Un saluto a tutti i lettori di Zona Wrestling da Giammarco Ibba che da Cagliari, ma col cuore al Prudential Center di Newark nel New Jersey, vi dà il benvenuto all’appuntamento numero 248 con UFC Corner, oggi suo vostri schermi in occasione di UFC 316: Dvalishvili Vs O’Malley 2.
Welterweight bout: #14 Vicente “The Silent Assassin” Luque Vs Kevin “The Trailblazer” Holland
Pure alla ventiseiesima apparizione in casa UFC, Holland riesce a superarsi quando si tratta di parlare nella gabbia: non appena suona la campanella, l’americano non tace per mezzo secondo – né quando fa barcollare Luque né quando viene fatto barcollare lui stesso, in un round estremamente equilibrato dove entrambi hanno i propri momenti. Inizia la seconda ripresa e non sembra portare alcun cambiamento, ma ecco che Holland capitalizza sul vantaggio di taglia e chiude la decisiva D’Arce Choke, specialità dello stesso Luque.
Winner: Kevin “Trailblazer” Holland (SUB: 1:03 – R2).
Bantamweight bout: #10 Mauro Bautista Vs Patchy “No Love” Mix
Inizia l’incontro e l’odiatissimo Bautista sembra aver congelato Mix, apparentemente senza risposta o soluzione a qualsivoglia attacco avversario, venendo dominato per l’intera durata del primo round, complici soprattutto le totali assenze di movimento nei piedi e nella testa. Nella seconda ripresa Bautista continua il dominio pugilistico, con sonore combinazioni che sembrano però non impensierire Mix quanto dovrebbero: la boxe di Bautista, improntata su volume e variazione del target, è incredibile e Mix ha bisogno di un cambio di strategia, più orientato verso il grappling che l’ha portato in UFC. Il terzo ed ultimo round non porta nulla di nuovo e si dimostra un riassunto di ciò successo nei precedenti due, eccezion fatta per una piccola scintilla di Mix sul finale, in una performance largamente sotto le aspettative venutesi a creare in vista del debutto.
Winner: Mario Bautista (UD: 29-28; 30-27; 30-27).
Middleweight bout: Joe “Bodybagz” Pyfer Vs Kelvin Gastelum
Inizia l’incontro e Bodybagz fa ciò per cui è conosciuto, tirando quasi pochi colpi ma tutti potenzialmente da KO: nonostante la fama da “mangiatore di colpi” di Gastelum, riesce a mandarlo a terra per ben due volte con ganci destri e lo scuote con un bell’Head Kick al collo. A neanche due minuti dall’inizio del secondo round, Pyfer connette nuovamente il destro e riesce a non cadere nelle trappole che Gastelum crea con costanti finte, senza però compensarle con effettivi attacchi, nonostante il secondo sia un round nettamente più equilibrato del primo. Parte l’ultima ripresa (di un incontro potenzialmente in pareggio) e Kelvin connette un bellissimo 1-2 che ne dimostra la superiorità tecnica pugilistica e, mantenendo il centro dell’ottagono per tutti gli ultimi 5 minuti, KG ha sicuramente portato a casa la ripresa di un incontro estremamente difficile da assegnare esclusivamente a causa del secondo round.
Winner: Joe “Bodybagz” Pyfer (UD: 29-28; 29-27; 30-27).
Cartellini imbarazzanti.
UFC Women’s Bantamweight World Championship bout: (C) Julianna “The Venezuelian Vixen” Peña Vs #2 Kayla Harrison
Inizia il co-main event femminile della serata e, come facilmente prevedibile, ancora nessuna scintilla: dopo un paio di minuti, riesce a portare l’incontro a terra, dove ottiene un punto di vantaggio a causa degli Upkicks illegali della Peña, almeno inizialmente surclassata dalla forza di Kayla. Inizia il secondo round e la musica non cambia, con la Harrison che riesce a portare a terra la contesa dopo qualche minima difficoltà a parete ed, una volta nel suo territorio naturale, sfiora prima la Katagatame per poi chiudere una letale e decisiva Kimura Lock, alla quale la Peña si arrende nonostante i pochissimi secondi mancanti.
Winner AND NEW UFC Women’s Bantamweight World Champion: Kayla Harrison (SUB: 4:54 – R2).
UFC Undisputed Bantamweight World Championship bout: (C) Merab “The Machine” Dvalishvili Vs #1 “Suga” Sean O’Malley
Inizia il main event della serata, rematch cruciale per gli sviluppi futuri delle 135 libbre UFC. Merab chiude fin da subito Sean fuori dalla zona centrale dell’ottagono, applicando la solita ed asfissiante pressione vicino alle pareti, portando poi l’incontro a terra per l’ultima metà della ripresa, portata piuttosto agevolmente a casa dal campione, nonostante il buon inizio di Suga Sean. Nella seconda ripresa, lo sfidante fa un miglior lavoro di gestione degli spazi e difesa dai takedown, salvo finire più volte pressato e, conseguentemente, impossibilitato a lasciar scorrere i colpi che gli hanno finora garantito il successo ottenuto in carriera, dove ha sempre saputo brillare grazie alla gestione dei ritmi, sempre portati all’estremo da Dvalishvili, momentaneamente sopra di due round. Merab inaugura la terza ripresa con una poderosa Slam a parete e, dopo una fase di controllo a terra, ottiene la prima finalizzazione da anni a questa parte con una North-South Choke.
Winner AND STILL UFC Undisputed Bantamweight World Champion: Merab “The Machine” Dvalishvili (SUB: 4:42 – R3).
Performance Of The Night: Kayla Harrison, Merab “The Machine” Dvalishvili.








