Karl Anderson e Doc Gallows, ovvero The Good Brothers (noti in WWE anche come The Club) ebbero la possibilità di firmare per la AEW in passato, ma poi rimasero nella federazione di Stamford, strappando una notevole cifra che si aggirava intorno ai 400 mila dollari l’anno. Nei primi tempi della pandemia di Covid, però, la WWE li licenziò, insieme a numerose altre superstar e a molti lavoratori del backstage.

“Dovevamo ricordarci chi siamo”

In un’intervista a Sports Illustrated, Karl Anderson ha rivelato che i due avevano perso la sicurezza in loro stessi, ma che grazie al successo di TalkNShopAMania (show anti-convenzionale tenuto in Georgia) e alla collaborazione con AEW e IMPACT l’hanno riconquistata.

Ecco le sue parole: “Odio doverlo ammettere, ma a un certo punto, quando eravamo in WWE, ci eravamo completamente persi, però ora la sicurezza è tornata. Avevamo bisogno di stare un po’ fuori dall’ambiente e ricordarci chi siamo e cosa siamo in grado di fare. Ora ci sentiamo in cima e spero proprio che si veda anche da fuori”

Nessun risentimento

I due dichiarano di non provare risentimento verso la WWE, ma hanno comunque intenzione di dimostrare che meritavano tutti quei dollari. Doc Gallows, inoltre, si dice ancora in attesa di uno Slammy Award per la loro partecipazione al Boneyard Match tra Undertaker ed AJ Styles.

FONTEringsidenews
Max Heenan
Ciao, ho 44 anni. Seguo il wrestling dai tempi di Hogan, Macho Man e Jim Duggan. Dopo un'interruzione di una decina d'anni, ho ripreso a seguire nel momento di splendore di Cena, Edge e Orton, diventando spesso critico verso il prodotto WWE, ma sviluppando una vera passione per personaggi heel o borderline (Punk, Owens, Wyatt) e per i cosiddetti ciccioni volanti (Umaga, Keith Lee, Samoa Joe). Mi piace molto scrivere e ho una laurea in lingue e letterature straniere. Per vivere, faccio il bibliotecario e l'attore di teatro, forse anche per questo del wrestling apprezzo molto le storie e la recitazione.