Ad una settimana dal primo PLE tutto italiano si vanno definendo i particolari di una card degna di ogni evento che si rispetti; Clash in Italy propone entrambi i titoli mondiali in palio (cosa che si vede sempre più raramente ormai, se non al Grandaddy of them All), la contesa per il titolo femminile di Smackdown, o WWE women’s championship, e il match tra Becky Lynch e Sol Ruca per il titolo intercontinentale della divisione “rosa”. Tanta roba, tutta condensata in quattro match che già singolarmente varrebbero il prezzo del biglietto (oddio, di sti tempi diciamo che varrebbero la metà). Immaginate se l’evento durasse di più, o se addirittura fosse sviluppato su due notti, quanti altri incontri di peso avrebbero potuto inserire, tali da rendere questo evento, per clamore, sponsorizzazione e “money match”, una Wrestlemania tutta italiana. 

Ma ora tocca analizzare la parte che ci interessa in questo spazio, ossia i match che rientrano nel brand di Smackdown, e cioè il match tra Cody Rhodes e Gunther per il titolo WWE e quello tra Rhea Ripley e Jade Cargill per l’analoga cintura appannaggio delle lottatrici. Partendo dal primo citato, qui si parla dello scontro naturale tra due personalità così antitetiche ma così simili; Ebbi a dirlo già poco prima del loro match di Crown Jewel, dove entrambi rappresentavano i campioni dei rispettivi show, l’austriaco di RAW e l’American Nightmare di Smackdown, che questi due sono come Bret Hart e Shawn Michaels, come Stone Cold e The Rock, come Hulk Hogan e Ric Flair, ossia la nemesi fisiologica l’uno dell’altro. E credo anche che, con il giusto spazio e la giusta costruzione, Cody e Gunther avrebbero potuto serenamente chiudere una edizione di Wrestlemania, regalando emozioni importanti per ciò che avrebbero potuto raccontare e rappresentare sul ring e fuori da esso. Ciononostante, anche se tutto sto investimento, di tempo e di denaro, non c’è stato per questo match, accontentiamoci già di averlo, e in Italia, il che è già un segnale di quanto la WWE crede in noi.

Arriviamo dunque all’altro atteso match dello show blu che si terrà a Torino in occasione di Clash in Italy, ovvero Rhea vs Jade. La loro rivalità era agognata già dal debutto della seconda in WWE, perché anche loro due molto simili, essendo entrambe massima espressione di fisicità sul ring. Ed è stato proprio il loro fisico la base sulla quale hanno costruito la loro fortuna (figlia anche di altre doti, ben più rilevanti di un addome piatto). Quindi un loro eventuale scontro era prevedibile oltre che auspicabile. L’unico neo di questa storia è stata l’essere partita a rilento, con l’inserimento di personalità estranee che nulla avevano a che spartire con le due e che nulla hanno aggiunto alla loro faida. Per fortuna che nel nostro Paese potremo apprezzare il primo scontro in singolo tra le due, essendoci già sbarazzati del poco avvincente 3vs3 di SNME. Per ciò che concerne i pronostici, mi sento in dovere di sperare nel trionfo dei due heel, giacché i due face, a differenza dei due “cattivi”, di eventuale vittoria non ne avrebbero bisogno. Men che meno Rhea che continuerà ad essere il vero volto della Compagnia in futuro, superando i suoi concorrenti maschili, anche senza una cintura alla vita.

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