Bufera sui social dopo il lancio della t-shirt “I Hate Tessa”, con gli appassionati che accusano la compagnia di speculare sulle controversie razziali della wrestler
La TNA nella bufera per il nuovo merchandising
La TNA Wrestling è finita di recente al centro delle polemiche. Il motivo? Un po’ un auto-gol. Una maglietta dedicata a Tessa Blanchard con la scritta “I Hate Tessa” e l’immagine della wrestler. Una mossa commerciale che ha scatenato l’immediata reazione dei fan sui social, considerando il controverso passato della lottatrice.
Il caso Blanchard: accuse di razzismo mai risolte
Tutta la vicenda ruota attorno alle pesanti accuse lanciate in passato dalla wrestler indipendente La Rosa Negra, che ha sostenuto di essere stata vittima di insulti razzisti da parte della Blanchard, che le avrebbe anche sputato addosso. Accuse sempre respinte dalla diretta interessata, ma che hanno comunque macchiato in modo significativo la sua immagine.
Il pubblico insorge: “State monetizzando il razzismo”
I fan non hanno perdonato l’iniziativa della TNA. Su Twitter è stato un diluvio di critiche. “State commercializzando il razzismo, complimenti davvero”, ha commentato duramente un utente, esprimendo tutto il suo dissenso.
La logica stessa dell’operazione è stata messa in discussione: “Se odiamo Tessa, perché mai dovremmo comprare il suo merchandising? E soprattutto, perché dovremmo spendere soldi sapendo che lei ci guadagna una percentuale?”. Una domanda che mette a nudo le contraddizioni della strategia commerciale.
“Non indosso la faccia di chi detesto”
Le critiche non si sono fermate qui. “Se odio Tessa, perché dovrei portarmi addosso la sua faccia? No, grazie”, ha scritto un altro appassionato, sottolineando l’assurdità della proposta. Un sentimento condiviso da molti: “Non l’avete capito. Noi davvero non la sopportiamo. Non compreremo nulla”.
C’è anche chi ha puntato il dito contro la leggerezza con cui viene trattato un tema serio come il razzismo: “Prendere alla leggera il razzismo non è la mossa giusta, amico”. Un altro utente non ha usato mezzi termini: “Ecco perché la TNA sta implorando la WWE di comprarla. Aprite gli occhi!”.
Il silenzio della compagnia
Nonostante il polverone sollevato, la TNA Wrestling continua a ignorare la questione, senza alcuna intenzione di affrontare pubblicamente la controversia legata alle accuse di razzismo. Per molti fan, il tentativo di fare cassa sfruttando l’odio verso la Blanchard rappresenta una mossa di pessimo gusto, che difficilmente verrà dimenticata nel breve periodo.
Le accuse di razzismo contro Tessa Blanchard: cosa è successo davvero
La controversa storia della wrestler torna d’attualità con il lancio della maglietta “I Hate Tessa” da parte della TNA
Le origini della controversia: l’incidente in Giappone
Le accuse di razzismo contro Tessa Blanchard risalgono a un episodio avvenuto in Giappone nell’aprile 2017, durante un tour della promotion giapponese Stardom. Secondo quanto emerso, la Blanchard avrebbe sputato in faccia alla wrestler portoricana La Rosa Negra (conosciuta anche come Black Rose) e l’avrebbe insultata con epiteti razzisti, utilizzando la N-word.
La vicenda è rimasta sotto traccia per quasi tre anni, fino al gennaio 2020. Proprio alla vigilia del match più importante della sua carriera, quando la Blanchard stava per diventare la prima donna a conquistare il titolo mondiale della Impact Wrestling (ora TNA) contro Sami Callihan, la situazione è esplosa.
Lo scandalo del 2020: l’effetto domino delle accuse
Tutto è iniziato quando la Blanchard ha pubblicato un tweet che incoraggiava le donne a sostenersi a vicenda. Questo messaggio, apparentemente positivo ma percepito come ipocrita, ha scatenato una tempesta di reazioni.
Diverse wrestler di primo piano, tra cui Chelsea Green (attuale campionessa degli Stati Uniti in WWE), Allysin Kay (all’epoca campionessa femminile della NWA), Priscilla Kelly, Renee Michelle, Shanna della AEW e l’ex stella di Impact Wrestling Tanea Brooks, hanno accusato pubblicamente la Blanchard di bullismo e comportamenti inappropriati.
