I protagonisti dell’ultimo Takeover, neanche a dirlo, sono stati i due contendenti impegnati nel main event, Johnny Gargano ed Andrade Cien Almas, autori del match della serata e di un serissimo contendente a Match of the Year su scala globale: exploit di questo tipo sono assolutamente carreer making, ed entrambi i wrestler sono stati elevati nel loro status in modo immediato e percettibile. Tuttavia Takeover è stato teatro non solo di sorprese, ma anche di gradite conferme.

 

Aleister Black, non me ne voglia nessuno, sembra essere un predestinato. Il match senza regole contro Adam Cole, che personalmente ritenevo essere un inarrivabile match della serata prima del capolavoro finale valido per il Titolo NXT, è stata l’ennesima prova convincente dell’olandese, di cui si sarebbe parlato a profusione se solo fosse avvenuto nel corso di una serata diversa. Piu´volte mi sono interrogato su cosa renda, in effetti, questo performer cosí speciale.

Partiamo dal suo look. Nonostante il fisico non propriamente tiratissimo (vi è qualche parte corporea forse eccessivamente “soft”, specialmente sui fianchi) il look di Black è un sapiente mix di tamarragine ed esoterismo dark. Tatuaggi complessi ed evocativi, taglio di capelli da assassino vichingo, attire interamente nero e gilet da motociclista badass: difficile non essere visivamente attratti da un personaggio cosí strutturato ed imperturbabile.

Altro dettaglio assolutamente fondamentale: la sua entrance e la sua theme song sono state praticamente cucite attorno al suo personaggio alimentandolo oltre misura, rendendolo immediatamente unico e riconoscibile e soprattutto riuscendo ad andare over in un battito di ciglia. In questo caso (contrariamente ad esempio ad Ember Moon, che pur essendo una wrestler assolutamente valida non ha mai avuto ben chiaro il suo character) Tom Budgen ha immediatamente capito chi fosse Aleister Black: l’espressione misteriosa e severa, mani conserte quasi in una forma meditativa piú che di preghiera, sguardo fisso sul proprio obiettivo, ossia causare quanto piú dolore possibile al proprio malcapitato avversario.

Dulcis in fundo, il suo stile di lotta. Basato principalmente sullo striking e sull’utilizzo letale dei calci alla Hwoarang, Black non pecca assolutamente nei fondamentali ed in alcune mosse ad effetto, come lo springboard moonsault utilizzato come finta per tornare in uno stato meditativo a centro ring, giocando con la mente dell’avversario. Come dimostrato con Adam Cole e Velveteen Dream, anche la sua capacitá di storytelling appare decisamente sopra la media, ed infine la sua letale finisher, la Black Mass, è una mossa dall’impatto immediato ed improvviso, eseguita in modo assolutamente credibile ed attento.

Veniamo a quella che potrebbe essere definita come la piu´evidente falla di questo performer, ossia la scarsa capacitá microfonica. La soluzione per ovviare a questa deficienza non è eccessivamente complessa, ed è in realtá giá attuata dalla stessa WWE: che parli il meno possibile. In senso generale, la mic skill è qualcosa che reputo assolutamente fondamentale per andare over, tuttavia la gimmick giusta puo´mascherare questo difettuccio: pensiamo su tutti ad Undertaker, Lesnar e Strowman ad esempio, tenendo presente che in particolare Aleister dovrebbe seguire il percorso tracciato dal suo inarrivabile predecessore e beniamino degli amanti del gotico. Il “giocare” lungo la sottile linea che separa il mondo della realtá da quello del misticismo, alimentando l’alone di mistero attorno ad un personaggio come quello del becchino e, in misura minore, come quello di Black, non risente dell’assenza di una massiccia presenza microfonica ed anzi talvolta ne beneficia.

Con una gestione volta a mascherare i pochi punti di debolezza ed esaltare gli innumerevoli punti di forza, dunque, Aleister Black potrebbe ambire alla zona piu´alta della card nel main roster sin da…ieri a mio avviso. Tuttavia, al momento non è proprio cio´che farei.

NXT sta vivendo nuovamente un momento di splendore, destinato solo ad aumentare nell’immediato futuro con le aggiunte di War Machine e Ricochet (altro performer su cui ho grandissime aspettative), tuttavia un lungo regno di Black come Campione Imbattuto potrebbe rafforzare ulteriormente il brand, nonché lo status dello stesso Olandese. Restare ad NXT come volto dello show, oggi, potrebbe essere una scelta ampiamente pagante, in grado di arricchire entrambe le parti coinvolte…anche per Gargano, ad esempio, mi auguro una permanenza assolutamente prolungata nello show giallonero, in quanto nel main roster tempo che potrebbe essere fagocitato dalle sabbie mobili in relativamente poco tempo, senza mai avere una chance concreta tra le mani.

E voi che fareste invece? Catapultereste immediatamente Black a RAW nel post Wrestlemania oppure attendereste al fine di rinsaldarne consistentemente lo status?

 

Danilo
Atarassico, eclettico, nuotatore tendenzialmente pigro, amante dei fagioli con le cipolle, delle serie tv, dei manga e delle botte di Natale. Lavora anche, ma solo nel tempo libero.