Le puntate del rientrante Talking Smack, come abbaiamo potuto ben vedere, hanno visto The Miz nelle vesti di conduttore.

Lo show, fin dalla nascita nell’agosto 2016, ha saputo regalare numerosi momenti da ricordare per comicità, capacità interpretative ed altri fattori; tra i tanti possiamo ricordare il promo di The Miz contro l’allora conduttore Daniel Bryan, Eric Rowan che regala un palloncino a Renee Young per poi farlo scoppiare e tanti altri momenti, fino alla cancellazione arrivata sorprendentemente dopo neanche un anno dall’inizio del programma.

I fans, in una considerevole cifra, allora, chiusero un ritorno del programma, venendo accontentati ben 3 anni dopo dall’inizio dello show che, stavolta, verrò condotto da Kayla Braxton e The Miz.

ECCO COSA PENSA MIZ DEL CONFRONTO CON BIG E

Il momento che, fin qui, ha regalato più emozioni, è stato l’appuntamento in cui Big E ha avuto modo di parlare da solo dopo tanto tempo, sorprendendo i fans, i colleghi, la dirigenza e lo stesso Miz, il quale h espresso il proprio stupore con testuali parola:

“Ogni volta che ci parlo, Big E è davvero illuminante. Onestamente, mi è stato detto che avrei condotto Talking Smack un’ora prima che iniziasse. ‘Hey, ci serve un conduttore, inseriscilo.’ Non avevo molto tempo per prepararmi, dato che stavamo facendo Smackdown. Quindi mi son messo la giacca ed ho iniziato a parlare. Abbiamo cominciato una conversazione in cui sia io che Big E pensavamo d’aver ragione. Ho avuto recensioni positive e negative in seguito a quello show, ne ho parlato con Big E. Il mio obiettivo era quello di mostrare Big E non solo come uno stupido, non solo come un lancia frittelle: volevo mostrare la sua serietà. Come posso estrapolare il suo lato serio? Non ne ho avuto bisogno, è uscito da solo durante la conversazione e sono sicuro che gli spettatori, sentendolo parlare, pensassero ‘Wow, questo è Big E’

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FONTETalking Smack
Giammarco Ibba
Giammarco Ibba, nato in Sardegna, seguo il wrestling da quasi 6 anni, quando mi appassionai alla faida tra John Cena e Bray Wyatt, un cui angle è stato il primo che io abbia mai visto in vita mia. Fin da bambino, ho sempre preferito stare 3 ore per guardare RAW piuttosto che stare 90 minuti a guardare una partita di calcio e, non avendo molte passioni oltre il Wrestling, quest'ultimo mi occupa gran parte del tempo libero, proprio come i suoni della tastiera che, da vari mesi a questa parte, sono la colonna sonora della mia vita insieme ai Linkin Park. Amante del wrestling britannico, il mio wrestler preferito è il “Bruiserweight” Pete Dunne, il quale è seguito da lottatori del calibro di Aj Styles, senza trascurare il ritirato Nigel McGuinness, “Hangman” Adam Page ed altri. Scrivo per Zona Wrestling dal settembre 2020, occupandomi di news, della sezione report ed, in particolare, di Friday Night Smackdown ed NJPW Strong.