La Kay ha lanciato l’accusa più pesante, affermando che la Blanchard aveva sputato in faccia a una donna nera in Giappone chiamandola in modo razzista. Questo riferimento all’incidente con La Rosa Negra è stato poi confermato dalla stessa vittima e da diverse testimoni presenti all’evento in Giappone.
La posizione di La Rosa Negra
La Rosa Negra ha inizialmente preferito rimanere in silenzio sull’accaduto, ma dopo l’esplosione della vicenda sui social, ha deciso di parlare. In un’intervista ha confermato di essere stata vittima dell’aggressione, rivelando anche di aver reagito colpendo la Blanchard dopo l’insulto razzista.
“Mi rattrista che il razzismo, l’invidia e le cose brutte esistano nello sport. Ci saranno sempre. Da adulti, quando succede qualcosa di brutto, possiamo risolvere le cose parlandone. C’è sempre una soluzione. La mia è stata dimenticare quello che è successo quel giorno di aprile 2017 in Giappone”, ha dichiarato la wrestler portoricana.
La Rosa Negra ha anche aggiunto di non aspettarsi scuse dalla Blanchard, preferendo andare avanti e lasciarsi l’episodio alle spalle.
Le conseguenze sulla carriera di Tessa Blanchard
Nonostante le accuse, la Blanchard ha sempre negato di aver utilizzato insulti razzisti, pur non commentando direttamente l’accusa di aver sputato alla collega. La sua risposta su Twitter è stata secca: “Non è vero. Questa è la mia dichiarazione e la massima attenzione che darò alla questione, vista quanto è ridicola”.
Le conseguenze professionali sono state comunque pesanti. Dopo essere stata licenziata dalla Impact Wrestling nell’estate del 2020 (per motivi ufficialmente legati alla sua assenza durante la pandemia), la sua carriera ha subito un brusco rallentamento. Anche un successivo accordo con la WOW – Women of Wrestling è naufragato.
La riconciliazione e i recenti sviluppi
Nel 2023, durante il weekend di WrestleMania, Tessa Blanchard e La Rosa Negra hanno fatto notizia pubblicando una foto insieme sui social. La wrestler portoricana ha accompagnato l’immagine con un messaggio di riconciliazione: “Siamo umani e la nostra responsabilità in questo mondo è migliorare e/o essere persone migliori con chi ci circonda. Essere buoni di cuore non si dice, si esprime naturalmente”.
Nonostante questa apparente riconciliazione, molti nel mondo del wrestling continuano a criticare la Blanchard per non aver mai ammesso apertamente le proprie colpe o affrontato pubblicamente le accuse di razzismo.
La posizione di Chelsea Green: ferma opposizione a Tessa Blanchard
Malgrado questa presunta redenzione, Chelsea Green, ex campionessa degli Stati Uniti in WWE, è rimasta critica contro Tessa Blanchard. A differenza di altre wrestler che nel tempo hanno ammorbidito le loro posizioni, la Green ha mantenuto ferma la sua opposizione, ritenendo inaccettabile il comportamento della Blanchard e soprattutto la sua mancanza di rimorso.
Nel gennaio 2025, quando un fan ha accusato i critici della Blanchard di essere invidiosi e meschini, la Green ha risposto senza mezzi termini: “Mi dà proprio fastidio… pensare che difendere una bugiarda razzista sia una cosa figa. Qualcuno glielo spieghi, per favore”.
La stella WWE ha più volte sottolineato che il suo problema con la Blanchard non è legato solo alle accuse iniziali, ma al fatto che in tutti questi anni la wrestler non abbia mai mostrato un sincero pentimento né abbia chiesto scusa pubblicamente per i comportamenti contestati. Secondo la Green, questo atteggiamento rende impossibile una vera riabilitazione dell’immagine della Blanchard nel mondo del wrestling.
Il suo rifiuto di “voltare pagina” rappresenta una posizione condivisa da molti altri professionisti del settore, che vedono nel ritorno della Blanchard in TNA un segnale preoccupante di come comportamenti inaccettabili possano essere perdonati senza un vero processo di responsabilizzazione e addirittura -adesso- resi oggetto di attività di marketing.








