Grazie alla vittoria nella Battle Royal di Evolution, Stephanie Vaquer si è aggiudicata una chance importante, ovvero un match per il titolo femminile mondiale di Raw. In molti la vorrebbero già campionessa, io credo invece che sia meglio attendere per un’investitura del genere. Nell’editoriale odierno vi spiego il perché.
Rare volte una lottatrice si è così ben ambientata nel main roster così bene da subito. In molti, acclamatissimi a NXT, poi a Raw e Smackdown poco dopo il debutto vengono accolti più freddamente dal pubblico, che esaurito l’effetto novità tifa per altri. Stephanie invece non solo continua a convincere, ma la sua fan base si continua ad allargare. Le prestazioni in ring sono esaltanti, ha poi fatto breccia grazie anche a una mossa come il Devil Kiss, ogni fan non vede l’ora la metta in atto.
Capisco che ci sia una grossa fetta di tifosi che sognano già di vederla vincere la cintura mondiale nel premium live event che si svolgerà a Parigi a fine agosto, io credo però che sarebbe affrettato. La Vaquer è nel main roster da appena tre mesi, metterle già la cintura più importante alla vita significherebbe da una parte celebrarla, dall’altra le rende le si rende il percorso troppo breve e facile. Raggiungere il traguardo massimo senza troppi sforzi e in poco tempo, rende per assurdo più difficile programmarle il futuro, il pubblico non ha avrebbe il tempo di patire per lei, di far crescere l’attesa fino al giorno del suo trionfo.
A questo aggiungiamo che per motivi linguistici non è ancora in grado di fare grandi promo. Esempi come Iyo Sky dimostrano che il carisma e le abilità sul ring possono compensare lacune derivanti la difficoltà con la lingua inglese, ma perché non prendersi un pochino di tempo per renderla più brava da quel punto di vista? Credo sia più facile per chi è di lingua spagnola imparare l’inglese rispetto a una giapponese.
Un altro motivo è che, come ho detto più volte, credo che le fondamenta del wrestling WWE siano le storie. Stephanie, un po’ come Breakker fino a che non è entrato a far parte della stable di Rollins e Heyman, nel main roster vince spesso e volentieri, ma non ha ancora avuto un feud importante, da ricordare. Necessita del giusto tempo per ridefinire il suo personaggio nel main roster, che a oggi è piattissimo, semplicemente una lottatrice che vuole vincere. Le rivalità, la nascita di alleanze e tradimenti sono gli ingredienti per creare un personaggio tridimensionale. Pensate a Rhea, che nel main roster era solo quella forte e cattiva, ma una volta entrata nel Judgment Day e in particolare grazie alle interazioni con Dirty Dom è diventata davvero speciale e oggi raccoglie i frutti di quel percorso.
Potrei accettare una sua vittoria a Parigi solo se perdesse la cintura in poco tempo. Un regno breve, che lanci il messaggio che ha un grande status, ma che non è ancora abbastanza brava per superare le insidie del main roster e la maggiore esperienza e furbizia delle avversarie. Allora poi si potrà riprendere il percorso e magari farla vincere in modo più convincente a Wrestlemania 42, uno scenario adatto per la sua celebrazione.
E voi cosa ne pensate? Vorreste già vederla campionessa a Clash of Paris o meglio attendere? È già pronta a ricoprire il ruolo di campionessa o bisogna darle il tempo di migliorare al microfono e essere impiegata in feud importanti prima della cintura? Se avete voglia di dirmi le vostre idee su Stephanie Vaquer, vi aspetto qui sotto nei commenti. Alla prossima!
Sergedge – W








