L’annuncio ufficiale a Las Vegas conferma le indiscrezioni
La WWE ha ufficialmente confermato che WrestleMania 43 si terrà a Riyadh, in Arabia Saudita, come parte della Riyadh Season. L’annuncio, fatto da Triple H durante un evento stampa riservato a Las Vegas, arriva dopo giorni di speculazioni innescate da una fuga di notizie sui social media.
La gaffe di Turki Al-Sheikh anticipa l’annuncio
La notizia era già trapelata all’inizio della settimana attraverso un video Snapchat pubblicato da Turki Al-Sheikh, con largo anticipo rispetto ai piani della WWE. Secondo fonti interne, alcuni addetti ai lavori del settore, familiari con Al-Sheikh, inizialmente pensavano si trattasse di un falso, sorpresi dal tempismo della rivelazione. Un comunicato stampa saudita era persino stato pubblicato brevemente questa settimana prima di essere rimosso.
Alcune fonti della WWE avrebbero preferito che Al-Sheikh non avesse anticipato l’annuncio, mentre altri ritengono sia stato intenzionale per generare interesse mediatico.
Le tensioni dietro le quinte tra TKO e i partner sauditi
Secondo quanto riportato da Blake Avignon di The MMA Draw all’inizio dell’anno, la TKO avrebbe dovuto far intervenire Nick Khan nelle trattative tra Netflix e UFC perché Al-Sheikh e l’executive di Netflix Bela Bajaria continuavano a scontrarsi.
L’organizzazione dell’evento stampa e i dettagli operativi
Lo staff della WWE era stato preparato per l’annuncio a Las Vegas durante la settimana, anche se la maggior parte non sapeva esattamente di cosa si trattasse. La compagnia ha fatto partecipare diversi wrestler al media row di giovedì per l’incontro di boxe tra Canelo Alvarez e Terence Crawford, promosso dalla TKO questo weekend. La maggior parte di loro non ha parlato e né i media né il pubblico erano ammessi all’annuncio.
Nessuna trattativa ancora avviata per The Rock e Stone Cold
Un dirigente di alto livello ha dichiarato a Fightful Select che “qualsiasi discussione su chi parteciperà o meno allo show è puramente ipotetica a questo punto”. La fonte ha anche smentito le voci secondo cui The Rock sarebbe pagato più di qualsiasi altro wrestler professionista per l’evento, affermando che “la questione non è nemmeno stata affrontata, tanto meno negoziata. È un’ipotesi ragionevole, ma resta solo un’ipotesi”.
Secondo quanto riferito, nomi del calibro di Stone Cold Steve Austin e The Rock non sono ancora stati contattati per potenziali match, considerando che manca ancora più di un anno e mezzo all’evento.
I compensi dei wrestler e il calendario degli eventi sauditi
La maggior parte dei talenti della WWE non riceve bonus per lavorare agli show in Arabia Saudita: questi eventi sono ora semplicemente parte integrante dei loro contratti standard.
Fino a pochi mesi fa, la WWE aveva pianificato tre date per il 2026 e solo una per il 2025, anche se non è chiaro se questa programmazione sia cambiata. Chi lavora agli eventi sauditi nel paese non ha ancora ricevuto una data definitiva, che dipenderà dal piano della venue che inizieranno a sviluppare a breve. Una fonte ha ipotizzato che potrebbe essere necessaria una struttura personalizzata date le dimensioni di WrestleMania. I concept dell’evento inizieranno a essere sviluppati nelle prossime settimane.
La richiesta saudita: un vero WrestleMania, non un evento “branded”
All’inizio dell’anno si parlava del tentativo della WWE di organizzare eventi “a marchio WrestleMania” in Arabia Saudita, mantenendo comunque un WrestleMania vero e proprio in Nord America. Fonti collegate agli show sauditi hanno riferito che il governo ha chiarito di volere un WrestleMania autentico. Fonti della WWE suggeriscono anche che questo è il motivo per cui la compagnia sta spingendo così tanto nel promuovere WrestlePalooza come un grande evento fin dal lancio, con piani per continuare in questa direzione.
Il rapporto storico tra WWE e Arabia Saudita
La WWE ha una lunga relazione con l’Arabia Saudita che risale al 2017. A parte l’incidente dell’aereo nel 2019, il rapporto è stato descritto come sostanzialmente senza intoppi.
I wrestler intervistati hanno dichiarato che, sebbene gli show in Arabia Saudita si sentano ormai largamente sicuri per competere, non è sempre stato così. Dopo l’incidente del 2019, diversi wrestler si rifiutarono di tornare. L’Arabia Saudita continua a fronteggiare pesanti critiche per l’aumento annuale del numero di esecuzioni, con accuse di arresti arbitrari, repressione del dissenso, repressione transnazionale e condanne severe, tra le altre cose.








