svolta.

Debutto a 205 Live, semifinale nel torneo per il titolo e conquista del ruolo di primo sfidante.

In tutto il suo attuale percorso a 205, oltre i numerosi successi, qualcosa è cambiato drasticamente, ovvero sia la reazione del pubblico.

Buddy viene tifato dai fan e apprezzato dal difficile mondo del wrestling, sapendo unire “critica” e pubblico, un compito assai arduo.

Ma qual’è la chiave del successo di Murphy?

Certo il fisico statutario aiuta, la fluidità dei movimenti in ring pure, ma il suo vero asso nella manica è la sua finisher, quella Death Valley Driver eseguita in maniera repentina che colpisce, inevitabilmente, lo spettatore.

Una mossa finale eseguita in maniera violenta, quasi “strappata”, che coniuga benissimo realismo e assurdità tecnica.

Buddy, insomma, ha saputo evolversi per raggiungere un’altra forma di sé, nascondendosi, forse involontariamente, agli occhi dei fan, per poi, quasi per magia, spuntare dal nulla e sbigottirci tutti.

Dopotutto, alle volte, è meglio che …….the best kept secret.

 

 

 

 

 

Claudio
Nel sito dal 2014, editorialista occasionale, blogger di 205 Live, nonché una delle voci del ZWRadio Show. Orgogliosamente sardo, venne folgorato da un Velocity su Italia 1 in giovane età; da allora non ha più smesso di seguire il Wrestling.