Un saluto a tutti i lettori di Zona Wrestling da Giammarco Ibba che da Cagliari, ma col cuore alla RAC Arena di Perth in Australia, vi dà il benvenuto all’appuntamento numero 217 con UFC Corner, sui vostri schermi in occasione dell’attesissimo UFC 284: Makhachev Vs Volkanovski.

Light Heavyweight bout: #12 Jimmy Crute Vs Alonzo “Atomic” Menifield

Iniziamo la serata australiana con scambi in piedi tra i due grossi LHWs, con Crute che, non sorprendentemente, cerca e trova il takedown al primo tentativo dopo non più di un minuto, per poi connettere una Slam seguita dal vano tentativo di Katagatame, al quale segue controllo a parete con l’ennesimo takedown, ma quando si scambia in piedi, è Menifield a controllare i ritmi dell’incontro, con Crute che, scosso dal gancio sinistro dell’avversario, si lascia cadere, per poi venir salvato dalla campanella a fine round, piegato su sé stesso dalle bombe di Alonzo. Inizia la seconda ripresa, stavolta in controllo di Menifield, prima che Crute ingrani la quarta con una buona sequenza di colpi, alla quale ne segue una potentissima da parte dell’avversario, che triplica i colpi messi a segno, salvo venir portato a terra e quasi sottomesso da uno stremato Crute. Parte l’ultima ripresa ed, in maniera più che giusta, viene detratto un punto dalle scorecards di Menifield, che evita un takedown aggrappandosi alla parete, per poi venire effettivamente portato a terra da Jimmy in cerca di una sub che, però, non trova, dovendosi dunque affidare alle scorecards che, molto probabilmente, gli consegneranno una vittoria unanime/maggioritaria.

Winner: Draw (Maggioritario).

Heavyweight bout: Justin “Bad Man” Tafa Vs Parker Porter

Parte il secondo match della serata, uno di quei match nei quali non batter ciglio e che, senza troppe sorprese, parte in piedi ed, infatti, appena abbasso gli occhi verso la tastiera, Tafa spedisce Porter KO con un bellissimo Check Hook seguito da un montante destro.

Winner: Justin “Bad Man” Tafa (KO: 1:06 – RD1).

Welterweight bout: Jack Della Maddalena Vs Randy “Rude Boy” Brown

Acclamatissimo dal pubblico, Della Maddalena subisce inizialmente la pressione di un Brown estremamente elusivo, dall’approccio estremamente “mordi e fuggi” che, però, a lungo andare gli costa carissimo, con il beniamino di casa che, dopo averlo quasi mandato KO, chiude una magistrale Rear Naked Choke.

Winner: Jack Della Maddalena (SUB: 2:13 – RD1).

UFC Interim Featherweight Championship bout: #2 Yair “El Pantera” Rodriguez Vs #5 Josh “The Fighting Falmer” Emmett

Parte uno dei match-up più interessanti della divisione, che contrappone la forza bruta al funambolismo, Josh Emmett a Yair Rodriguez, con quest’ultimo che connette, a poco più di un minuto dall’inizio, un ottimo Bangal Chagi, mostrando un particolare vantaggio in quanto a velocità sull’avversario, sul quale imprime un marchio nella zona pettorale e, dopo una serie di scambi relativamente equilibrata, Emmett fa sentire la sua potenza e, nonostante non ottenga l’effettivo knockdown, fa sì che El Pantera si lasci cadere, terminando il primo round in controllo, lasciando un grande punto interrogativo sulle scorecards; inizia la seconda ripresa ed i due sono estremamente più consci dei reciproci punti di forza, con Emmett che connette due ottimi ganci alla mandibola, controbattuti dal messicano con ripetuti Liver Kicks, seguiti, dopo una breve fase a parete, da un Question Mark Kick da urlo, al quale segue un fallimentare tentativo di StepUp Knee, tramutato da Emmett in Double Leg dal quale ottiene la Full Mouth che, però, gli si ritorce contro, andando a perdere, dopo una relativa masterclass, per Triangle Choke.

Winner AND NEW UFC Interim Featherweight Champion: Yair “El Panter” Rodriguez (SUB: 4:19 – RD2).

