A Bound For Glory del 12 ottobre 2025, Leon Slater e Je’Von Evans si sono affrontati per il titolo X-Division Championship in quello che doveva essere uno degli incontri più attesi della serata. Il match, parte della collaborazione in corso tra la TNA e NXT, ha regalato momenti di grande wrestling, ma il finale ha lasciato l’amaro in bocca ai fan presenti.
L’incontro si è concluso con un pareggio per scadenza del tempo limite, una decisione che ha scatenato immediata contestazione. Il pubblico ha iniziato a intonare cori di “Bullshit”, manifestando chiaramente il proprio disappunto per un epilogo così poco soddisfacente.
Santino Marella riavvia il match tra le proteste
Di fronte alla reazione negativa del pubblico, Santino Marella, nella sua veste di Director of Authority della TNA, ha preso la decisione di far ripartire l’incontro per ulteriori cinque minuti. La mossa ha ridato energia all’arena e Evans sembrava vicino alla vittoria, quando improvvisamente le luci dello stadio si sono spente. Il blackout ha aperto la strada all’intervento esterno che avrebbe definitivamente compromesso il match.
L’attacco del DarkState chiude il match senza vincitore
Durante i momenti di oscurità, il DarkState di NXT ha fatto la sua apparizione sul ring. La stable ha aggredito sia Slater che Evans, causando la conclusione del match senza che nessuno dei due contendenti riuscisse a conquistare la vittoria. Un finale che ha ulteriormente frustrato i fan, ansiosi di vedere un vincitore dopo un incontro di alto livello tecnico.
La WWE dietro la decisione del finale controverso
Secondo quanto riportato da Jon Alba su Sports Illustrated, la WWE ha avuto un ruolo determinante nella scelta di questo controverso epilogo. La compagnia di Stamford ha voluto fortemente il risultato visto al pay-per-view, con motivazioni ben precise.
La ragione principale è che la WWE non voleva che Je’Von Evans fosse messo in cattiva luce da una sconfitta. L’interferenza del DarkState ha fornito la giustificazione perfetta per proteggere entrambi i wrestler e, allo stesso tempo, ha creato i presupposti per un’ulteriore apparizione della fazione a un futuro pay-per-view.








