Patrick Clark, conosciuto dai fan della WWE come Velveteen Dream, ha rilasciato dichiarazioni scioccanti sulla sua dipendenza da droghe e su come il licenziamento dalla compagnia di Stamford gli abbia probabilmente salvato la vita.
Il licenziamento che ha salvato una vita
L’ex stella di NXT ha parlato apertamente durante un’intervista al podcast “LiMPiN AiNT EASY w/ Timmy Baltimore”, rivelando dettagli drammatici sul periodo che ha preceduto la sua uscita dalla WWE nel maggio 2021. Clark ha ammesso di aver sviluppato una grave dipendenza da sostanze stupefacenti durante il suo periodo nella federazione, arrivando al punto di consumarne quantità potenzialmente letali.
“Sarei probabilmente morto con la quantità di droga che stavo consumando”, ha dichiarato senza mezzi termini l’ex campione NXT North American. Una confessione che getta una luce completamente diversa su quello che all’epoca sembrava essere solo l’ennesimo caso di un talento promettente rovinato dalle controversie.
La spirale della dipendenza durante l’esperienza WWE
Velveteen Dream ha spiegato come la pressione costante per il successo lo abbia portato a rifugiarsi nelle droghe. “Mi sono dato alle droghe pesantemente durante il mio periodo lì. Gran parte di quel tempo è confuso… non me lo stavo godendo perché dovevo lavorare. Dovevo avere successo”, ha raccontato Clark, descrivendo un quadro desolante di un giovane wrestler schiacciato dalle aspettative.
L’ex NXT Superstar ha rivelato che anche gesti apparentemente innocui come controllare i messaggi privati sui social media erano diventati fonte di ansia e pressione. “Aprire i miei DM era un effetto della pressione… non tutti hanno a cuore i tuoi migliori interessi”, ha spiegato, sottolineando come la fama e l’esposizione mediatica abbiano contribuito al suo deterioramento psicologico.
L’hashtag che ha cambiato tutto: #FireVelveteenDream
Contrariamente a quanto molti potrebbero pensare, Patrick Clark sostiene che il suo licenziamento non sia avvenuto per mancanza di talento o prestazioni scadenti. “Dico sempre alla gente che non ho perso il lavoro perché facevo schifo. Non ho perso il lavoro perché non ero bravo”, ha dichiarato con fermezza.
Secondo la sua versione dei fatti, la WWE stava ancora pianificando storyline per lui, incluso un match cinematografico con Adam Cole per scriverlo fuori dalla programmazione in vista del relaunch di NXT 2.0. Tuttavia, la campagna online rappresentata dall’hashtag #FireVelveteenDream ha reso la sua posizione insostenibile per la compagnia.
“Hanno fatto del loro meglio. È per questo che non ho rancore verso la WWE. Mi hanno usato per un anno intero. Hanno cercato di far funzionare le cose. Non sono riusciti a superare l’hashtag Fire Velveteen Dream. Quindi hanno dovuto prendere una decisione di business. Non prenderla sul personale. È solo business”, ha spiegato Clark, mostrando una comprensione matura della situazione.








