La strada per costruire un buon campione è sempre irta di pericoli. Non sempre le aspirazioni corrispondono alla pratica, e in questi anni siamo stati di fronte a campioni spesso messi in secondo piano a dispetto delle prestazioni fornite.

In TNA ad esempio era paradossale come i regni degli Original venissero messi in secondo piano rispetto ai grandi nomi, pur non demeritando affatto nell’azione in-ring. In WWE Seth Rollins è stato sì posto in prima linea, ma sempre ridotto in brandelli delle scelte della dirigenza per cui uno piccolo e cattivo debba essere per forza codardo (soffrendo meno clamore rispetto a Owens-Cena o Lesnar-Taker). La Lucha Underground ha pagato lo stesso dazio con un face, Prince Puma, partito alla grande e poi vissuto su tanti alti e bassi che gli hanno regalato un regno buono ma non abbastanza incisivo. Dal nulla è poi rispuntato Mil Muertes col piglio dell’Undertaker dei bei tempi a strappar via il titolo ed ogni energia.

Per render grande un campione occorrono grandi sfide ma anche una gestione oculata del campione stesso. In LU Muertes c’è, troneggia,ma è come se non si vedesse. Attorno vi è il ballo dei lupi, ognuno col suo feud, ognuno con i suoi obiettivi: Fenix e Cuerno, autentici mattatori di questo inizio seconda stagione; Morrison e Cage che hanno appena preso ad annusarsi; Pentagon e Puma che stanno gestendo il loro rapporto su mind games fisici di altissima intensità. Sono queste le primarie del partito che va in onda ogni settimana su El Rey: Fenix è decisamente il favorito dopo la vittoria della scorsa settimana, Cuerno ha tentato di distruggerlo ma forse ha preteso troppo da se stesso; Pentagon e Puma partono alla pari togliendosi voti a vicenda essendo un fortissimo personaggio il primo (amato come non mai, qualunque sia l’attitudine portata sul quadrato) e un desideroso di rivalsa il secondo (deve ancora avere un rematch dopo la sconfitta titolata); Morrison e Cage paiono più staccati, dovendo recitare la parte dei comprimari dopo esser stati fieri protagonisti della prima stagione. Insomma, ad ognuno il suo spazio. E dietro c’è chi spinge: la sorpresa Ivelisse della prima puntata potrebbe portare aria fresca attorno a Muertes, c’è Drago in attesa di capire la propria collocazione, arriveranno Rey Misterio e il suo pupillo. Tanta carne al fuoco da sviluppare nel prossime puntate.

E manca ancora un tassello: Dario Cueto. Prima o poi tornerà al Tempio e vorrà ristabilire la sua legge. E si scoprirà chi è questo Matanza di cui si sente mormorare. Sulle sue tracce ci sarà un fighissimo e adattissimo Joey Ryan, indagini e ricerche che riporteranno tutte sul ring. Questo è un modo per creare grandi battaglie ma anche grandi campioni.

Corey
Dal 2006 redattore di Zona Wrestling e autore di rubriche come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Studioso del wrestling in tutte le sue sfaccettature, col tempo ha voluto perdere la definizione di "Marco Travaglio del wrestling web".