Triple H è stato intervistato da SBS e ha parlato del wrestling misto, del suo posto all’interno della WWE e molto altro.
Ecco la sua opinione.

Quello che attira è soltanto il momento di shock e lo spettacolo. Le donne, le atlete, le WWE Superstar non hanno bisogno che un uomo dia loro successo nel ring. Non hanno bisogno che un uomo entri nel ring con loro per creare un match spettacolare. Hanno bisogno di loro stesse, di opportunità, della giusta piattaforma, e di essere lasciate libere di fare ciò che sanno fare. Quando ci comportiamo così, loro riescono ad emergere. Hanno rubato la scena, conquistato il main event, avranno il loro pay-per-view… non hanno bisogno [del wrestling misto]. Quando è fatto nel modo giusto, credo che ci sia un momento di eccitazione in cui può succedere, ma non può trattarsi di uno standard.

Il wrestling misto porta all’emancipazione?

Dire che per rendere emancipata una donna la si debba far combattere contro un uomo o farla combattere assieme ad un uomo che faccia ciò che fa lei ad un livello abbastanza alto? No. Ciò che rende una donna emancipata è quando è così brava con un’altra donna in quel ring che nessun uomo nella card può raggiungerle… Quando fanno tutte le cose che possono fare per conto proprio perché hanno quell’abilità, questa è emancipazione. Non è a proposito di noi che diamo loro qualcosa.

Le assunzioni cambiano quando si tratta di uomini o donne?

Io recluto nella stessa maniera uomini e donne. Non importa. Si basa tutto sull’eccellere in ciò che si fa. Quando loro sono bravi, raccontano storie nel modo in cui devono essere raccontate, fanno atletismi e ci mettono dietro il carisma, non c’è niente di meglio.

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FONTESBS
Ha ventiquattro anni e rimpiange di non averli impiegati bene come Randy Orton. Si consola scrivendo e nutrendo porcellini d'India. Legge i libri di Chris Jericho e ci trova anche lezioni di vita.