The Undertaker e Vince McMahon hanno un rapporto molto stretto, ma non è sempre stato così. La prima impressione che il Chairman della WWE ebbe del futuro Deadman non fu certo delle migliori, anzi, lo riteneva banale, uno dei tanti. A rivelarlo è stato lo stesso Mark Calaway in una lunga intervista al podcast “Joe Rogan Experience”.

La prima impressione

The Undertaker ha raccontato che la prima volta in cui è stato visto lavorare da Vince McMahon è stata su suggerimento di Bruce Prichard, ma l’impressione che McMahon ebbe fu decisamente tiepida. L’occasione fu al pay-per-view della WCW Great American Bash, nel luglio del 1990.

Ecco il ricordo di Calaway : “Bruce Prichard mi disse che Vince McMahon avrebbe visto il mio match. Al tempo ero Mean Mark Callous e avevo un incontro con Lex Luger. Andai fuori e feci quello che potevo, ma feci schifo. Non riuscivo a rendere fisicamente come avrei voluto. Vince non fu di certo impressionato e disse che ero uno dei tanti.”

L’idea giusta

Ovviamente Vince McMahon cambiò idea in seguito e i due guadagnarono cifre notevoli, una volta trovato il personaggio giusto e creando quella leggenda che è poi diventato The Undertaker. Sicuramente McMahon aveva visto giusto nel non ritenere Mean Mark Callous un personaggio da main event e di questo ne hanno gioito tutti i fan di Wrestling.

FONTEringsidenews
Max Heenan
Ciao, ho 44 anni. Seguo il wrestling dai tempi di Hogan, Macho Man e Jim Duggan. Dopo un'interruzione di una decina d'anni, ho ripreso a seguire nel momento di splendore di Cena, Edge e Orton, diventando spesso critico verso il prodotto WWE, ma sviluppando una vera passione per personaggi heel o borderline (Punk, Owens, Wyatt) e per i cosiddetti ciccioni volanti (Umaga, Keith Lee, Samoa Joe). Mi piace molto scrivere e ho una laurea in lingue e letterature straniere. Per vivere, faccio il bibliotecario e l'attore di teatro, forse anche per questo del wrestling apprezzo molto le storie e la recitazione.