L’introduzione della cintura Intercontinentale femminile non è stata accolta bene da tutti. Io stesso ho nutrito perplessità, dato che spesso questi titoli anche tra gli uomini vengono mal gestiti. Sono comunque stato attento agli sviluppi e, passato quasi un anno, tirando un primo bilancio mi sento di dire che sia stato fatto un buon lavoro, migliore di quello per l’altro titolo intermedio femminile, quello degli Stati Uniti.
Riguardo infatti quest’ultima cintura, finora hanno azzeccato solo nell’affidarla a Chelsea Green. La compagna di vita di Matt Cardona infatti ha un personaggio accattivante e ben interpretato, il suo primo regno è stato buono e anche quello attuale appena nato promette bene. Al primo però sono seguiti due pessimi regni, come quello di Zelina (davvero insipida da face) e Giulia (probabilmente portata nel main roster troppo in fretta).
Per il titolo Intercontinentale invece mi sembra che la gestione sia nettamente migliore. Per Lyra Valkyria essere la prima campionessa è stato un bel segno di fiducia e, nonostante le sue incertezze al microfono, ha avuto dei feud divertenti incrociandosi con Bayley e Becky. Proprio la Lynch dopo quasi cinque mesi le ha strappato la cintura, in una di quelle situazioni dove è la lottatrice dal grande status a tentare di dare rilievo a un titolo che ne ha meno. E secondo me così è stato, perché Becky attira sempre l’attenzione, con l’unica lacuna di non aver visto la cintura di mezzo nella rivalità tra lei e la rientrante AJ Lee (ma immagino che la storia tra le due proseguirà comunque).
Il gran merito della Lynch è stato il feud con una lottatrice che sembrava destinata a un ruolo da manager/fidanzata in keyfabe di qualche collega, più divas che wrestler. In effetti le prime di Maxxine prestazioni lasciavano molto a desiderare e sembrava la classica modella più bella che brava. Oggi non possiamo certo dire di essere di fronte a Kurt Angle in gonnella (scusatemi per l’immagine atroce che vi ho proposto), ma i passi in avanti sono evidenti e gli incontri tra lei e Becky stanno lì dimostrarlo.
La Duprì non è comunque pronta per lottare per un titolo mondiale, ma è proprio per questo che sono stati creati i titoli intermedi femminili. Per dare un premio e un’opportunità di forgiarsi di una cintura a quelle atlete che ancora non hanno lo spessore per mirare più in alto. La Lynch ha dato un bel contributo grazie a questo job, anche se forse non si ha avuto il pieno coraggio per fare un passetto in più. Intendo che la vittoria di Maxxine è arrivata in modo sporco, grazie alla distrazione rappresentata da AJ Lee. Non dico che avrebbe dovuto esserci una dimostrazione di superiorità pulita da parte della sfidante, la differenza di status tra le due atlete è evidente, ma magari una vittoria di furbizia con le sue sole forze avrebbe dato più solidità alla Duprì. Per la neo campionessa ora arriva la parte difficile, perché dovrà rendersi interessante e lottare bene senza avere vicino quel fenomeno di Becky.
E voi cosa ne pensate? Il titolo Intercontinentale femminile è davvero gestito meglio del suo contraltare degli Stati Uniti? Maxxine avrà un buon regno o sarà un fuoco di paglia? Se avete voglia di dirmi le vostre idee vi aspetto qui sotto nei commenti. Alla prossima!
Sergedge – W








