Alle Series, nel corso dei tre match ad eliminazione, assisteremo a numerosi intrecci, sviluppi di rivalità, scambi di colpi tra ex compagni di team e chi più ne ha più ne metta. In particolare, sono abbastanza incuriosito dalle interazioni che potrebbero crearsi tra gli ex membri della Wyatt Family e dello Shield. Più opportuno di Vince McMahon come ministro delle pari opportunità, ecco a voi l’editoriale odierno.

Partiamo dalla gestione degli ex membri della Family, iniziando ovviamente dal capostipite, Bray. Questo performer, come scritto tantissime volte e non solo dai polpastrelli del sottoscritto, è vero e proprio ostaggio del suo character: sibillino (troppo), misterioso (troppo), dotato di poteri paranormali alimentati da uno scarno sforzo creativo in post produzione (troppo) e soprattutto perdente (troppo). Ultimamente la sua faida con Orton, piaciuta con mio sommo stupore a più di qualche persona, ha toccato dei picchi di trash assolutamente evitabili: gli occhi infuocati della vipera, Rowan che attende dietro le porte, comparizioni in sgabuzzini etc etc…insomma, una vera e propria ciofeca se mi posso permettere.

L’epilogo, se di epilogo si può parlare, ha visto Orton unirsi senza colpo ferire ai suoi precedenti aguzzini, con un guadagno netto di un cappuccio fisso, una barba incolta e soprattutto uno sguardo letteralmente furente. Così come in molti suppongono, aspettiamoci una RKO in un momento topico, in quanto “il tradimento fa parte della natura del serpente” ma la vera domanda è un’altra: a qualcuno interessa questa faida? Anzi, probabilmente la domanda da porsi dovrebbe essere: “a qualcuno interessa di Bray Wyatt?”. E non mi riferisco di certo al suggestivo consumo di batteria relativo alla sua entrata, quanto piuttosto al suo personaggio ed al suo status all’interno dello show blu. Certo, il ritorno di Luke Harper è salutato con assoluto gaudio soprattutto grazie al suo livello di workrate ma, al giorno d’oggi, nemmeno l’uno barbuto con la chierica può salvare un personaggio, purtroppo, abbastanza alla deriva. Diverso invece il discorso per il suo ex fido.

Braun Strowman, l’ex pecora nera della Family. La sua gestione dallo split in poi è stata abbastanza semplice e, perché no, anche abbastanza efficace: una serie infinita di squash matches con pochissime mosse eseguite, con l’aggiunta (molto simpatica) delle interviste ai jobber prima del massacro inevitabile. Non l’invenzione della ruota, dell’acqua calda o della catalogazione sui siti porno, ma almeno qualcosa di diretto e funzionale ad un personaggio, comunque sia, limitato. Nonostante i suoi limiti, nonostante un volto da bonaccione tutt’altro che temibile (il vero handicap di questo performer, a mio avviso, è proprio la sua inevitabile destinazione comedy) Strowman non solo è stato inserito nei top 5 di Raw, ma addirittura è percepito dal fan medio come il vero e proprio peso in grado di far sbilanciare l’equilibrio del match in favore di Raw.

Le sue interazioni con Jericho nelle ultime due settimane sono state assolutamente uno degli highlight dello show, e sono curioso di assistere ad un piccolo dettaglio durante il match delle Series. La vera nemesi di Strowman, curioso dirlo, potrebbe essere proprio James Ellsworth: l’improbabile antieroe senza mento è stato inserito nel match come mascotte, ed essendo stato introdotto al WWE Universe proprio in uno dei primi squash match di Strowman, non mi stupirebbe che, in un modo o in un altro, possa causare proprio lui l’eliminazione del mastodonte dalla faccia di salumiere di paese. Vedremo, in ogni caso Strowman, come spesso accade a performer delle sue capacità e della sua stazza, comincerà a aperdere punti alla prima faida seria dove sarà necessario lavorare sul ring per più di 5 minuti. Ma questa è un’altra storia.

Intrecci, dicevamo…e quale intreccio più affascinante della contrapposizione tra i tre membri dell’ex Shield? Da un lato Rollins e Reigns, momentaneamente alleati babyface dello show rosso, e dall’altro Dean Ambrose, top face dello show blu senza grossa competizione. Il più incompleto dei tre, al momento, è paradossalmente quello che dovrebbe essere maggiormente pronto e pushato, ossia Rollins.

Il suo turn face, così come scritto in un’altra occasione, è stato illogico: Rollins è passato dalla parte dei buoni solo a causa del tradimento perpetrato ai suoi danni dal suo mentore Triple H, favorendo il suo nuovo pupillo Kevin Owens. Da qui, non un promo babyface degno di nota e non uno spot realmente in grado di farlo come percepire come un elemento empatico…l’impressione è che sia rimasto il solito, atletico furbacchione spocchioso, solo un po’ meno disinibito. In quest’ottica, ed alla luce anche dell’incapacità oramai cronica da parte di Reigns di potersi rendere un babyface degno di tale nome, un tradimento di Roman ai danni di Seth potrebbe essere risolutivo a) per trasformare Seth nel babyface empatico di cui RAW in questo momento ha sicuramente bisogno e b) tramutare Reigns nell’ottimo heel che sarebbe dovuto già essere da molto tempo. Ma sarebbe davvero chiedere troppo!

Qual è invece l’interazione maggiormente vi affascina in vista delle Series?

Danilo

Danilo
Atarassico, eclettico, nuotatore tendenzialmente pigro, amante dei fagioli con le cipolle, delle serie tv, dei manga e delle botte di Natale. Lavora anche, ma solo nel tempo libero.