UFC Lightweight Championship bout: (C) Islam Makhachev Vs (FTW-C) Alexander “The Great” Volkanovski

Inizia il più grande scontro possibile nel 2023, coi due atletiche iniziano in piedi lo scontro, che vede Volk più propenso alla fase offensiva rispetto al freddo campione dei leggeri, arrivando perfino a farlo barcollare e tenendo il centro dell’ottagono, salvo poi entrare in fase di scambio, dove non si è ben riuscito a capire cos’abbia fatto andare sul ginocchio Volk, se un colpo o se per ragioni di mero head movement, ma ecco che Islam riesce a portare a terra il campione dei piuma, chiuso in una sorta di Neck Crank non riuscitissima, immagine finale di un round estremamente interpretabile, che però, mi sento di dare a Volkanovski; inizia il secondo round e Volk sembra nuovamente in controllo della fase di Striking, portando a segno quello che parrebbe un knockdown, dopo il quale Makhachev ricorre al Wrestling, con The Great che riesce ad evadere la posizione sfavorevole entrando nel clinch dopo una ginocchiata, per poi uscire dal clinch, dopo il quale i due scambiano al centro dell’ottagono ed, una volta a parete, Makhachev fa barcollare a sua volta Alex con un Overhand sinistro e, nonostante quest’ultima fase, se il primo round era interpretabile, allora questo è decisamente più a favore di Volk, con la possibilità di dare il primo ad Islam.  Inizia il terzo ed entrambi gli atleti ingranano la marcia, con lo sfidante che connette sempre ottimi Outside Low Kicks, fino a compromettere la mobilità del russo, che riesce comunque a portare a terra l’australiano, tenendolo vicino alla parete dove quest’ultimo ribalta il clinch connettendo un ottimo sinistro, per poi mettere la pressione su Islam e farlo scivolare e quasi portarlo a terra col trip caratteristico del daghestano, chiudendo a proprio favore il round più decisivo finora, andando verso il quarto in papabile situazione di 29-28 per lo sfidante. Inizia il primo championship round ed i due continuano a scambiare al centro dell’ottagono, dove Islam connette un velocissimo takedown, in seguito al quale tiene la back mouth, dalla quale, nonostante la posizione di sfavore, Volk connette ottimi colpi che, magari non saranno tanto significativi, ma risultano comunque un peso a suo favore nella bilancia del quarto round, che porta diversi minuti di controllo a terra al russo che, però, non fa praticamente nulla, e mi sentirei di prendere l’imparzialità. Inizia il quinto ed ultimo round ed Islam connette una timida ginocchiata, dopo la quale vediamo le prime gocce di sangue scendere dal sopracciglio dell’australiano, che  evita il takedown a più riprese: mancano due minuti e Volk tiene il clinch a parete connettendo un ottimo gancio sinistro e portandolo quasi a terra, per poi ottenere un knockdown e la Full Mouth seguita da un positivo Ground And Pound, impedito dalla guardia a terra di Makhachev, che mi sento di dire ha appena perso la cintura dei pesi leggeri.

Winner AND STILL UFC Lightweight Champion: Islam Makhachev (UD: 48-47, 48-47, 49-46).

Performance Of The Night: Justin “Bad Man” Tafa, Jack Della Maddalena, Yair “El Pantera” Rodriguez

Fight Of The Night: Islam Makhachev Vs Alexander “The Great” Volkanovski

PANORAMICA RECENSIONE
Voto PPV
Giammarco Ibba, sardo, appassionato di musica Rock da sempre e di Wrestling da 10 anni. Amante sfegatato della PWG, i miei Wrestlers preferiti sono Pete Dunne, Minoru Suzuki, Doug Williams e Cara Noir. Scrivo per Zona Wrestling dal settembre 2020, occupandomi di news, della sezione report e della mensile uscita di UFC Corner.
ufc-corner-217A mani basse migliore del predecessore UFC 283, si parla di un evento dal 60% di finish rate, con due match andati ai cartellini opinabilmente meglio dei match finalizzati stessi. Mi trovo in disaccordo con la decisione del match titolato che, in tutta onestà, ho visto in favore di Volkanovski per 48-47, con due round decisivi a testa ed uno equilibrato ma che, per quanto mi riguarda va a Volkanovski, mai in seria difficoltà con un grappling mai decisivo.